Lolita di Nabokov: riassunto e analisi dei temi principali
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Tipologia dell'esercizio: Riassunto
Aggiunto: 15.01.2026 alle 19:08
Riepilogo:
“Lolita” racconta l’ossessione di Humbert per la giovane Dolores, affrontando temi di desiderio, potere e morale in uno stile provocatorio e innovativo.
Lolita di Vladimir Nabokov: trama, temi, riassunto del libro
---Introduzione
“Lolita”, pubblicato per la prima volta nel 1955, è forse il romanzo più celebre dello scrittore russo Vladimir Nabokov. Nato a San Pietroburgo nel 1899, Nabokov attraversò buona parte del Novecento vivendo tra Russia, Berlino, Francia e infine Stati Uniti, scrivendo prima in russo e poi in inglese. Oltre che autore, fu anche raffinato traduttore, entomologo e professore universitario. *Lolita* rappresenta, per forma e contenuto, un punto di svolta nella letteratura mondiale del XX secolo, non solo per l’arguzia dello stile, ma soprattutto per il coraggio con cui affronta temi ancora oggi controversi.Pubblicato in un periodo caratterizzato da cultura profondamente moralista, *Lolita* suscitò forti polemiche per la delicatezza, anzi, la scandalosità del tema centrale: il desiderio ossessivo di un uomo adulto verso una bambina. Il romanzo venne inizialmente rifiutato da molti editori statunitensi, proprio per la paura di censure e ripercussioni sociali. Fu pubblicato per la prima volta a Parigi dalla Olympia Press, nota per la pubblicazione di letteratura “scabrosa”, ma subito bandito anche in Francia. Solo dopo due anni, grazie all’ostinazione di Nabokov che difese il testo da ogni tentativo di censura, l’opera venne accettata e discussa anche nel mondo letterario inglese e americano diventando oggetto di dibattiti, studi e interpretazioni contrastanti.
La mia analisi seguirà tre principali filoni: in primo luogo offrirò un riassunto dettagliato della trama; dedicherò poi spazio ai temi chiave che il romanzo propone, sia in chiave psicologica che sociale; infine, proporrò spunti di riflessione e collegamenti con altri testi e contesti, per sottolineare la rilevanza culturale e scolastica di *Lolita* ancora oggi.
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Prima parte: Trama dettagliata di *Lolita*
Sin dal principio, Nabokov ci immerge nell’intimo dramma del protagonista, Humbert Humbert, un uomo dallo spirito torbido e inquieto. Humbert è un professore colto, europeo trasferito negli Stati Uniti negli anni del secondo dopoguerra. Reduce da un matrimonio fallito e da una serie di esaurimenti nervosi causati dal ricordo di un amore adolescenziale mai realizzato, giunge nel New England, in cerca di una nuova vita e della pace interiore che, però, gli sfuggirà per sempre.L’incontro che segnerà la sua vita avviene nella casa di Charlotte Haze, una vedova di mezza età, sola e desiderosa di compagnia. Charlotte ha una figlia dodicenne, Dolores, detta Lolita. È proprio l’impatto con la vibrante e sfuggente Lolita che fa da scintilla al dramma: Humbert resta turbato, quasi stregato dall’apparente innocenza e, insieme, precoce sensualità della ragazzina. Vi è in Dolores un atteggiamento provocante che, agli occhi annebbiati di Humbert, si trasforma presto in ossessione. L’uomo la paragona continuamente al suo amore infantile e intreccia proiezioni, illusioni e desideri in un turbinio che sfocia nell’ossessione erotica.
Deciso a restare vicino alla bambina, Humbert accetta, quasi controvoglia, di sposare Charlotte. Questo gesto, apparentemente nobile, nasconde la sola intenzione di potersi muovere liberamente nella casa, di avvicinarsi e controllare Lolita. Charlotte, totalmente ignara dell’interesse del marito verso la figlia, trova casualmente il diario segreto di Humbert, scoprendo così i suoi inconfessabili pensieri. Nel profondo sconvolgimento che ne deriva, minaccia di allontanare Dolores e di mandarla in collegio, ma proprio in quel momento avviene l’incidente che la ucciderà: investita da un’auto mentre corre sotto la pioggia in preda all’agitazione.
Mortagli Charlotte tra le braccia del destino, Humbert conquista la custodia di Dolores, nascondendole inizialmente la verità sulla madre. Ha allora inizio il lungo viaggio “on the road” attraverso l’America, in una sorta di fuga senza meta che si trasforma gradualmente in prigionia. Il rapporto tra i due, ambiguo e devastante, assume toni sempre più oscuri: Humbert si presenta come tutore, ma in realtà diventa un carceriere, offrendo a Lolita regali e denaro “in cambio” di attenzioni e compagnia, in un perverso gioco di potere psicologico e sessuale.
