Relazione sul libro di Antonio Nicaso che spiega la mafia ai giovani
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Tipologia dell'esercizio: Relazione
Aggiunto: 15.01.2026 alle 9:53
Riepilogo:
“La mafia spiegata ai ragazzi” di Nicaso racconta cos’è la mafia, le sue origini, come agisce e l’importanza di combatterla con l’impegno quotidiano.
La mafia spiegata ai ragazzi: relazione del libro di Antonio Nicaso
I. Introduzione
A. Presentazione del libro
*La mafia spiegata ai ragazzi* di Antonio Nicaso, pubblicato da Mondadori, è un’opera unica nel suo genere. Il volume si prefigge l’obiettivo di affrontare uno dei temi più complessi e delicati della storia e della società italiane: la mafia. Quello che rende speciale questo libro è il linguaggio semplice, accessibile e diretto, pensato appositamente per i giovani lettori, ma capace di catturare anche l’attenzione degli adulti.Nicaso, uno dei massimi esperti di mafie a livello internazionale, parte dal presupposto che comprendere la mafia sia il primo passo per sconfiggerla. Il libro quindi è importante perché permette alle nuove generazioni di riconoscere il fenomeno, capire perché la mafia sia dannosa per la società e, soprattutto, quale sia il ruolo attivo di ciascuno nel contrastarla.
B. Metodologia e linguaggio
Il testo utilizza un linguaggio chiaro, senza tecnicismi inutili, e numerosi esempi concreti: ciò rende un fenomeno oscuro e a tratti “avvolto nel mito” più vicino all’esperienza quotidiana dei ragazzi. Nicaso adotta la tecnica del racconto diretto, spesso affidandosi alla narrazione di storie vissute o ascoltate durante le sue inchieste. Molto toccante è la storia di un bambino, orfano perché il padre è stato ucciso dalla mafia: con questa apertura il libro sottolinea subito che la mafia non è solo un argomento distante, ma una realtà che può ferire profondamente le persone comuni e distruggere famiglie.---
II. Un tema difficile spiegato ai ragazzi
A. La storia personale introduttiva
Il libro si apre con il racconto dell’incontro di Nicaso con un bambino vittima indiretta della mafia. Questo incontro non è solo il punto di partenza, ma il simbolo di tutta l’opera: la mafia, dietro i traffici e i soldi, genera un dolore concreto e reale. Con questa testimonianza, l’autore umanizza subito la questione e permette a chi legge di capire che tutti possono esserne colpiti.B. Obiettivi reali della mafia
Nicaso mette bene in chiaro che gli obiettivi della mafia sono sempre legati al potere e al denaro. Questi vengono raggiunti con ogni mezzo, anche mediante violenza, intimidazione e paura. Spesso la mafia, specialmente nel meridione, si mascherava da protettrice dei deboli e “difensore” dei diritti. In realtà, come sottolinea il libro, l’unico vero interesse dietro i loro gesti è il proprio arricchimento.C. Il termine “mafia”
Il termine “mafia” oggi è utilizzato in maniera generica, ma la sua origine storica è radicata nella Sicilia con la “Cosa Nostra”. Nel senso comune, però, viene attribuito a tutte le organizzazioni criminali strutturate gerarchicamente. Il libro spiega con chiarezza che la mafia ha saputo intrecciarsi pericolosamente con politica, economia e istituzioni, contaminandole spesso in modo invisibile all’opinione pubblica.D. Origine incerta del termine
Uno dei passaggi più curiosi del libro riguarda l’etimologia del termine “mafia”. Nicaso riporta diverse possibili origini – dal latino, dal francese, dall’arabo – che riflettono concetti come “baldanza”, “immunità” o persino “bellezza”. Questo excursus serve a sottolineare come la mafia abbia saputo prendere varie maschere nel corso della storia, presentandosi come qualcosa di affascinante o invincibile. In realtà, dietro il nome si muovono sempre interessi criminali ben precisi.---
III. Cosa Nostra e la struttura mafiosa
A. Metafora della piramide
Uno degli strumenti didattici più efficaci adottati da Nicaso per spiegare la struttura della mafia è la metafora della piramide. Alla base si trova la “famiglia” mafiosa, composta dagli affiliati e dai soldati del territorio, ovvero i cosiddetti “uomini d’onore”. Salendo verso l’alto, ci sono il capo della famiglia, i consiglieri e infine la commissione provinciale e interprovinciale, che coordina le strategie delle varie famiglie. Questa organizzazione gerarchica garantisce il controllo sistematico del territorio e delle attività criminali.B. Ruolo e potere nella società
