Analisi

Zona rossa coronavirus: guida pratica per studenti su regole e divieti

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 17.01.2026 alle 13:50

Tipologia dell'esercizio: Analisi

Riepilogo:

Scopri regole e divieti della zona rossa coronavirus per studenti: vademecum pratico con norme, spostamenti, studio a distanza e consigli per il benessere.

Italia in zona rossa per il coronavirus: vademecum pratico per gli studenti

Introduzione

Marzo 2020 segna una delle pagine più difficili della storia recente italiana: un Paese ferito dal diffondersi del nuovo coronavirus è costretto a fermarsi. Con la dichiarazione della “zona rossa” su tutto il territorio nazionale, il Governo impone misure drastiche per contenere il contagio: regole severe che colpiscono profondamente la quotidianità, in particolare quella degli studenti. Studiare, preparare esami, mantenere relazioni sociali e il benessere psicofisico diventano sfide inedite; non è facile orientarsi tra decreti, ordinanze e voci, perciò nasce questo vademecum: uno strumento agile e completo, rivolto a chi, come tanti studenti italiani, si trova improvvisamente a dover conciliare successi accademici, esigenze lavorative, rapporti familiari e nuove restrizioni. L’obiettivo di questa guida è duplice: spiegare in modo chiaro cosa sia consentito o vietato nella “zona rossa” – soprattutto in rapporto alla realtà studentesca – e offrire consigli pratici per affrontare ogni ambito della vita, dallo studio a casa ai servizi essenziali, dalla gestione del tempo libero alla tutela della salute mentale. La consultazione può avvenire in due modi: per sezione immediata (per rispondere a un dubbio concreto) o approfondendo ogni capitolo secondo le proprie necessità. In chiusura, una check-list rapida consentirà a ciascuno di verificare di avere tutto il necessario per affrontare al meglio questa fase delicata.

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Quadro normativo essenziale: fonti ufficiali e principi chiave

La base giuridica delle misure di contenimento trova origine nei DPCM (Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri) e nelle successive ordinanze di Regioni e Comuni, pubblicate soprattutto sui siti istituzionali (Ministero della Salute, Governo Italiano, Ministero dell’Interno, Regione, Comune e portale dell’Ateneo di riferimento). In sintesi, nella “zona rossa” si applicano questi principi:

- Limiti agli spostamenti: È vietato uscire di casa se non per comprovati motivi di lavoro, salute o urgenze indifferibili. Ogni uscita va giustificata tramite autodichiarazione, documento che attesta le ragioni dello spostamento. - Chiusura di attività e servizi: Restano aperti esclusivamente supermercati, farmacie, parafarmacie, tabaccherie, edicole e servizi essenziali. Bar, ristoranti e negozi non alimentari restano chiusi o praticano esclusivamente consegne a domicilio. - Divieto di assembramento: Anche negli spazi pubblici e privati si raccomanda di mantenere sempre la distanza interpersonale minima di un metro. - Sanzioni: Il mancato rispetto delle norme può comportare sanzioni amministrative (multe salate) o, nei casi gravi, denunce penali. È fondamentale portare sempre l’autodichiarazione compilata e aggiornarsi costantemente attraverso fonti ufficiali.

Esempio pratico: la studentessa universitaria Marta, residente fuori sede a Milano, consulta regolarmente il sito dell’Università degli Studi di Milano per sapere se è autorizzata a recarsi in sede per un esame pratico, verificando anche le ordinanze della Regione Lombardia.

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Regole sugli spostamenti

Oltre all’obbligo di restare a casa, è importante conoscere con precisione i casi in cui uno studente può effettivamente muoversi:

Quando è consentito uscire?

- Studio/lavoro: Trasferte per motivi di studio sono consentite, se non possono essere rinviate (es. laboratorio essenziale). Analogamente per chi svolge un lavoro part-time che non può essere svolto da remoto. - Salute: Accesso a visite mediche, farmacie e urgenze sanitarie documentate. - Esigenze familiari: Rientro al proprio domicilio, supporto a familiari non autosufficienti, figli di genitori separati (sempre documentando la necessità). - Spesa e servizi essenziali: Recarsi nei supermercati o farmacie più vicini al proprio domicilio.

