Il Cubismo: analisi critica della rivoluzione artistica del Novecento
Tipologia dell'esercizio: Saggio
Aggiunto: oggi alle 16:52
Riepilogo:
Scopri il Cubismo e la sua rivoluzione artistica del Novecento: analisi critica, origini, protagonisti e l’eredità fondamentale per comprendere l’arte moderna.
Il Cubismo: Sguardo Critico su una Rivoluzione Artistica
Agli inizi del Novecento, nell’Europa sconvolta dai rapidi cambiamenti della modernità, il Cubismo si afferma come una delle avanguardie più audaci e decisive della storia dell’arte. Il movimento cubista non nasce dal nulla, ma germoglia su un terreno preparato da grandi trasformazioni sociali, culturali e tecnologiche. La sua importanza si rileva non solo sul piano stilistico ma nella profonda ridefinizione dei canoni percettivi e rappresentativi. In questo saggio esplorerò le radici e le caratteristiche essenziali del Cubismo, presentando i protagonisti, le fasi chiave, l’eredità culturale e qualche esempio emblematico, con un’attenzione particolare al contesto e alle influenze sul panorama artistico europeo e italiano.
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I. Origini e Contesto Storico del Cubismo
1. Ambiente culturale e sociale all’inizio del XX secolo
Il primo Novecento coincide con una fase di profondissimo rinnovamento in tutta Europa. Città come Parigi sperimentano l’irruzione delle novità: la crescita dell’industria, l’elettrificazione, la circolazione delle idee e delle persone grazie a treni e automobili. In questo contesto, al fermento sociale si legano innovazioni tecniche e un senso di instabilità: la realtà sembra disgregarsi sotto i colpi della storia.Anche nell’arte, la fine dell’Ottocento aveva visto la progressiva crisi dell’accademia e del naturalismo. Movimenti come l’impressionismo prima e il post-impressionismo poi (si pensi al tratto libero e alle luci vibranti di Monet, o alle campiture cromatiche di Van Gogh) avevano già scardinato la prospettiva centralizzata e la fedeltà ottica alla realtà. Ma nessuno, prima del Cubismo, aveva osato frantumare il punto di vista in maniera così radicale.
2. L’eredità di Paul Cézanne
Paul Cézanne, pittore provenzale, è unanimemente riconosciuto come il vero “precursore” del Cubismo. Il suo lavoro getta il ponte tra arte ottocentesca e modernismo. In opere come le “Grandi bagnanti” o i numerosi paesaggi dell’Estaque, Cézanne non si limita più a riprodurre ciò che vede, ma si interroga su come la realtà sia costituita da volumi geometrici essenziali: cubi, cilindri, coni.La sua modalità di “costruire” la pittura a partire da questi primitivi geometrici diverrà modello per Picasso e Braque, i futuri padri del Cubismo. Cézanne invita anche a superare la prospettiva unica del Rinascimento, suggerendo di restituire un oggetto come si esperisce in uno spazio e in un tempo variabili, e non soltanto con lo sguardo fisso dell’osservatore frontale.
