Bonus per gite scolastiche: chi può richiederlo e le scadenze
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 16.01.2026 alle 22:03
Tipologia del compito: Conoscenza specialistica
Aggiunto: 16.01.2026 alle 21:13

Bonus gite scolastiche: requisiti e scadenze
Le gite scolastiche, i viaggi di istruzione e le uscite didattiche rappresentano un'importante occasione di crescita personale e di apprendimento attivo per gli studenti italiani. Attraverso queste esperienze, spesso ricche di stimoli culturali, sociali ed emotivi, la scuola rafforza il legame tra teoria e pratica e promuove la formazione di cittadini consapevoli e partecipi. Tuttavia, le disparità economiche rischiano di escludere alcune famiglie da tali opportunità, compromettendo l'effettiva equità dell'offerta educativa. In risposta a questa criticità, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha introdotto il cosiddetto “Bonus gite scolastiche”, un contributo economico destinato a favorire l’accesso alle esperienze formative oltre le mura scolastiche. Lo scopo di questo elaborato è offrire a famiglie e istituzioni scolastiche una guida operativa e aggiornata e, contestualmente, stimolare una riflessione sui benefici, le sfide e le prospettive future di questa misura.
Tutte le informazioni saranno contestualizzate secondo le ultime comunicazioni ufficiali provenienti dal sito del Ministero, dalla piattaforma unica delle agevolazioni e dall’INPS, che rimangono i principali riferimenti per l’approfondimento.
---
Quadro generale della misura
Il Bonus gite scolastiche è un contributo a fondo perduto stanziato dallo Stato e gestito tramite la collaborazione fra Ministero dell’Istruzione, INPS e piattaforme digitali dedicate. Lo stanziamento nazionale attuale vede un impegno di decine di milioni di euro, finalizzato a raggiungere il maggior numero possibile di studenti delle scuole secondarie di secondo grado (licei, istituti tecnici e professionali). Il fine principale del provvedimento è ridurre le disuguaglianze sociali che incidono sull'accesso alle attività formative extra-curriculari e, in prospettiva, garantire un principio di pari opportunità a tutti i ragazzi, indipendentemente dalla condizione economica familiare. Questo intervento si ispira a una lunga tradizione italiana di attenzione ai temi dell’inclusione, come testimoniato da riforme storiche (pensiamo, ad esempio, alla legge n. 517/1977 sull’integrazione scolastica) e dalla valorizzazione nella letteratura e nella cultura popolare delle gite come momento formativo, da De Amicis a Calvino.---
Requisiti per le famiglie
Il criterio fondamentale per l’accesso al bonus è di natura economica e viene stabilito sulla base dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), uno strumento che sintetizza le condizioni economico-patrimoniali del nucleo familiare. Per l’anno scolastico corrente, la soglia ISEE per poter presentare domanda è fissata a 15.000 euro, con la possibilità di estendere la platea a seguito di successive disposizioni ministeriali. Si tratta di una soglia che, negli ultimi anni, è stata progressivamente ampliata rispetto agli inizi della misura, consentendo una maggiore copertura.Sono ammessi a presentare domanda gli studenti iscritti alle scuole statali di secondo grado, indipendentemente dalla regione di residenza. Particolare attenzione viene posta ai nuclei familiari in situazioni complesse: in caso di separazione, affidamento o famiglie ricostituite, vale la composizione risultante dallo stato di famiglia ufficiale e dalla DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica). La misura prevede inoltre specifiche attenzioni per studenti con disabilità (certificata ai sensi della Legge 104/1992) e per chi si trova in strutture d’accoglienza.
Sono considerate spese ammissibili quelle connesse ad attività di interesse didattico: visite guidate, viaggi di istruzione a valenza formativa (ad esempio, gite naturalistiche, soggiorni linguistici, visite a mostre o musei con progetti didattici certificati). Sono escluse invece attività non riconducibili al piano dell’offerta formativa, come eventi ludici non supervisionati o iniziative private.
Quando in una stessa famiglia sono presenti più figli iscritti, ciascun studente ha diritto a presentare una domanda individuale, seguendo le stesse modalità. In caso di studenti con bisogni educativi speciali o ospiti presso strutture diverse dalla residenza anagrafica, è necessario allegare la relativa documentazione integrativa.