Autodichiarazione: come si compila e quando serve

L’autodichiarazione deve sempre accompagnare lo studente fuori casa. Contiene dati anagrafici, indirizzo di partenza, motivo dello spostamento e recapito telefonico. È consigliabile allegare prove documentali (email di convocazione, lettera del proprio ateneo, turni di lavoro), in quanto verranno richieste dalle autorità in caso di controllo.

Trasporti pubblici: comportamenti e orari

Sui mezzi pubblici vige l’obbligo di mascherina, distanziamento, igienizzazione delle mani e divieto di assembramento. Meglio viaggiare nelle fasce orarie meno affollate (feriale mattutina o prima serata), preferendo spostamenti a piedi o in bicicletta dove possibile, come suggerito più volte dagli Assessori alla Mobilità di città come Torino e Bologna nelle comunicazioni istituzionali.

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Servizi essenziali e vita quotidiana

Studiare non è solo biblioteca: uno studente deve anche mangiare, curarsi, gestire la burocrazia.

Fare la spesa

Consentito solo in negozi di vicinato o supermercati raggiungibili a piedi dalla propria residenza. Meglio pianificare la lista in anticipo, evitando acquisti eccessivi (“accaparramento”) e scegliendo orari meno frequentati. Un’alternativa è l’acquisto tramite piattaforme online o gruppi solidali di quartiere, che sempre più spesso organizzano turni volontari di consegna.

Farmacia e salute

L’accesso a terapie regolari e acquisto di medicinali è ammesso; molte farmacie offrono anche servizio di prenotazione via telefono o tramite app e, in alcune città (es. Firenze, Bologna), esiste la consegna a domicilio di farmaci per soggetti fragili.

Uffici pubblici, posta, servizi minimi

La maggior parte degli uffici funziona solo su appuntamento o tramite portale online. Per il ritiro di raccomandate e pacchi è necessaria la prenotazione (Poste Italiane consiglia l’App Ufficio Postale) o delega.

Consegne a domicilio

Servizi come corrieri o take-away funzionano regolarmente, ma si raccomanda pagamento elettronico e “consegna senza contatto fisico”: il pacco viene lasciato fuori dalla porta.

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Attività motoria e spazi aperti

Il diritto al movimento resta, ma con limiti stringenti:

- Attività individuale: Jogging, camminata o bicicletta consentiti solo vicino a casa, senza creare assembramento. Nei parchi pubblici, spesso vietati i giochi di gruppo e le aree attrezzate. - Distanziamento sociale: Mantenere almeno due metri durante la corsa, uno durante la camminata. - Alternative indoor: Applicazioni gratuite come “Yoga con Adrienne” doppiate in italiano, circuiti domestici suggeriti da personal trainer (es. esercizi a corpo libero), lezioni online offerte dai CUS universitari.

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Vita sociale: nuovi limiti, nuove soluzioni

Il divieto di aggregazione obbliga a reinventare le modalità di relazione.

- Visite a casa: Ammesse solo per stretta necessità (assistenza ad anziani/genitori soli). - Festeggiamenti: Niente compleanni, cene tra amici o serate in compagnia. Soluzioni? Videochiamate, cinema virtuali, tornei di giochi online, come avveniva tra studenti di Scienze della Comunicazione della Sapienza tramite le aule virtuali del forum universitario. - Anziani e persone fragili: Meglio posticipare incontri salvo urgenze; quando necessario, consegnare la spesa lasciandola sul pianerottolo.

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Studenti fuori sede: rientri, spostamenti e residenze

Rientro in famiglia

È consentito solo per esigenze gravi e non procrastinabili. Occorre pianificare: compilare l’autodichiarazione, informarsi sulle regole della Regione di partenza e arrivo, farsi accompagnare se necessario da familiari conviventi (esempio: studente calabrese che rientra dalla residenza universitaria di Pisa).

Trasferimenti eccezionali

Per esigenze urgenti (recupero oggetti personali, trasloco) è consigliabile concordare con la portineria e il proprio amministratore l’orario di accesso.

Alloggi universitari

Le residenze universitarie restano aperte, ma con uso contingentato delle cucine, obbligo di igienizzazione e rispetto dei protocolli stilati dagli ERSU (come a Palermo, Roma, Venezia).

