Posti disponibili nelle specializzazioni mediche 2018: guida completa
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 15.01.2026 alle 6:41
Tipologia del compito: Conoscenza specialistica
Aggiunto: 15.01.2026 alle 6:21
Riepilogo:
Nel 2018 sono stati banditi 6.934 posti per le specializzazioni mediche, con un aumento rispetto al 2017 e riserve per SSN, Difesa e Polizia.
Specializzazioni mediche 2018: posti disponibili
INTRODUZIONE
Le scuole di specializzazione medica rappresentano, per ogni laureato in Medicina e Chirurgia, il naturale e imprescindibile proseguimento del proprio percorso formativo. Dopo aver affrontato anni di studio teorico-pratico e il superamento dell’esame di abilitazione, la specializzazione offre la possibilità di indirizzare la propria carriera verso specifiche branche della medicina, diventando specialisti capaci di rispondere ai complessi bisogni del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). In Italia, la selezione per accedere alle scuole di specializzazione è regolata da un concorso nazionale annuale, il cui bando è pubblicato dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca).L’anno 2018 ha rappresentato un punto di svolta, segnato da un significativo aumento dei posti disponibili rispetto agli anni precedenti. Il bando e l’annuncio ufficiale da parte del MIUR hanno destato grande attenzione tra i giovani medici, ansiosi di cogliere al volo queste nuove opportunità. Tenersi aggiornati sui dati ufficiali e le modalità di accesso è risultato fondamentale, sia per pianificare il proprio futuro, sia per affrontare con consapevolezza l’iter concorsuale.
Scopo di questa trattazione è offrire un’analisi dettagliata sui posti disponibili nelle specializzazioni mediche per l'anno 2018, suddividendo con chiarezza i numeri a disposizione, le risorse finanziarie coinvolte, le riserve destinate a categorie specifiche e le informazioni pratiche relative al concorso. Un approfondimento utile non solo per orientarsi in questo articolato sistema, ma anche per comprendere il valore strategico della formazione specialistica nel panorama sanitario nazionale.
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1. IL CONCORSO PER LE SPECIALIZZAZIONI MEDICHE 2018
Per l’accesso alle scuole di specializzazione mediche, il momento centrale è rappresentato dalla prova nazionale, che nel 2018 si è svolta il 17 luglio. Questa selezione si caratterizza per la sua natura altamente competitiva, in grado di mettere alla prova le conoscenze teoriche, la prontezza di ragionamento e la formazione pratica dei candidati. La prova consisteva in un test scritto unico, articolato in domande a risposta multipla che spaziavano su tematiche fondamentali della medicina, ma anche su argomenti specifici delle varie aree specialistiche.La gestione centralizzata e nazionale della prova riflette la volontà di assicurare criteri di selezione oggettivi e uniformi in tutto il Paese. In un sistema come quello italiano, dove la qualità della formazione deve mantenere standard elevati sia al Nord sia al Sud, questo tipo di concorso rappresenta una garanzia di equità. Non a caso, numerosi scrittori italiani, da Carlo Levi a Giuseppe Pontiggia, hanno sottolineato nelle loro opere le difficoltà e le sfide dell'accesso alle professioni sanitarie, evidenziando come il superamento di questa selezione sia una sorta di rito di passaggio.
L’anno accademico di riferimento del concorso era il 2017/2018, anche se l’esame si è tenuto materialmente nel 2018. Questa discrepanza temporale è dovuta alla necessità di raccordare il calendario accademico con quello amministrativo, ma implica un impatto sulla programmazione universitaria e sulla conseguente pianificazione del fabbisogno sanitario.
Le scadenze amministrative sono state rigorosamente definite dal bando: ad esempio, entro il 18 luglio 2018, i candidati dovevano aver comunicato eventuali requisiti specifici per i contratti aggiuntivi attraverso la propria pagina personale. La digitalizzazione delle procedure – tramite piattaforme online dedicate – ha rappresentato un ulteriore passo verso una gestione più efficiente e trasparente delle selezioni, consentendo ai candidati di monitorare in tempo reale tutte le comunicazioni ufficiali e di gestire le proprie domande in modo autonomo.