Dopo un paio di anni, Humbert iscrive Lolita in una scuola femminile, sempre più ossessionato dalla paura di perderla, mentre Dolores sfugge e si ribella sempre di più. Nel frattempo, entra in scena il personaggio di Clare Quilty, un drammaturgo enigmatico e decadente, che cova a sua volta un interesse per Lolita. Dopo un litigio tra Humbert e Dolores, la ragazza fugge e viene “rapita” da Quilty, che la convince con false promesse di successo e libertà. Humbert si lancia in una disperata ricerca che, però, fallisce.
Anni dopo, reimpostando la propria esistenza, Humbert riceve una lettera da parte di Lolita, che ora vive come moglie di un giovane modesto e aspetta un figlio. È povera, malata, sola, ma rifiuta qualunque ulteriore coinvolgimento con Humbert. In preda a follia e gelosia, Humbert decide di cercare vendetta contro Clare Quilty, che ritiene responsabile della “perdizione” definitiva di Lolita. Lo rintraccia e, in un confronto grottesco e degno della tragedia classica, lo uccide.
Il romanzo si chiude con Humbert che, rendendo pubblica la propria storia da un carcere (o, secondo alcune letture, da una clinica psichiatrica), muore poco tempo dopo; anche Lolita morirà poco dopo il parto. Nabokov firma così non solo la fine di due destini tragici, ma anche un’analisi impietosa e lucidissima sulle ambiguità del desiderio, dell’innocenza e del peccato.
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Seconda parte: Temi principali e riflessioni critiche
Il tema dell’amore morboso e proibito
La forza di *Lolita*, che la rende tuttora un’opera capace di suscitare disagio e fascino, risiede nell’ambiguità e nella coraggiosa rappresentazione di un amore proibito. Attraverso la voce narrante di Humbert, che cerca di difendersi, di giustificare e sedurre il lettore, Nabokov ci conduce alle radici della pedofilia, accendendo interrogativi morali profondi: quella di Humbert non è banale attrazione, bensì ossessione delirante e distruttiva, in cui il confine tra amore e violenza, innocenza e complicità si fa sempre più labile. Il filtro della voce adulta distorce la percezione della realtà: Lolita viene presentata come seduttrice, ma in realtà resta sempre vittima, incapace di difendersi veramente.Manipolazione psicologica e potere
Humbert esercita su Dolores un controllo crescente, usando ogni mezzo per impedirle la libertà: dal ricatto emotivo al denaro, fino alla minaccia velata di separazione e punizione. La relazione si struttura come un rapporto di dominio-sottomissione, con Humbert che si autoassolve e manipola la ragazza, presentando tutto come un “grande amore” agli occhi del lettore. Lolita si dibatte, cerca spazi di autonomia, gioca con le regole, ma resta sempre intrappolata nella gabbia psicologica allestita dal suo carnefice.Realtà e fantasia
Uno degli aspetti più innovativi e perturbanti di *Lolita* è la continua mescolanza fra realtà e illusione. Humbert narra la propria storia filtrandola attraverso allucinazioni, dolori e ricordi, dipingendo un viaggio “fisico” che diventa anche percorso nell’inconscio. Il tema del viaggio americano, così tipico della letteratura d’oltreoceano, qui si rovescia: non è ricerca di una speranza o di una terra promessa, ma fuga da sé stessi. Per Humbert la ragazzina rappresenta un ideale irraggiungibile, un’ombra del passato, mentre per Lolita tutto si risolve spesso in un gioco, almeno in apparenza.Stile narrativo e tecnica letteraria
Nabokov, autore colto che padroneggiava più lingue, utilizza una scrittura raffinata, ricchissima di giochi di parole, citazioni e ironia. Numerosi sono i passaggi in cui l’autore impone al lettore una “distanza ironica”, smascherando le menzogne del narratore e coinvolgendo la sensibilità e l’intelligenza di chi legge. A differenza degli autori che si limitano alla denuncia esplicita, Nabokov ci mette continuamente di fronte al dubbio: fino a che punto la letteratura può rappresentare il male e la perversione, e dove si trova il limite fra comprensione e complicità? La voce narrante di Humbert, inaffidabile eppure affascinante, rappresenta uno degli esempi letterari più alti di manipolazione artistica del punto di vista.Il “lolitismo”: dalla letteratura al costume
Con *Lolita* nasce un vero e proprio fenomeno culturale: il “lolitismo”. Il mito della ragazzina seducente è stato ripreso da cinema, moda, musica, spesso deformato e usato dai media, in particolare negli anni Sessanta e Settanta. In Italia, il termine “Lolita” è oggi sinonimo di adolescente dai tratti provocanti, ma questa lettura superficiale rischia di banalizzare il dramma centrale del libro, distogliendo l’attenzione dal valore di denuncia della narrazione nabokoviana. Le polemiche su pubblicità, canzoni, film (es. la trasposizione di Kubrick), sono ancora attive e ci obbligano a riflettere sul ruolo della cultura e dei media nella formazione dei valori e delle percezioni circa l’adolescenza e la sessualità.---
