Analisi

Guida alla seconda prova 2023 del Liceo classico: tracce, struttura e voto

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 23.01.2026 alle 7:32

Tipologia dell'esercizio: Analisi

Riepilogo:

Scopri la seconda prova 2023 del Liceo classico: tracce, struttura, criteri di voto e strategie pratiche per traduzione, analisi e preparazione efficace.

Seconda prova 2023 Liceo classico: caratteristiche della prova, argomenti d’esame e punteggio

Introduzione

La seconda prova dell’Esame di Stato al Liceo classico rappresenta uno degli snodi fondamentali nella valutazione delle competenze degli studenti italiani. Non si tratta semplicemente di un “compito di latino o greco”, ma di un banco di prova, dove confluiscono anni di studio sulle lingue classiche, sulla letteratura e sulla storia del pensiero antico. L’obiettivo di questo saggio è offrire una guida dettagliata a chi si accinge ad affrontare la seconda prova dell’anno 2023: verrà analizzata la struttura della prova, le tipologie di tracce che possono essere proposte, i criteri di valutazione, oltre a strategie di studio concrete e consigli pratici per il giorno dell’esame. L’intento non è solo fornire nozioni teoriche, ma accompagnare il lettore in un percorso ragionato e motivante.

---

Contesto e finalità della seconda prova per il liceo classico

La seconda prova al liceo classico non è solo una verifica di traduzione, ma un’occasione per dimostrare la maturità raggiunta nello studio delle lingue e delle culture di Grecia e Roma. Esso mira a valutare non solo la capacità di decodificare un testo antico, ma anche di comprenderne le implicazioni culturali, storiche e letterarie. Dal punto di vista didattico, la prova riflette il valore fondante dell’educazione classica: affinare la mente con il rigore della grammatica, l’acume dell’analisi filologica e la profondità della riflessione interpretativa.

La finalità è duplice: da una parte, controllare che lo studente sia capace di maneggiare con sicurezza i meccanismi sintattici e lessicali propri del latino e del greco; dall’altra, sollecitare un confronto consapevole fra mondi culturali separati da secoli ma ancora capaci di parlare al presente. Non a caso, la prova può assumere una forma “mista”, coinvolgendo sia il latino sia il greco, stimolando l’alunno a cogliere analogie e differenze fra le due tradizioni, come accadeva nelle riflessioni di autori come Leopardi o Croce sulle radici classiche dell’identità europea.

---

Struttura della prova: modelli e varianti

La seconda prova si articola generalmente in due principali modelli:

1. Prova monolingue: solitamente prevede la traduzione di un brano di latino o di greco (di norma a scelta ministeriale), accompagnato da alcune domande di analisi e commento.

2. Prova mista: include un primo testo principale da tradurre (esempio: latino), integrato da un secondo testo nell’altra lingua (greco), spesso fornito con traduzione italiana a fronte. Le domande vertono sul confronto tra i due passi, sia a livello tematico sia stilistico.

Le tipologie testuali spaziano dalla prosa narrativa (come storici o filosofi: Cesare, Tacito, Platone), a testi saggistici, oratori (si pensi ai discorsi di Lisia o Cicerone), brani adattati di tragedia o commedia (spesso resi in prosa). La lunghezza del passo da tradurre si aggira in genere sulle 10–12 righe, con una breve introduzione in italiano che ne chiarisce il contesto e la funzione. Spesso trovano posto note esplicative a margine, finalizzate a sostenere una comprensione più consapevole anche di termini o riferimenti più ostici.

La sequenza classica della prova è la seguente: testo da tradurre, eventuale secondo testo parallelo, e un panel di quesiti che spaziano da richieste di comprensione generale a domande di analisi linguistica e stilistica, fino alla riflessione critica personale.

---

Tipologie di quesiti e richieste d’esame

I quesiti che seguono la traduzione presentano una certa ricorrenza tipologica, sintetizzabile in queste categorie:

Quesito 1: Comprensione e collocazione Si richiede all’alunno di individuare i nuclei tematici del passo e di contestualizzarlo all’interno dell’opera e dell’autore, ricorrendo a conoscenze storico-letterarie. Ad esempio, tradurre un passo di Tacito impone di collegarlo al contesto della storiografia imperiale e alle sue peculiarità narrative.