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2. POSTI DISPONIBILI: DATI GENERALI E INCREMENTO RISPETTO AL 2017
Uno degli elementi di maggiore novità nel 2018 è stato l’incremento tangibile dei posti disponibili rispetto all’anno precedente. Mentre nel 2017 erano stati messi a bando 6.676 posti, nel 2018 la cifra è salita a 6.934: un aumento di 258 unità che, pur non risolvendo tutte le criticità del sistema, ha rappresentato un segnale importante di attenzione verso le nuove generazioni di medici. Questo incremento si inserisce nel più ampio dibattito sul fabbisogno di specialisti e sulla necessità di evitare la “fuga dei cervelli”, una tematica spesso affrontata anche da studiosi ed economisti italiani come Tito Boeri o Elsa Fornero.La ripartizione dei posti segue precise regole legate al finanziamento. Nel dettaglio:
- 6.200 posti sono stati finanziati con risorse statali. Ciò significa che la gran parte dei contratti di formazione è garantita direttamente dal Ministero, a testimonianza della centralità delle scuole di specializzazione nella strategia sanitaria nazionale. - 640 posti sono stati finanziati con fondi regionali. Le Regioni, titolari di competenze in materia di programmazione sanitaria, hanno la facoltà di sostenere direttamente la formazione di specialisti in settori carenti, per rispondere meglio alle esigenze locali. Ad esempio, regioni come la Lombardia e l’Emilia-Romagna hanno spesso investito in aree considerate “critiche”, come anestesia o medicina d’urgenza. - 94 posti sono stati finanziati da enti pubblici o privati. In quest’ultima categoria rientrano fondazioni, istituti di ricerca, IRCCS e, in alcuni casi, anche enti ecclesiastici o fondi previdenziali. Questa diversificazione delle fonti di finanziamento rappresenta un’occasione in più per i candidati e contribuisce a legare la formazione specialistica alle necessità delle realtà locali e dei principali poli di eccellenza, come dimostrato dalla collaborazione tra la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e le scuole di specializzazione in oncologia.
L’aumento dei posti ha avuto ricadute molteplici: ha allargato la platea degli ammessi, ha ridotto (seppur in modo marginale) l’elevata competitività per alcune discipline, e ha incentivato una maggiore distribuzione delle competenze sul territorio, contrastando la pericolosa “desertificazione” specialistica di alcune aree periferiche. Naturalmente, l’effetto positivo dell’aumento dei posti va sempre interpretato in relazione all’effettivo numero di domande e alla qualità della selezione: se da una parte questo allargamento è stato salutato come un fatto positivo, dall’altra ha posto nuovi interrogativi sulla sostenibilità e sulla capacità del SSN di assorbire tutti i nuovi specialisti formati.
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3. POSTI RISERVATI E SUDDIVISIONE SPECIFICA
Oltre ai posti “liberi”, il bando 2018 prevedeva precise riserve per categorie speciali, definite dalla legge e frutto di accordi tra Ministeri e altre istituzioni pubbliche:- 194 posti erano riservati ai dipendenti del SSN: si tratta, principalmente, di medici già in servizio presso strutture pubbliche che desiderano acquisire una nuova specializzazione pur mantenendo il proprio rapporto di lavoro. Questi professionisti rappresentano una risorsa fondamentale all’interno del sistema sanitario, portando esperienza pratica e una conoscenza approfondita dei bisogni reali del territorio. - 29 posti sono stati riservati al Ministero della Difesa, rivolti generalmente a medici militari o a candidati che intendono intraprendere una carriera specialistica nelle Forze Armate. Le discipline maggiormente coinvolte sono di solito emergenza-urgenza, anestesia e medicina legale, con possibilità di vincoli di servizio o percorsi formativi paralleli. - 7 posti erano destinati alla Polizia di Stato: anche in questo caso, si privilegiavano ambiti come medicina legale e medicina del lavoro, vista la necessità di specialisti in ambiti legati al benessere e alla sicurezza degli operatori.
La presenza di posti riservati costituisce un vantaggio importante per le categorie beneficiarie, ma pone anche alcune sfide: da un lato, può apparire come una limitazione per i candidati “liberi”; dall’altro, è uno strumento fondamentale per garantire un ricambio generazionale e gestire la programmazione del fabbisogno all’interno degli enti statali. Questi posti sono generalmente assegnati tramite graduatorie separate, pur utilizzando la stessa procedura concorsuale, come avviene ad esempio anche nelle carriere universitarie dove sono previste riserve per docenti già in servizio.
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4. DISTRIBUZIONE DEI POSTI PER SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE
La distribuzione materiale dei posti disponibili tra le diverse scuole di specializzazione è uno degli aspetti più concreti e rilevanti per chi deve decidere il proprio futuro. Il MIUR ha pubblicato un elenco ufficiale – consultabile online attraverso appositi link e portali istituzionali – in cui ciascuna scuola (Chirurgia generale, Medicina interna, Pediatria, Psichiatria, Anestesia e Rianimazione, ecc.) disponeva di un numero definito di posti.Questa ripartizione segue criteri stabiliti dal Ministero, sulla base delle richieste delle università, dell’analisi del fabbisogno sanitario e di indicatori come il tasso di ricambio degli specialisti in alcune branche (tema caro a biografi come Piero Angela e Oliviero Toscani, sempre attenti alle dinamiche demografiche).
I futuri specializzandi sono dunque chiamati a una scelta ponderata: non solo considerare la propria vocazione o inclinazione personale, ma valutare obiettivamente il rapporto tra i posti disponibili e il numero di candidati previsti su ogni scuola. Si consiglia sempre di analizzare attentamente la graduatoria, elaborare una lista di preferenze “a scalare” e, qualora non si riuscisse ad accedere al primo ambito scelto, di considerare con apertura mentale anche le specialità meno richieste ma forse più compatibili con le future esigenze del SSN.