---
Documentazione e credenziali necessarie
Prima di procedere con la richiesta, è essenziale disporre dei seguenti documenti:- Attestazione ISEE in corso di validità (richiesta tramite CAF o INPS) - Codice fiscale dell’alunno e dei genitori o tutori - Dati anagrafici completi e indirizzo di residenza - IBAN (intestato a uno dei genitori/tutori legali), indispensabile per l’accredito del bonus - Eventuale documentazione attestante condizioni particolari (certificati di disabilità, sentenze di affidamento, ecc.)
L’accesso alla Piattaforma Unica delle Agevolazioni è possibile solo tramite autenticazione digitale (SPID, Carta d’Identità Elettronica o CNS). Consiglio vivamente di dotarsi delle credenziali anzitempo, poiché la tempistica del rilascio può variare. La verifica ISEE avviene in automatico: sarà la piattaforma a consultare i dati INPS, limitando il rischio di errori o omissioni.
---
Procedura di richiesta: Guida step by step
1. Controllare la validità dell’ISEE: la DSU deve essere aggiornata all’anno in corso. 2. Recuperare SPID, CIE o CNS: prerequisito per accedere alla domanda. 3. Accedere alla Piattaforma Unica con le proprie credenziali e selezionare la sezione “Bonus gite scolastiche”. 4. Compilare i campi richiesti, allegando eventuali documenti aggiuntivi e inserendo l’IBAN. 5. Verificare i dati visualizzati (compresa la conferma della verifica INPS). 6. Inviare la domanda e stampare o salvare la ricevuta con il numero di protocollo.La domanda va presentata entro le ore 12:00 della data stabilita (normalmente fine febbraio o marzo; consultare sempre il sito istituzionale). Suggerisco di non aspettare gli ultimi giorni per evitare intoppi tecnici.
In caso di errori, è in genere possibile modificare il modulo prima della scadenza. Per ogni difficoltà, si può contattare il servizio assistenza della piattaforma via email o telefono, come specificato negli avvisi ufficiali.
---
Buone prassi per le famiglie
- Verificare la validità della DSU tramite il proprio CAF o il sito INPS. - Richiedere per tempo lo SPID o la CIE; per la CIE occorre fissare un appuntamento presso il Comune. - Compilare con attenzione tutti i passaggi: errori su nome, codice fiscale o istituto possono rallentare l’erogazione. - Conservare sempre una copia della pratica presentata. - Domanda separata per ogni figlio: è spesso obbligatorio, salvo diversa comunicazione istituzionale. - In caso di ISEE contestato o situazioni familiari particolari, rivolgersi tempestivamente a un CAF o allo sportello assistenza della scuola.---
Ruolo e responsabilità delle scuole
Le scuole hanno l’onere di informare per tempo tutte le famiglie mediante circolari, pubblicazione online e incontri di presentazione. Dovrebbero organizzare uno sportello di supporto, soprattutto per le famiglie meno digitalizzate o con difficoltà linguistiche. Internamente, devono gestire una graduatoria trasparente in caso di domande eccedenti lo stanziamento e rendicontare l’uso dei fondi secondo la normativa vigente.Fondamentale è la scelta trasparente delle attività da finanziare: viene raccomandato di privilegiare iniziative realmente formative, aperte a tutta la classe, garantendo inclusione e sicurezza. Occorre adempiere a tutte le prescrizioni assicurative, organizzative e mediche, come previsto dalle linee guida ministeriali sulle uscite didattiche (rapporto accompagnatori/allievi, autorizzazioni, ecc.).
---
Problemi frequenti e soluzioni
- Piattaforma inaccessibile o crash: documentare il tentativo, fare screenshot e scrivere subito all’assistenza. - ISEE non ancora disponibile: agire d’anticipo oppure segnalare l’impossibilità di allegare tempestivamente la documentazione alla scuola, che potrà eventualmente comunicare la situazione alle autorità. - Dati errati recuperati dall’INPS: effettuare richiesta di rettifica tramite il CAF o l’ente che ha emesso l’ISEE; la tempistica può variare. - Domanda respinta: controllare la motivazione. È generalmente possibile ripresentare domanda entro la scadenza, rettificando gli errori, o presentare ricorso con moduli dedicati. - Ritardi nell'accredito: rivolgersi all’ufficio amministrativo della scuola o all’indirizzo email ufficiale della piattaforma.---
Esempi pratici e scenari
Caso A – Famiglia monoreddito con ISEE basso: la famiglia Rossi, con ISEE 8.500 euro, presenta domanda allegando l’IBAN del padre. Nessun problema, l’assegnazione dovrebbe essere garantita.Caso B – Due figli nella stessa scuola: la famiglia Bianchi presenta due domande separate, allegando per ognuno i dati personali e lo stesso ISEE.