Quesito 2: Analisi linguistica e stilistica Questa parte sollecita la capacità di riconoscere costruzioni sintattiche salienti (come l’ablativo assoluto in latino o il genitivo assoluto in greco, il periodo ipotetico, uso del participio ecc.), oltre alla sensibilità nell’individuare figure retoriche (anafora, metafora, accumulazione, antitesi) e modalità stilistiche specifiche.

Quesito 3: Riflessione critica e personale Qui si apre lo spazio per un lavoro interpretativo più libero, in cui si può confrontare il testo proposto con altri autori, discutere temi ricorrenti (come il concetto di virtù, il rapporto tra religione e politica, o la rappresentazione dell’eroismo), oppure riflettere su implicazioni attuali o personali, come il senso della legge nelle società moderne, prendendo spunto dall’Antigone di Sofocle o dal De officiis di Cicerone.

Le risposte possono essere strutturate “a punti” o come breve saggio unitario. L’importante è mantenere chiarezza, coerenza e motivare sempre le affermazioni con riferimenti al testo.

---

Strategie operative per la traduzione

Una traduzione efficace nasce da un approccio metodico:

1. Lettura globale: leggere integralmente il testo, sottolineando le parole chiave, i verbi principali, i soggetti impliciti. 2. Analisi morfosintattica: scomporre il periodo in singole proposizioni; individuare la reggenza dei verbi, correlare aggettivi e sostantivi in base ai casi, chiarire il ruolo dei complementi. 3. Gestione del lessico: utilizzare il vocabolario solo dopo aver tentato una deduzione autonoma del significato tramite radici, analogie con l’altra lingua classica, o per esclusione. 4. Prima stesura: tradurre seguendo il senso, non in modo pedissequamente letterale, adattando l’espressione italiana pur restando fedeli all’autore. 5. Revisione: controllare concordanze (numero, genere, persona), scelte lessicali, tempi verbali e armonia della frase.

Errori tipici da evitare: inversione di soggetto e oggetto, “italianizzazioni” eccessive, omissioni di subordinate, manipolazione indebita dell’ordine logico delle proposizioni.

Consigli specifici: - In latino: attenzione ai gerundi e gerundivi, all’uso delle proposizioni infinitive e alle subordinate complesse. - In greco: curare la resa delle particelle μέν…δέ…, la funzione dell’articolo, il valore dei participi e la costruzione del discorso indiretto.

---

Affrontare la prova mista e il confronto tra testi

Nel caso della prova mista, la lettura sequenziale dei due testi (prima il brano da tradurre, poi quello in lingua con traduzione a fronte) è fondamentale. Si suggerisce di annotare eventuali rimandi tematici, richiami lessicali e variazioni stilistiche.

Il confronto può essere strutturato individuando corrispondenze (tipo rapporto tra protagonista e collettività, o modalità retoriche adottate) e differenze (diversa impostazione morale, variazioni di tono, scelta di focalizzazione). Un esempio classico: confronto tra la visione della giustizia in Platone e la concezione di legge nel diritto romano.

---

Criteri di valutazione e punteggio

I principali criteri valutativi sono dichiarati nelle griglie ministeriali, e possono essere così riassunti:

- Comprensione (30-35%): capacità di cogliere il senso globale e dettagliato del testo. - Morfosintassi (20-25%): riconoscimento e corretta resa delle strutture grammaticali fondamentali. - Lessico e terminologia (15-20%): uso preciso dei vocaboli chiave e del linguaggio specifico. - Traduzione (20-25%): fedeltà e chiarezza nello stile italiano. - Coerenza risposte: rileva trasversalmente.

Per ottenere il massimo punteggio è essenziale: - Analizzare almeno 2-3 costrutti grammaticali significativi. - Usare citazioni specifiche a supporto delle interpretazioni. - Nei commenti personali, collegare il testo a temi e autori studiati. - Curare ortografia, punteggiatura e coerenza.

---

Argomenti e contenuti da ripassare

Fra gli autori latini più frequenti: Cesare (per la chiarezza), Cicerone (retorica), Seneca (riflessione morale), Virgilio (poesia epica), Tacito (storiografia), Ovidio (mito e metamorfosi).

Fra i greci: Omero (epica), Eschilo, Sofocle, Euripide (dramma), Platone e Aristotele (filosofia), Tucidide (storia), Lisia (oratoria).