Il potere della mafia non si limita solo ai quartieri o ai piccoli paesi: la sua influenza arriva fino alle istituzioni. Il libro documenta casi in cui la mafia ha stretto legami con la politica: ad esempio, con lo scambio di voti durante le elezioni in cambio di favori, concessioni sugli appalti pubblici, o il rilascio di permessi edilizi. Tali pratiche, tristemente documentate anche dalle cronache giudiziarie italiane, mostrano quanto la mafia possa alterare la “regola del gioco” a discapito della democrazia e della legalità.C. Origini storiche
Nicaso spiega come la mafia sia nata storicamente nell’Ottocento, all’ombra della questione agraria siciliana. Le prime bande mafiose nascono come presunti protettori dei coltivatori di limoni, coltura di grande valore commerciale. In realtà, questi “protettori” estorcevano denaro in cambio di una falsa sicurezza. In breve tempo, il controllo mafioso si è esteso a sempre più aspetti della vita economica e sociale, colpendo trasversalmente la modernizzazione della Sicilia e delle altre regioni meridionali.---
IV. Uomini e donne nella mafia
A. Reclutamento dei minorenni
Uno degli aspetti più inquietanti evidenziati dal libro riguarda il reclutamento precoce dei giovani nelle organizzazioni mafiose. Fin dall’infanzia alcuni ragazzi vengono avvicinati, addestrati e portati a vedere la mafia come una scelta di vita naturale, spesso per mancanza di alternative economiche o modelli positivi.B. Regole per diventare “uomo d’onore”
Nicaso descrive i severi codici che regolano l’accesso alla mafia: il vincolo del silenzio, noto come “omertà”, il divieto di porre domande, il mantenere una vita apparentemente ordinaria e il non avere legami con le forze dell’ordine o con lo Stato. Queste regole non solo blindano l’organizzazione dall’interno ma rendono difficile ogni forma di collaborazione con le autorità.C. Ruolo delle donne
Le donne hanno avuto storicamente un ruolo ambivalente: da una parte sono le custodi dei legami familiari, dall’altra, nei casi più coraggiosi, sono state figure decisive nella lotta contro la mafia. Donne come Rita Atria o le madri di vittime di mafia hanno rotto il muro dell’omertà testimoniando contro i clan. Il loro contributo, spesso sottovalutato, è oggi riconosciuto come fondamentale anche dai magistrati antimafia.---
V. L’economia della mafia
A. Attività economiche principali
La mafia si arricchisce principalmente attraverso attività illegali: traffico di droga e armi, usura, racket del pizzo, contrabbando e prostituzione. Il pizzo, ovvero l’estorsione ai danni dei commercianti e degli imprenditori, è talmente diffuso in alcune aree da essere ormai quasi considerato “normalità”, ma rappresenta una delle forme più subdole e distruttive di potere mafioso.B. Impatto economico
Si stima che le attività mafiose rappresentino circa il 7% del PIL italiano. La mafia ricicla i profitti sporchi tramite investimenti immobiliari e speculazioni in borsa, infiltrandosi progressivamente nell’economia legale. Questo fenomeno alimenta la corruzione, l’inefficienza del mercato e penalizza chi vorrebbe lavorare onestamente.C. Ecomafia
Il libro dedica una sezione anche all’ecomafia: cioè la gestione illegale dei rifiuti, il traffico di materiali tossici e l’inquinamento ambientale. Queste attività, oltre a generare profitti illeciti enormi, hanno effetti devastanti sulla salute pubblica e inquinano irreparabilmente aree di grandissimo pregio naturale, come è accaduto nella “Terra dei Fuochi” in Campania.---
VI. Le principali mafie italiane
A. Cosa Nostra
Cosa Nostra, la mafia siciliana, è l’organizzazione storicamente più famosa e ricca di simboli. Attraverso riti d’iniziazione e codici segreti, ha saputo mantenere la propria struttura per decenni, divenendo una delle più potenti anche a livello internazionale.B. ’Ndrangheta
La ’Ndrangheta, nata in Calabria, si è affermata negli ultimi decenni come la vera protagonista della criminalità organizzata mondiale. Il suo potere deriva principalmente dal controllo sul traffico internazionale di droga. Rispetto a Cosa Nostra, la ’Ndrangheta è più riservata, non cerca la visibilità e basa tutta la sua forza su legami familiari indissolubili.C. Camorra
La Camorra, radicata a Napoli e in Campania, si caratterizza per la facilità con cui nuove bande possono nascere e entrare nel “sistema”. Questo ha reso la camorra particolarmente violenta e instabile, come raccontato anche nei libri di denuncia come *Gomorra* di Roberto Saviano.D. Sacra Corona Unita
