Lettera al dirigente dei cittadini di Piazza Martiri di Via Fani a Ceprano: Disagio per schiamazzi e ritardi degli studenti
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 24.01.2026 alle 11:57
Tipologia dell'esercizio: Lettera
Aggiunto: 23.01.2026 alle 12:27
Riepilogo:
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Caro Dirigente,
mi permetto di scriverLe a nome di un gruppo di cittadini preoccupati che risiedono nella piazza Martiri di Via Fani a Ceprano. Ci siamo riuniti per discutere delle dinamiche che si verificano regolarmente nei pressi dell'Istituto Tecnico Economico (ITE) della nostra città, situato a ridosso delle nostre abitazioni. Vorremmo portare alla Sua attenzione alcuni episodi e comportamenti che da tempo ci causano disagio e preoccupazione e che, crediamo, meritino una valutazione e un intervento appropriato da parte della Sua amministrazione.
Non possiamo più ignorare i quotidiani schiamazzi e il frastuono che provengono dagli studenti che, spesso, tralasciano di entrare nel plesso scolastico in orario. Questo atteggiamento è ulteriormente aggravato da ciò che sembra essere un'assenza di azione da parte del personale scolastico, che dovrebbe, in teoria, fungere da esempio di responsabilità e autorevolezza. Il personale in loco spesso tenta di incitare verbalmente gli studenti ad entrare puntuali, ma tale approccio verbale non sembra produrre effetti misurabili sul comportamento degli alunni. Al contrario, il senso della disciplina appare notevolmente diluito.
In un recente episodio, che ci ha particolarmente allarmati, è stato lanciato un petardo dalle finestre dell'istituto verso la piazza sottostante. Questo è un atto di evidente pericolo e sconsideratezza che avrebbe potuto arrecare danni significativi a persone e cose. Non possiamo sopravvalutare la gravità di questo gesto, che va ben oltre il semplice "disagio" e confina con una situazione potenzialmente pericolosa. Questo tipo di eventi, ahinoi, mina la percezione di sicurezza della nostra comunità e, con essa, la fiducia nell'istituzione scolastica come modello di ordine e sicurezza.
Oltre agli episodi di rumore e indisciplina, siamo seriamente preoccupati per i comportamenti legati all'uso di sostanze stupefacenti. È una testimonianza comune tra i residenti della zona che alcuni studenti siano abituati a fumare cannabis nei pressi del portone d'ingresso della scuola. Questo comportamento non solo è illegale, ma rappresenta un problema socio-educativo di dimensioni non trascurabili. L'insufficiente sorveglianza su questo fenomeno appare ancora più egregia se si considera che l'istituto vanta un'alta frequenza di studenti con disabilità, per i quali l'ambiente scolastico dovrebbe essere uno spazio sicuro e protetto.
Ci troviamo, quindi, sconcertati di fronte alla tolleranza dimostrata dai professori e dal personale tutto verso tali condotte. L'inerzia percepita può dare l'impressione sbagliata che tali atti siano accettabili o al di fuori delle competenze disciplinari del corpo docente. Tuttavia, non dovrebbe essere dimenticato il ruolo fondamentale che gli educatori ricoprono non solo nell'istruzione, ma anche nella formazione civica e morale dei giovani.
Considerando questi fatti, ci chiediamo quali misure l'istituto intenda adottare per risolvere tale situazione. Vorremmo proporre un dialogo aperto tra la dirigenza scolastica, i rappresentanti degli studenti e i cittadini residenti, al fine di trovare soluzioni condivise che possano soddisfare tutte le parti coinvolte. Ciò potrebbe includere un aumento delle risorse dedicate alla vigilanza sia dentro che fuori le strutture scolastiche, campagne informative sui rischi legali e personali legati al consumo di stupefacenti, e rigorosi osservatori dei comportamenti nelle immediate vicinanze dell'istituto.
Ci auguriamo sinceramente che, presa visione delle nostre preoccupazioni, Lei voglia considerare seriamente le azioni sopra proposte per garantire un ambiente scolastico sicuro e propedeutico alla crescita dei nostri giovani. Resta inteso che siamo disponibili a incontrarci nei modi e nei tempi che riterrà più opportuni per discutere ulteriormente quanto esposto.
In attesa di un Suo riscontro, porgo i miei più cordiali saluti.
[Nome e Cognome del Rappresentante dei Residenti] [Contatti]
Valutazione dell'insegnante:
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 24.01.2026 alle 11:57
Sull'insegnante: Insegnante - Roberto T.
Da 12 anni sostengo le quinte e le classi più giovani. Insegno a formulare la tesi, ordinare gli argomenti e scegliere esempi che fanno davvero la differenza. Privilegiamo esercizi pratici e poca teoria, per mantenere l’attenzione e migliorare ad ogni prova.
Complimenti: testo ben strutturato, argomentazione chiara e esempi concreti che motivano le richieste.
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