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II. Caratteristiche Artistiche Fondamentali del Cubismo
1. Molteplicità dei punti di vista e simultaneità
Il principio fondante del Cubismo è la rottura della prospettiva tradizionale. Invece di osservare il soggetto da un solo punto di vista, Picasso, Braque e gli altri cubisti lo “scompongono”, rappresentandolo simultaneamente da varie angolazioni. Un tavolo, un bottiglia, o la figura umana appaiono come agglomerati di frammenti, raccolti in un’unica superficie pittorica che li mostra in modo parallelo, ma anche sovrapposto. Questo atteggiamento richiama la molteplicità dell’esperienza e anticipa la relatività einsteiniana dello spazio-tempo.2. Scomposizione geometrica e astrazione
Con il Cubismo, le forme della realtà si riducono ai loro elementi essenziali. La pittura diventa un processo di analisi: la “scomposizione”, tipica della prima fase cubista, riduce gli oggetti a piani, linee spezzate, triangoli, rettangoli. In parallelo, la figura tende sempre più verso l’astrazione, allontanandosi dal dato reale e avvicinandosi alla pura costruzione intellettuale.3. Rottura del naturalismo
Mentre nell’arte accademica il compito era imitare fedelmente la natura, nel Cubismo si abbandona deliberatamente questa pretesa. L’artista cubista non si preoccupa di ciò che appare, ma di cosa sta “dietro” l’apparenza: struttura, essenza, armonia interna dell’oggetto o della scena. Questo comporta anche un nuovo modo di concepire la superficie pittorica, che diventa laboratorio di invenzione e non più illusione di profondità.4. Colore e texture
L’evoluzione del Cubismo tocca anche la questione dei colori. Nella prima fase, detta “analitica”, la tavolozza è spesso limitata a toni grigi, bruni, verdi spenti: ciò serve a non distrarre l’occhio dalla complessa struttura compositiva. Nella fase “sintetica”, invece, i colori si accendono e le forme si semplificano. L’introduzione del collage, con l’uso di carta di giornale, tessuti, legno, arricchisce la texture e stimola l’immaginazione dello spettatore.---
III. Percorso Storico e Fasi del Cubismo
1. Cubismo analitico (1907-1912)
Il Cubismo analitico nasce attorno al 1907, grazie alla collaborazione strettissima e quasi simbiotica fra Pablo Picasso e Georges Braque. In tele come “Ritratto di Ambroise Vollard” (Picasso) o “Il portoghese” (Braque), le immagini sembrano quasi esplodere in schegge che si riaggregano sulla superficie. Le opere di questo periodo sono caratterizzate da una “decostruzione” minuziosa del soggetto e da una scelta cromatica molto sobria.2. Cubismo sintetico (dal 1912)
Con il passare del tempo, i due artisti sentono l’esigenza di portare chiarezza nell’opera: la fase “sintetica” si apre con esperimenti come la celebre “Natura morta con sedia impagliata” di Picasso, dove compaiono materiali reali incollati sulla tela. Le forme si fanno più piatte, i colori diventano vivaci, e le immagini più riconoscibili, pur restando lontanissime dal figurativismo classico.3. Evoluzione e influenza post-cubista
Il Cubismo ha un impatto dirompente sull’arte europea. In Italia, ad esempio, anche i futuristi (Boccioni, Severini) si ispirano alla scomposizione del movimento, pur scegliendo una diversa enfasi sulla dinamica. Il progresso del Cubismo apre la via all’astrattismo puro e al surrealismo, influenzando pittori come Kandinsky e Depero. Se l’arte cubista si attenua dopo la Grande Guerra, la sua eredità continuerà a plasmare architettura e design per tutto il Novecento.---
IV. I Protagonisti del Cubismo
1. Pablo Picasso
Picasso nasce nel 1881 a Malaga e si trasferisce presto a Parigi, il cuore pulsante dell’avanguardia. Dall’iniziale “Periodo Blu” alle innovazioni del Cubismo, egli mostra una sorprendente capacità di rinnovarsi. “Les Demoiselles d’Avignon” (1907) segna la rottura definitiva con il passato: le figure sono spigolose, scomposte, e l’influenza dell’arte africana si sovrappone alla lezione di Cézanne. Picasso resta il cuore pulsante della rivoluzione cubista, da cui si muoveranno infinite ramificazioni.2. Georges Braque