La Sacra Corona Unita nasce tra le carceri pugliesi tra gli anni ’70 e ’80, approfittando del vuoto di potere lasciato dalle altre mafie. Oggi è attiva soprattutto nel contrabbando, traffico di droga e armi.E. Basilischi
Meno nota ma altrettanto pericolosa è l’organizzazione dei Basilischi, radicata in Basilicata e sviluppatasi dopo il terremoto del 1980. Specializzata in rapine e traffici di vario tipo, si collega spesso ad altre mafie più potenti.---
VII. Le mafie nel mondo
A. Espansione globale del fenomeno
Il fenomeno mafioso non è rimasto confinato in Italia. Attraverso le ondate migratorie, soprattutto del dopoguerra, la mafia è sbarcata anche negli Stati Uniti. Qui nacque la “Cosa Nostra americana”, narrata in romanzi e film come “Il Padrino” ma ancora oggi molto radicata in alcune città.B. Mafie orientali
Nicaso allarga la panoramica alle mafie orientali: dalla Yakuza giapponese alle Triadi cinesi, passando per le organizzazioni russe. Tutte condividono con le mafie italiane una struttura gerarchica rigida e riti di iniziazione, ma si sono evolute tenendo conto delle rispettive differenze culturali.C. Sud America
Un altro grande polo criminale è costituito dai cartelli sudamericani, in particolare colombiani e messicani, che hanno fatto del traffico di cocaina il principale strumento di potere e fonte di immensi guadagni.D. Europa
Nel panorama europeo sono da segnalare la mafia nigeriana, quella albanese, le bande di motociclisti dell’Est Europa e la mafia turca. Tutte queste organizzazioni si sono mostrate abili nel riciclare denaro, gestire traffici illeciti e, in alcuni casi, instaurare rapporti con le mafie tradizionali italiane.---
VIII. Chi ha lottato contro la mafia
A. Figure simbolo e sacrifici
L’Italia ha pagato un prezzo altissimo nella lotta alla mafia. Basti pensare a magistrati come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, entrambi uccisi brutalmente nei primi anni ’90, o al generale dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa. Ognuno di loro ha rappresentato una speranza concreta di legalità, anche a rischio della propria vita.Importante ricordare anche l’opera di sacerdoti come Don Pino Puglisi e Don Peppe Diana, uccisi perché difendevano i giovani dalla mentalità mafiosa e denunciavano apertamente i soprusi nei loro quartieri.
B. Giovani vittime innocenti
Nel lungo elenco delle vittime di mafia ci sono anche molti giovani, come Giuseppe Letizia e Graziella Campagna, la cui unica “colpa” era trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Ricordare queste storie serve non solo a onorarne la memoria, ma anche a mostrare quanto la mafia sia nemica della crescita delle nuove generazioni.---
IX. Il messaggio finale del libro
A. Invito a non rimanere indifferenti
Nicaso conclude il libro con un appello forte: la lotta alla mafia non è una questione che riguarda soltanto magistrati e poliziotti, ma è responsabilità di tutti, a partire dalle scelte quotidiane.B. Essere cittadini onesti e consapevoli
Il messaggio è che ognuno può fare la differenza scegliendo la legalità, rifiutando il compromesso e l’omertà, aiutando la giustizia anche solo con piccoli atti di coraggio.C. L’importanza dell’educazione e della cultura antimafia
Il libro sottolinea il ruolo fondamentale della scuola e della cultura. Come ricorda Nicaso, anche il cinema può essere una chiave di lettura potente: film italiani come *I cento passi* o *La mafia uccide solo d’estate* rappresentano strumenti preziosi di riflessione.---
X. Consigli per la redazione della relazione
Per scrivere una relazione efficace sul testo di Antonio Nicaso è importante:- Strutturare l’elaborato seguendo una scaletta logica (come quella proposta); - Usare un linguaggio semplice ma preciso, spiegando sempre i termini chiave (come “omertà”, “pizzo”, “cosche”); - Inserire esempi concreti dal libro per chiarire i concetti più difficili; - Citare sempre l’autore e la fonte: Antonio Nicaso, *La mafia spiegata ai ragazzi* (Mondadori); - Concludere con una riflessione personale sull’importanza di conoscere e combattere la mafia, magari accennando anche ad approfondimenti come film, testimonianze o progetti scolastici sulla legalità.
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