Caso C – Studente con disabilità: la madre di Giulia allega certificazione ex Legge 104; la scuola dà priorità e assicura l’adeguata assistenza durante la gita. La famiglia può segnalare esigenze specifiche relative al trasporto e all’alloggio.
---
Impatto sociale ed educativo
Il bonus ha contribuito ad aumentare l’adesione alle uscite formative, riducendo al minimo le esclusioni per motivi economici. La letteratura pedagogica italiana, da Don Milani in poi, sottolinea come le esperienze di gruppo siano fondamentali nella lotta alla dispersione e alla costruzione di comunità. A livello pratico, numerose scuole registrano una maggiore partecipazione e miglioramento della coesione di classe tra beneficiari.Tuttavia, restano problemi di finanziamento (in alcune regioni la fruizione è più bassa), possibili ritardi nell’erogazione e un gap digitale per alcune famiglie. Indicatori suggeriti per misurare l’efficacia includono: percentuale di studenti beneficiari, valore medio del contributo, feedback di genitori e docenti.
---
Confronto con altre agevolazioni
Il bonus può sommarsi ad altri benefici come borse di studio regionali, “Carta dello studente” o assegni di merito. È importante che le famiglie pianifichino accessi multipli senza incorrere in incompatibilità: alcune borse potrebbero non essere cumulabili. Verificare sempre l’apposito regolamento, soprattutto per contributi regionali o comunali.---
Raccomandazioni finali
Per le famiglie: - Controllare le scadenze ufficiali e preparare i documenti in anticipo. - Utilizzare i canali di supporto (CAF, sportello scuola, helpdesk ministeriale). - Mantenere copia di tutte le comunicazioni e pratiche.Per le scuole: - Offrire supporto informativo e tecnico. - Attenersi a criteri oggettivi nella selezione ed erogazione. - Curare la rendicontazione e la trasparenza.
Per le istituzioni locali: - Promuovere maggiore informazione alle famiglie fragili. - Favorire iniziative di digitalizzazione e semplificazione procedurale.
---
Conclusione
Il Bonus gite scolastiche rappresenta un importante strumento di equità e inclusione, capace di rendere accessibili le esperienze formative più significative del percorso scolastico. Conoscere i requisiti, le scadenze e le procedure è fondamentale per non perdere questa opportunità, dando valore al ruolo insostituibile della collaborazione tra famiglia e scuola per una scuola più giusta. Per informazioni sempre aggiornate, resta imprescindibile consultare regolarmente i siti istituzionali del Ministero, dell’INPS e della piattaforma ufficiale delle agevolazioni.---
Allegati e approfondimenti
- Checklist documentale - Fac-simile di comunicazione scuola-genitori - Link utili: www.miur.gov.it, www.inps.it, piattaforma unica (https://www.istruzione.it/pon/avvisi-bonus.html) - Glossario: - SPID: Sistema Pubblico di Identità Digitale - CIE: Carta d’Identità Elettronica - CNS: Carta Nazionale dei Servizi - ISEE: Indicatore Situazione Economica Equivalente - DSU: Dichiarazione Sostitutiva Unica---
Spunti per future riflessioni
- Avviare un monitoraggio capillare per confrontare regioni e province in termini di accesso e impatto reale. - Studiare modelli simili in altri Paesi dell’Unione Europea per importare buone pratiche. - Proporre la digitalizzazione completa dei processi e una semplificazione della documentazione richiesta.---
*Questo elaborato è redatto secondo le indicazioni disponibili alla data del 3 giugno 2024; si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti presso i canali ufficiali prima della presentazione o della pubblicazione.*
Vota:
Accedi per poter valutare il lavoro.
Accedi