Lettera a un amico d'infanzia
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 20.02.2026 alle 14:35
Tipologia dell'esercizio: Lettera
Aggiunto: 17.02.2026 alle 9:48
Riepilogo:
Scopri come scrivere una lettera a un amico d'infanzia, imparando a esprimere emozioni e ricordi con chiarezza e stile perfetto per le scuole superiori 😊
Caro Marco,
ti scrivo questa lettera in un momento di riflessione e nostalgie, pensando a quanto è passato dal nostro ultimo incontro e ai tanti ricordi che ho di noi due durante la nostra infanzia. Quanto risate e momenti di pura spensieratezza abbiamo condiviso, vero?
Mi ricordo come se fosse ieri quando andavamo in bicicletta nel parco vicino casa tua. Quei pomeriggi erano pieni di avventure, non avevamo bisogno di smartphone o videogiochi per divertirci, bastavano il nostro spirito curioso e il bisogno di esplorare. Ogni tanto, mi capita di passare da quelle parti e la nostalgia prende il sopravvento. Mi sembra quasi di sentire ancora le nostre risate e vedere i nostri piccoli volti entusiasti mentre pianificavamo le "missioni segrete" tra gli alberi.
Non so se ti ricordi di quella volta in cui ci sfidarono a una partita di calcio sul campo sterrato? Tu eri una specie di "Maradona" per noi. Io, invece, facevo del mio meglio per non inciampare, ma la tua capacità di dribblare gli avversari e segnare goal era incredibile. Forse quei momenti sono stati tra i più belli della mia vita. Ci univa una complicità rara.
Ricordo anche i nostri pomeriggi a casa tua, quando tua madre ci preparava la merenda. Il latte con i biscotti Pan di Stelle era il nostro preferito. Poi ci sedevamo sul tappeto del salotto e giocavamo a costruire città con i LEGO. Eravamo convinti che un giorno saremmo diventati degli architetti famosi! Ah, come passa il tempo e come cambiano i sogni...
A proposito di cambiamenti, Marco, come stai davvero? La vita ci ha portato in strade diverse e mi dispiace pensare che non ci vediamo da così tanto tempo. So che stai studiando economia all'università, e sono davvero orgoglioso del tuo percorso. Per quanto mi riguarda, sto frequentando il liceo scientifico, cercando di trovare la mia strada tra libri di fisica e formule matematiche.
Sai una cosa? Ho sempre pensato che tu avessi una marcia in più quando si trattava di far sentire le persone a proprio agio. Questa tua capacità di empatia naturale mi ha aiutato molto durante gli anni difficili delle medie. Ti ricordi l'insegnante di matematica, il professor Rinaldi? Quanto temevamo le sue interrogazioni a sorpresa! Eppure tu affrontavi ogni sfida con un sorriso e, nonostante le difficoltà, riuscivi sempre a tirarmi su il morale.
Guardandomi indietro, sono grato per tanti piccoli momenti che abbiamo condiviso. Quelli erano giorni semplici, dove la felicità si trovava nelle piccole cose: un gelato acquistato con la paghetta, una partita a Monopoly che sembrava non finire mai, o una serata passata a guardare le stelle.
Non posso non menzionare anche le nostre vacanze estive al mare. Le giornate trascorse costruendo castelli di sabbia e gareggiando su chi trovava la conchiglia più bella. E quei tuffi dal molo, quanto adrenalina, quanto coraggio ci voleva! Sogni di bambini, ma emozioni vere. Ogni tanto ripenso a quanto ci divertivamo e sorrido, consapevole che quei momenti fanno ormai parte di un passato speciale.
Mi piacerebbe molto rivederti presto, caro Marco. La vita è piena di impegni e responsabilità, ma penso che una serata per ricordare i vecchi tempi sarebbe davvero rigenerante. Magari potremmo fare una passeggiata nel parco, proprio come ai vecchi tempi, e aggiornarci sulle nostre vite.
Ti lascio con un invito sincero: non dimentichiamo mai quel legame che ci ha uniti da bambini. Non importa quanto tempo passi o quanto cresciamo, l'amicizia vera resiste a tutto. Spero di sentire presto tue notizie e spero che tu stia vivendo la tua vita con la stessa gioia e lo stesso entusiasmo che avevi da bambino.
Un abbraccio affettuoso, Luca
Vota:
Accedi per poter valutare il lavoro.
Accedi