Vanno ripassati i temi trasversali: politica, virtù, religione, individuo e società, differenze fra etica stoica e epicurea.

Sul piano linguistico, concentrarsi su ablativi assoluti, subordinazione complessa, uso dei participi (latino) e analoghi costrutti greci (genitivo assoluto, participio, costruzione con infinito).

---

Piano di preparazione consigliato

Tre mesi prima: alternare studio teorico della grammatica a sessioni di esercizio, tradurre almeno due brani a settimana, dedicare uno spazio alla lettura di critici e contestualizzazione storico-letteraria.

Un mese prima: simulare la prova nelle stesse condizioni (sei ore, tutte le parti). Analizzare gli errori, ripassare il lessico tematico.

Due settimane prima: rafforzare velocità e accuratezza sui quesiti aperti, risolvere simulazioni, curare il benessere psico-fisico.

Tenere sempre un quaderno degli errori tipici: è il miglior alleato per non ripeterli.

---

Gestione del tempo durante la prova

Suddividere il tempo è cruciale:

- 1 ora: lettura, analisi sintattica, brevi appunti. - 2-2,5 ore: traduzione e prima revisione. - 1 ora: quesiti di analisi linguistica e stilistica. - 1-1,5 ore: risposte aperte, riflessione critica e revisione finale.

In prova mista: riservare tempo proporzionale alle due versioni e al confronto.

Mai fissarsi troppo su una sola parola: annotare e procedere, per poi tornare sul nodo dopo la traduzione globale.

---

Errori ricorrenti e come prevenirli

Tra gli errori più comuni:

- Traduzione letterale senza senso in italiano. - Dimenticanza della concordanza fra soggetto e verbo. - Mancanza di esempi testuali nelle risposte. - Generalizzazioni non ancorate a testi o contesto.

I rimedi? Incentivare la parafrasi, selezionare brevi citazioni, coltivare la revisione e mantenere sempre un registro formale e preciso nell’italiano.

---

Aspetti formali e risorse utili

La presentazione deve essere ordinata: separare nettamente la traduzione dalle risposte; titolare ogni quesito per favorire la leggibilità.

Tra i materiali più utili: - Dizionari di latino (Castiglioni-Mariotti) e di greco (Rocci). - Manuali grammaticali come il Bacci o il Gianola per il latino. - Raccolte di versioni commentate (“La Versione” di Montanari, “Versioni di greco per il liceo classico” di Campanini). - Piattaforme online come Oilproject, Didattica.it, forum come Skuola.net.

---

Conclusione

Preparare con metodo e consapevolezza la seconda prova del liceo classico significa ben più che allenarsi alla mera traduzione: vuol dire misurare la profondità della propria preparazione culturale. Organizzazione dello studio, chiarezza delle risposte, attenzione ai dettagli e capacità di riflessione critica sono i cardini per superare questa sfida.

Il suggerimento finale è quello di affrontare la prova con costanza e fiducia nelle conoscenze acquisite, dedicandosi a simulazioni regolari e tenendo sempre presente il valore formativo di ogni errore. La maturità non è solo un esame: è la prima tappa di una vita di studi e di crescita personale.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Qual è la struttura della seconda prova 2023 del Liceo classico?

La seconda prova può essere monolingue o mista, prevedendo traduzione di brani di latino o greco e domande di analisi e commento.

Quali sono le tipologie di tracce nella seconda prova 2023 Liceo classico?

Le tracce possono includere testi narrativi, saggistici, oratori o teatrali, solitamente di 10-12 righe, con domande successive di analisi.

Come viene valutata la seconda prova 2023 al Liceo classico?

La valutazione si basa sulla correttezza della traduzione, la comprensione del testo e l'analisi linguistica e stilistica delle domande proposte.

Quali sono le finalità della seconda prova 2023 Liceo classico?

La prova valuta la maturità nello studio di latino e greco, nonché la capacità di comprendere aspetti culturali, storici e letterari del brano.

Che differenza c'è tra la prova monolingue e la prova mista della seconda prova 2023 Liceo classico?

La prova monolingue richiede la traduzione di un solo testo, mentre la prova mista coinvolge sia latino che greco, con confronto tra i due brani.

Esegui l'analisi al posto mio

Vota:

Accedi per poter valutare il lavoro.

Accedi