L'esercizio provvisorio e la gestione provvisoria nel TUEL e nelle successive norme di aggiornamento
Tipologia dell'esercizio: Relazione
Aggiunto: oggi alle 13:21
Riepilogo:
Scopri come l’esercizio e la gestione provvisoria nel TUEL regolano il bilancio degli enti locali per garantire continuità amministrativa e finanziaria.
Il tema dell’esercizio provvisorio e della gestione provvisoria è di fondamentale importanza nell’ambito del diritto finanziario degli enti locali italiani. Essi sono dettagliatamente disciplinati dal "Testo Unico delle Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali" (TUEL), Decreto Legislativo 18 agosto 200, n. 267, e da successive norme di aggiornamento. Queste direttive garantiscono la continuità amministrativa e finanziaria quando il bilancio non può essere approvato nei tempi stabiliti, assicurando l'operatività degli enti locali senza interruzioni.
L’Esercizio Provvisorio
L’esercizio provvisorio ha luogo quando il bilancio di previsione di un ente locale, come un comune o una provincia, non viene approvato entro il termine stabilito. Ai sensi dell’articolo 163 del TUEL, è consentito durante l’esercizio provvisorio effettuare solo le spese obbligatorie e inderogabili, come il pagamento degli stipendi dei dipendenti, della manutenzione dei servizi essenziali e delle rate dei mutui. L’esercizio provvisorio può avere una durata massima di quattro mesi, dopo la quale la gestione finanziaria diventa sempre più restrittiva.L’articolo 163 dello stesso TUEL specifica che durante questo periodo le spese non possono superare, per ogni missione del bilancio, il limite dei dodici provvedimenti di spesa mensili compiuti nella media dell’ultimo triennio. Questo provvedimento ha lo scopo di evitare uno squilibrio finanziario e si ricollega alla prassi contabile dell’adozione dei dodicesimi, che mira a impedire che l’ente locale affronti spese eccessive rispetto alla sua situazione finanziaria delle gestioni precedenti.
La Gestione Provvisoria
Il concetto di gestione provvisoria, anche indicata come "amministrazione provvisoria", è differente rispetto all’esercizio provvisorio. Essa si configura quando il bilancio di previsione non è stato approvato entro il termine fissato dalla normativa, generalmente il 31 dicembre dell’anno precedente. Sebbene assumano modalità simili, i due regimi normativi non sono identici. Durante la gestione provvisoria, l’ente locale può esercitare solo competenze ordinarie e spese necessarie per l’ordinaria amministrazione.Normativa Aggiornata
Con la legge n. 196 del 31 dicembre 2009, e successive modifiche, sono state ulteriormente precisate le condizioni e le limitazioni delle spese che possono essere sostenute durante questi periodi. La legge di stabilità, insieme alle Direttive della Ragioneria Generale dello Stato, impone agli enti locali di adottare criteri rigorosi per la gestione delle proprie finanze in assenza di un bilancio approvato, promuovendo così una maggiore trasparenza e controllo delle finanze pubbliche.Il Ruolo della Corte dei Conti
Un’ulteriore evoluzione normativa importante riguarda il ricorso sempre più spesso alla Corte dei Conti. L’articolo 243 del TUEL prevede che qualora un ente locale abbia difficoltà finanziarie che possano compromettere il mantenimento degli equilibri di bilancio, è obbligato a presentare un piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Questo piano è soggetto all’approvazione della Corte dei Conti, il che introduce un ulteriore livello di responsabilità e rigore nella gestione finanziaria degli enti locali.Recenti Aggiornamenti Normativi
Un significativo aggiornamento normativo è rappresentato dal Decreto Legge 17 marzo 202, n. 18, anche noto come "Cura Italia", emanato in risposta all’emergenza sanitaria del COVID-19. Questo decreto ha introdotto misure temporanee e straordinarie per consentire una più flessibile gestione delle finanze degli enti locali durante la crisi. Le scadenze per l’approvazione dei bilanci sono state posticipate, offrendo agli enti locali un margine più ampio per l’adozione di misure urgenti e necessarie per fronteggiare l’emergenza.Inoltre, il Decreto Rilancio (Decreto Legge 19 maggio 202, n. 34) ha previsto ulteriori disposizioni a sostegno degli enti locali, con particolare attenzione alle spese legate all’emergenza sanitaria e al supporto per la ripresa delle normali attività amministrative. Questi decreti hanno avuto l'effetto di attenuare le restrizioni tipiche dell’esercizio provvisorio e della gestione provvisoria, fornendo risorse finanziarie aggiuntive e maggiore flessibilità nella gestione delle stesse.
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