Meno noto al grande pubblico di Picasso, Braque nasce nel 1882 in una famiglia di decoratori. Dopo un primo periodo fauve, si avvicina a Picasso grazie a una mostra su Cézanne. La collaborazione tra i due è talmente intima che i loro quadri risultano spesso indistinguibili. Braque, rispetto a Picasso, resta più fedele all’analisi dei volumi e alla serialità delle nature morte, mostrando una raffinata attenzione alla costruzione e all’equilibrio.3. Altri protagonisti: Juan Gris, Fernand Léger, Robert Delaunay
Juan Gris, spagnolo come Picasso, va oltre l’astrazione e introduce un ordine geometrico più razionale; Fernand Léger, invece, si avventura in un cubismo dai colori accesi e dalle forme tubolari che rasentano il meccanico; Robert Delaunay sviluppa una variante tutta propria, giocata su colori puri e ritmi circolari, e influenzerà profondamente anche il futurismo italiano e l’arte di Giacomo Balla.---
V. Impatto e Significato Culturale del Cubismo
1. Rivoluzione nella percezione e nella rappresentazione
Il Cubismo trasforma la percezione dello spazio: non più spazio illusorio, ma spazio reale, da ricostruire nell’immaginazione. Questo cambiamento coinvolge anche scultura (si pensi a Jacques Lipchitz) e architettura (certi ascetismi di Le Corbusier saranno debitori dell’ordine cubista). In letteratura, filosofi e poeti italiani come Umberto Saba e la scuola ermetica cercano anch’essi un’analisi scomposita e interiore della realtà.2. Il Cubismo e la modernità
Il Cubismo rappresenta la risposta artistica al mondo nuovo: città crescenti, linguaggi moltiplicati, società complesse. Non a caso, anche in Italia la ricezione fu sentita: Ardengo Soffici, nella rivista “Lacerba”, ne riconosceva la carica innovativa, pur sottolineandone la distanza dalla nostra tradizione figurativa.3. L’eredità del Cubismo nell’arte contemporanea
Dal Bauhaus all’arte concettuale, la lezione cubista resta fondamentale: ogni artista del Novecento e oltre deve confrontarsi con la libertà conquistata dai cubisti nella definizione dello spazio, nel rapporto tra forma e colore. Nelle scuole d’arte italiane, il Cubismo viene oggi studiato e spesso reinterpretato nei laboratori pratici, come esercizio imprescindibile di analisi formale.---
VI. Analisi di Opere Emblematiche Cubiste
1. “Les Demoiselles d’Avignon” di Picasso
Quest’opera del 1907, conservata al MoMA di New York ma spesso riprodotta nei manuali italiani, è la vera “magna carta” del Cubismo. Cinque figure femminili, ispirate ai bordelli di Barcellona, si stagliano su un fondo spaziale ambiguo, quasi tagliato a coltello. Gli sguardi sono sfuggenti, i corpi scarnificati, le maschere africane rifiutano ogni grazia classicista. In quest’opera si intrecciano rottura formale, espressione psicologica e universalità del gesto creativo.2. Natura morta di Braque
In molte nature morte di Braque, come “Bicchiere e giornale”, il motivo della scomposizione diventa centrale: il giornale, il bicchiere, i temi della vita quotidiana sono decostruiti e ricostruiti in campiture bidimensionali, in un equilibrio quasi musicale. Braque introduce spesso l’elemento del trompe-l’oeil, giocando con la percezione e sottolineando l’ironia della rappresentazione.3. Confronto con correnti precedenti
Un confronto con l’Impressionismo o il Realismo evidenzia la radicale novità del Cubismo: sull’esempio di Manet o Fattori, la ricerca era ancora legata al dato sensibile, pur nella semplificazione. Nel Cubismo, invece, la realtà viene smontata e ricomposta in modo del tutto autonomo; la pittura si fa indagine sul vedere, non più mera raffigurazione.---
Conclusione
La vicenda del Cubismo rappresenta uno dei tornanti più spettacolari dell’arte moderna. La sua capacità di rovesciare prospettive, scomporre la realtà e riplasmarla nei termini di uno spazio nuovo ha permesso all’arte di pensarsi come ricerca, esplorazione e non più come semplice specchio del mondo. Perché studiare il Cubismo ancora oggi? Oltre alla sua influenza tangibile su tutta l’arte successiva, esso continua a porci domande radicali sul rapporto tra percezione e rappresentazione, tra oggetto e soggetto, tra verità e interpretazione. In un tempo come il nostro, ancora attraversato da crisi e fratture, il Cubismo offre una lezione di libertà e di coraggio intellettuale che rimane sempre attuale.---
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