Terza parte: Approfondimenti tematici e suggerimenti per ulteriori studi
Amore e innamoramento in adolescenza
Il tema dell’amore giovanile può essere facilmente collegato, nel contesto scolastico italiano, ai classici della letteratura legata alla crescita. Pensiamo, ad esempio, alle “Operette morali” di Leopardi, ai romanzi di Elsa Morante o Cesare Pavese (si veda l’adolescente protagonista de “La casa in collina”), o ancora ai famosi “esami” della scuola superiore italiana, spesso centrati sulle fasi della crescita, la scoperta del corpo e del sentimento. La differenza principale tra amor platonico e la pulsione morbosa di Humbert offre ottimi spunti per tesine e per elaborati sul tema dell’adultità e delle sue devianze.L’idealizzazione affettiva
Diversamente dal sentimento puro e idealizzato delle prime cotte, quello di Humbert è ossessivo e tossico. Il senso di colpa che permea il romanzo si scontra costantemente con i tentativi di auto-assoluzione del protagonista, mentre il perdono sembra impossibile per tutti, vittime e carnefici compresi. Un altro parallelo interessante può essere tracciato con i romanzi di formazione italiani, dove spesso la crescita coincide con la rottura dell’innocenza e la perdita dell’ideale infantile.Importanza dell’interpretazione critica
Un punto fondamentale per l’approccio scolastico a *Lolita* è la capacità di analizzare un testo problematico senza cedimenti a moralismi sterili: la letteratura, afferma anche la nostra tradizione (si pensi a Moravia o Testori), rappresenta il laboratorio ideale per esplorare i tabù, senza per questo correre il rischio di giustificarli. La profondità dell’opera di Nabokov risiede proprio nella sua capacità di scuoterci, di metterci in discussione come lettori, chiedendoci quali siano i limiti della rappresentazione estetica e del giudizio morale.---
Conclusione
*Lolita* è oggi riconosciuto come uno dei romanzi più importanti e discussi della letteratura mondiale, capace di innovare sia sul piano stilistico che su quello tematico. Riassumendo, la vicenda di Humbert e Lolita si sviluppa come una tragedia moderna: dall’ossessione iniziale, attraverso l’abuso e la fuga, fino alla distruzione reciproca, ogni tappa mostra una sfaccettatura diversa della debolezza umana, dell’enigma del desiderio e dei limiti della percezione.Nabokov, autentico artista della parola, lascia nel lettore una sensazione di disagio e ammirazione: il romanzo rappresenta una sfida non solo ai costumi della sua epoca, ma anche al lettore contemporaneo, che deve domandarsi fino a che punto si possa “ascoltare” la voce di un narratore criminale senza farsi sedurre. *Lolita* resta dunque un capolavoro per la sua capacità di evocare disagio e riflessione, e per aver dato il via a un vero e proprio fenomeno culturale e linguistico.
Infine, *Lolita* offre spunti preziosi per chi voglia riflettere sul ruolo della letteratura come strumento di indagine e rappresentazione di realtà scomode e moralmente ambigue. Il mio invito è ad affrontare questa lettura con occhio critico e cuore aperto, non fermandosi al clamore della superficie ma cercando di comprenderne la portata profonda e, letterariamente, rivoluzionaria.
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Appendice: Suggerimenti per la scrittura dell’elaborato
Per un saggio efficace, è utile iniziare con una presentazione chiara dell’importanza storica e culturale del romanzo, articolare la trama senza svelare subito i punti salienti, caratterizzare con attenzione i protagonisti nelle loro ambivalenze psicologiche, mantenere un approccio critico senza ridurre tutto a giudizi morali, utilizzare esempi concreti dello stile nabokoviano (ad esempio citando il flusso ironico della narrazione: “L’acqua limpida e crudele delle sue risate mi spezza ancora il cuore”), e, infine, chiudere con una personale riflessione per suscitare dialogo e approfondimento.---
Bibliografia e fonti consigliate
- Vladimir Nabokov, *Lolita*, Adelphi edizioni. - Vladimir Nabokov, *Una risata nel buio* e *Lezioni di letteratura* (per approfondire lo stile e i temi dell’autore). - Articoli e saggi di Pietro Citati, Giulio Ferroni e Cesare Cases su Nabokov e la letteratura europea del Novecento. - Approfondimenti su fenomeni sociali e psicologici (vedi riviste come “L’indice dei libri del mese” e “Micromega”). - Materiali didattici e antologie di letteratura italiana sui temi dell’adolescenza, amore e sessualità.---
*Questo saggio vuole essere un invito non solo alla lettura di uno dei romanzi più discussi di sempre, ma anche a una riflessione ampia sulla funzione della letteratura come specchio e stimolo del nostro tempo.*
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