Noemi e i sintomi della depressione: una crisi identitaria tra impegni scolastici, sociali e familiari
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 11.01.2026 alle 14:29
Tipologia dell'esercizio: Relazione
Aggiunto: 15.11.2024 alle 10:52
Riepilogo:
Noemi ha depressione adolescenziale: disimpegno scolastico, isolamento, crisi d'identità. Serve intervento multidisciplinare (TCC, supporto familiare).
Il caso di Noemi rappresenta una situazione complessa e, purtroppo, sempre più comune tra i giovani d'oggi. La depressione è una malattia mentale che colpisce milioni di persone in tutto il mondo e Noemi ne mostra i sintomi in maniera evidente. In particolare, attraversa una fase di disimpegno che interessa vari ambiti della sua vita: scolastico, sociale e familiare. A complicare ulteriormente il quadro clinico, si aggiunge una profonda crisi identitaria e un conflitto interiore che la disorientano nelle sue scelte di vita.
In letteratura, la depressione adolescenziale è stata oggetto di numerosi studi. Secondo un articolo pubblicato sull’American Journal of Psychiatry, la depressione in età adolescenziale non solo ha tassi di prevalenza significativi, ma è anche associata a un sostanziale impatto sul funzionamento sociale e scolastico. Noemi non fa eccezione. Il suo rendimento scolastico è in caduta libera, i voti calano e lei stessa sembra non trovare più motivazione nello studio, cosa che prima faceva con piacere. Questo disimpegno negli incontri scolastici può essere spiegato dai sintomi tipici della depressione, come la perdita di interesse e di piacere nelle attività quotidiane (anedonia) e la difficoltà di concentrazione.
Gli effetti si estendono anche alla sua vita sociale. Noemi si ritira sempre più spesso a casa, evita incontri con amici e riduce drasticamente la sua partecipazione alle attività che un tempo apprezzava. Questo tipo di comportamento è documentato nel Journal of Adolescence dove si afferma che la depressione porta a un restringimento della rete sociale e al deterioramento delle relazioni interpersonali. La mancanza di interazione sociale può esacerbare i sintomi depressivi, creando un circolo vizioso difficile da interrompere.
Sul fronte familiare, Noemi manifesta segni di irritabilità e una tendenza all'isolamento. Il legame con la famiglia si fa più fragile, con comunicazioni sporadiche e conflittuali. Questo aspetto è discutibile anche nel lavoro di ricerca di Steinberg e Morris (2001) sulla Psicologia del Ciclo di Vita, che evidenzia come il supporto familiare possa essere un fattore cruciale o, al contrario, una fonte di ulteriore stress in contesti di disagio psichico adolescenziale.
La ricerca di sé stessa è un normale processo durante l'adolescenza, ma in casi come quello di Noemi, la mancanza di un solido senso di identità può portare a una crisi profonda. Erik Erikson, nel suo modello di sviluppo psicosociale, descrive l'adolescenza come il periodo del "conflitto identitario", dove si verifica la necessità di trovare un equilibrio tra identità e confusione di ruoli. Il conflitto interiore di Noemi è esacerbato dalla depressione, che complica la sua capacità di vedere un futuro chiaro e definito per sé stessa. Ciò si ricollega alla teoria dell’indecisione vocazionale, che afferma che la mancanza di direzione può essere tanto causa quanto conseguenza di sintomi depressivi, secondo quanto riportato dalla ricerca di Savickas (2005) sulla Psicologia Vocazionale.
Noemi si trova quindi in un nodo intricato di combattere o fuggire, un dilemma descritto nei modelli teorici di stress e coping. Lazarus e Folkman (1984) sottolineano come il coping adattivo possa ridurre i sintomi legati allo stress e migliorare il benessere psicologico. Tuttavia, Noemi sembra al momento incapace di applicare strategie di coping efficaci, risultando spesso bloccata dall’ambivalenza e dall’inerzia emotiva.
Affrontare la situazione di Noemi richiede un intervento multidisciplinare. Gli approcci possono includere la terapia cognitivo-comportamentale, efficace nel trattare la depressione adolescenziale, come evidenziato dallo studio di Clarke et al. (1999). Altre soluzioni potrebbero prevedere consulenze familiari per migliorare le dinamiche domestiche e programmi di fidelizzazione scolastica che possano attivare nuovamente motivazioni e interessi perduti.
In sintesi, il caso di Noemi è emblematico delle difficoltà affrontate dai giovani che soffrono di depressione e che trovano arduo navigare tra le molteplici pressioni della vita moderna. Un'identità incerta e un conflitto interiore rappresentano sfide aggiuntive che necessitano di attenzioni mirate per evitare l’ulteriore esacerbazione della sua condizione psicologica.
Vota:
Accedi per poter valutare il lavoro.
Accedi