L’utilizzo di tabelle, mappe e grafici – spesso messi a disposizione da portali di settore o pubblicazioni universitarie – è ormai prassi per orientare i giovani medici: rappresentazione efficace e di semplice consultazione, che permette di visualizzare a colpo d’occhio l’offerta formativa e pianificare la propria strategia di candidatura.
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5. GRADUATORIA DELLE SPECIALIZZAZIONI 2018
La pubblicazione della graduatoria ufficiale, prevista per il 23 luglio 2018, ha rappresentato il punto cruciale dell’intero processo. Le graduatorie, redatte in base al punteggio ottenuto nella prova nazionale e all’eventuale valutazione dei titoli, sono state rese disponibili sul sito del MIUR e sulle pagine online dedicate ai candidati.L’accesso alla graduatoria avveniva tramite credenziali personali, mantenendo un alto standard di riservatezza e trasparenza. La posizione in graduatoria era determinante per l’assegnazione del posto: i candidati venivano invitati a scegliere la scuola e la sede tra quelle disponibili, secondo l’ordine stabilito in graduatoria. In caso di rinuncia di uno degli aventi diritto, era attivato uno scorrimento, consentendo ai primi esclusi di subentrare.
Una riflessione importante riguarda il corretto utilizzo ed interpretazione della graduatoria: la posizione ottenuta non è solo un dato “tecnico”, ma rappresenta una leva fondamentale per orientare le proprie decisioni e, nei casi di incertezza o eventuali errori materiali, è possibile anche presentare formale ricorso, secondo le procedure indicate dal bando ministeriale.
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6. INDICAZIONI PER I CANDIDATI
Dopo la prova, ogni candidato era chiamato a rispettare scadenze rigorose: comunicare eventuali requisiti per contratti aggiuntivi, mantenere aggiornati i propri dati sulle piattaforme dedicate, monitorare con costanza gli avvisi pubblicati dal MIUR. La fase post-concorso era quindi delicata ma fondamentale, poiché ogni svista o ritardo poteva compromettere l’accesso alla specializzazione.Si consiglia, anche alla luce delle esperienze di anni passati e delle segnalazioni emerse in molte università italiane, di consultare frequentemente sia il sito del MIUR, sia la propria pagina personale, e soprattutto di leggere con attenzione ogni comunicazione ufficiale. Solo una consapevolezza piena delle regole può mettere al riparo da errori a volte fatali, come la mancata conferma di un requisito fondamentale o l’omissione di una documentazione richiesta.
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CONCLUSIONE
Il sistema delle specializzazioni mediche, con i suoi 6.934 posti messi a bando nel 2018, rappresenta una delle maggiori sfide e insieme opportunità per la medicina italiana. L’aumento dei posti rispetto all’anno precedente, la complessità della distribuzione finanziaria e la presenza di riserve specifiche ne fanno uno dei cardini della pianificazione sanitaria nazionale.Partecipare al concorso delle specializzazioni non è semplicemente la prosecuzione di una carriera accademica, ma una vera e propria scelta di vita, che condizionerà per sempre il percorso professionale e umano dei medici italiani. Per questo, ogni candidato deve affrontarlo con la massima preparazione, informandosi costantemente, consultando le fonti ufficiali e considerando la graduatoria non solo come un “verdetto”, ma come uno strumento prezioso per costruire, passo dopo passo, il proprio futuro.
Le politiche ministeriali sul numero di posti e la programmazione specialistica sono destinate a evolversi ulteriormente nei prossimi anni, in risposta a una società che cambia e a un SSN che chiede sempre più competenze, duttilità e professionalità. Solo una formazione solida, consapevole e aggiornata potrà davvero garantire il bene della collettività e la crescita personale di ogni giovane medico.
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ALLEGATI
- Schema riassuntivo della ripartizione posti:| Posti disponibili 2018 | Numero | |------------------------|--------| | Totale posti banditi | 6.934 | | Finanziati dallo Stato | 6.200 | | Finanziati dalle Regioni| 640 | | Altri enti pubblici/privati | 94 | | Riservati SSN | 194 | | Riservati Difesa | 29 | | Riservati Polizia | 7 |
- Link utili: - Sito MIUR: [http://www.miur.gov.it](http://www.miur.gov.it) - Pagina ufficiale delle graduatorie e dei bandi: [Specializzazioni MIUR](https://www.miur.gov.it/specializzazioni-mediche) - Guide per candidati: disponibili presso ogni ateneo e sui portali delle principali associazioni di categoria (ANAAO, SIGM, FederSpecializzandi)
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Nota: Come studenti e futuri professionisti della salute, ricordiamo sempre quanto la formazione specialistica sia un’opportunità, ma anche una responsabilità nei confronti dei pazienti e della società. La preparazione attenta e il rispetto delle procedure sono il primo passo verso l’eccellenza, come ci insegnano anche i grandi maestri della medicina italiana, da Rita Levi Montalcini a Gino Strada.
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