Proposta di laboratorio: Costruzione di un memory gigante con un gruppo di utenti disabili e un gruppo di bambini delle elementari, condotto da due educatori della cooperativa San Michele
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: l'altro ieri alle 18:13
Tipologia dell'esercizio: Relazione
Aggiunto: 7.02.2026 alle 14:38

Riepilogo:
Scopri come realizzare un memory gigante inclusivo con disabili e bambini, stimolando creatività, cooperazione e sensibilità sociale in laboratorio educativo.
La proposta di laboratorio "Costruzione di un Memori Gigante", organizzata dalla Cooperativa San Michele, è stata progettata per coinvolgere un gruppo di utenti disabili e un gruppo di bambini delle scuole elementari in un'attività creativa e inclusiva. L'obiettivo principale del laboratorio è stato quello di promuovere l'interazione tra diversi gruppi sociali, stimolando le capacità cognitive, la cooperazione e la sensibilità verso la diversità.
La sessione si è svolta in una singola mattinata, dalle 9:00 alle 12:30, presso il Centro Polifunzionale della Cooperativa San Michele, uno spazio appositamente attrezzato per accogliere partecipanti con diverse esigenze fisiche e cognitive. A condurre l'attività sono stati due educatori specializzati della cooperativa, esperti nel lavoro con gruppi eterogenei e nella progettazione di attività educative inclusive.
L'organizzazione del laboratorio ha seguito una struttura chiara e ben definita, suddivisa in diverse fasi. All'inizio della sessione, gli educatori hanno accolto i partecipanti con un breve momento di introduzione e conoscenza reciproca, volto a creare un ambiente sereno e collaborativo. Durante questo primo momento, i partecipanti sono stati invitati a presentarsi e a condividere una cosa che amano fare nel tempo libero, facilitando così l'abbattimento delle barriere iniziali e promuovendo la socializzazione.
La fase successiva è stata dedicata alla spiegazione del gioco del "Memori Gigante". Gli educatori hanno illustrato le regole del gioco e il processo di costruzione delle tessere giganti. Ogni partecipante è stato poi invitato a scegliere un tema per la propria coppia di tessere: gli argomenti spaziavano dai colori e gli animali ai cartoni animati e i pianeti. Questa scelta ha permesso di personalizzare il processo di creazione, incoraggiando l'espressione individuale all'interno di un contesto collaborativo.
Divisi in piccoli gruppi misti, composti da utenti disabili e bambini, i partecipanti hanno iniziato la fase di creazione pratica. La varietà dei materiali disponibili (cartone, colori, adesivi e tessuti) ha offerto l'opportunità di esplorare diverse tecniche artistiche, stimolando la creatività e la manualità. Gli educatori si sono frequentemente spostati tra i gruppi, offrendo supporto e incoraggiamento, facilitando la comunicazione e il lavoro di squadra tra i membri del gruppo.
Durante l'attività, è emerso come i membri dei singoli gruppi abbiano spontaneamente assunto ruoli complementari. Alcuni partecipanti, particolarmente abili nel disegno, si sono concentrati sulla realizzazione delle immagini, mentre altri, più adatti alle attività di precisione, si sono dedicati al ritaglio delle forme. Questa suddivisione spontanea dei compiti ha consentito a ciascun partecipante di contribuire secondo le proprie capacità, promuovendo un forte senso di appartenenza e valorizzazione individuale all'interno del gruppo.
Al termine della fase di realizzazione delle tessere, si è passati alla cornice del gioco vero e proprio. Le diverse coppie di tessere sono state disposte su una grande area del pavimento, e i partecipanti hanno potuto finalmente mettere alla prova il loro lavoro, giocando insieme in un'atmosfera di entusiasmo e divertimento. Questa fase ha segnato il culmine dell'attività, dove la componente ludica ha ulteriormente consolidato i legami e la complicità tra i partecipanti.
L'attività si è conclusa con una fase di riflessione e condivisione collettiva. Gli educatori hanno guidato un momento di confronto, invitando i partecipanti a condividere le loro sensazioni e a riflettere su ciò che avevano imparato dall'esperienza. I feedback raccolti hanno sottolineato il successo dell'iniziativa nel favorire la cooperazione, abbattere i pregiudizi e incrementare la fiducia reciproca.
In sintesi, il laboratorio non ha solo permesso ai partecipanti di esprimere la propria creatività e migliorare le loro abilità motorie e sociali, ma ha anche costruito un momento significativo di scambio e crescita collettiva. L'iniziativa della Cooperativa San Michele si è confermata come un esempio virtuoso di inclusione, dimostrando come attività ben pianificate possano superare le barriere tra le diverse abilità e generazioni, portando a relazioni autentiche e significative.
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