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Attività accademiche: didattica, esami, servizi universitari

Didattica a distanza

Le università italiane, da Bologna a Napoli, si sono rapidamente attrezzate con piattaforme (Microsoft Teams, Moodle, Zoom). Gli studenti sono invitati a:

- Connettersi con un device funzionante; verificare sempre la mail istituzionale. - Seguire le lezioni in diretta, oppure recuperare le registrazioni disponibili. - Comunicare con docenti e tutor tramite forum universitari o gruppi WhatsApp moderati dal referente d’anno.

Esami e scadenze

Molti atenei offrono la possibilità di sostenere esami online; le sessioni straordinarie vengono pianificate via web, con le segreterie sempre pronte a rispondere (di solito via ticket o email). È cruciale salvare tutte le comunicazioni ufficiali che giustificano eventuali spostamenti.

Biblioteche e materiali di studio

Accesso alle biblioteche fisiche è sospeso, ma sono cresciute le iniziative per concedere ebook, prestiti digitali e webinar (basti pensare al Politecnico di Torino). Gli studenti possono costruire un archivio personale di materiale digitale e condividere riassunti tramite piattaforme collaborative.

Tutorato, orientamento, segreterie

I servizi di counseling, tutoraggio e orientamento si sono trasferiti online: moduli di prenotazione, colloqui tramite piattaforme, sportelli informativi virtuali.

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Lavoro part-time, stage e tirocini

Lavori in presenza o smart working

Chi svolge lavori essenziali può muoversi, munito di documento del datore (turni, contratti, email di conferma). Nei casi meno urgenti, è forte la spinta al telelavoro – come sanno tante studentesse impiegate nell’assistenza didattica presso scuole private, ora insegnanti online.

Stage e tirocini

Molte aziende e uffici pubblici, come le biblioteche universitarie, hanno promosso tirocini a distanza o stage in e-learning, rilasciando comunque attestati e certificati di presenza. Onde evitare problemi, conviene sempre chiarire gli aspetti assicurativi e rivendicare i diritti previsti dal proprio corso di studi.

Sicurezza

Obbligo di DPI (mascherina, guanti, gel), distanziamento nei locali e sanificazione periodica degli ambienti. Le aziende devono vigilare su queste norme, secondo quanto disposto dal Protocollo di Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (marzo 2020).

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Salute mentale e benessere psicofisico

Le restrizioni possono generare ansia, solitudine e disorientamento. Numerosi atenei hanno attivato servizi di consulenza psicologica online (telefono, chat, sportelli virtuali), numeri verdi e gruppi di supporto fra pari (come “Parliamone” dell’Università di Padova).

Consigli pratici:

- Mantenere una routine quotidiana, alternando studio, attività fisica ed esercizi di rilassamento (dai podcast di mindfulness Officine Mindfulness agli incontri su Google Meet tra studenti). - Programmare pause, pasti regolari e un’ora dedicata solo al relax. - Coltivare amicizie e affetti anche a distanza, fissando “appuntamenti virtuali” per il cinema, lo studio o una partita online.

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Consigli per lo studio a casa e gestione degli esami online

- Spazio di studio: Scegliere un angolo tranquillo, ben illuminato, ergonomico. Una scrivania ordinata aiuta la concentrazione – come ci ricordano scrittori e poeti del ‘900 italiano che proprio nella solitudine domestica trovavano ispirazione: pensiamo a Elsa Morante, che scrisse pagine memorabili proprio durante i periodi di isolamento. - Pianificazione e tecnica: Costruire un calendario settimanale, fissare obiettivi semplici, dedicare tempo alla revisione. Utili tecniche come il Metodo Pomodoro o le mappe mentali. - Strumenti digitali: Oltre alle piattaforme universitarie, esplorare banche dati gratuite (come la Biblioteca Digitale Italiana) e usare app di produttività come Notion o Trello. - Esami online: Testare connessione e microfono in anticipo, vestirsi in modo sobrio, presentarsi con puntualità e tenere a portata di mano eventuali documenti richiesti dal docente.

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Comunicazione corretta e responsabilità civica

È importante distinguere tra fonti affidabili (Ministero, Regione, comune, ateneo) e voci infondate. Mai diffondere fake news; se compaiono sintomi sospetti (febbre, tosse, perdita di gusto/olfatto), contattare subito il medico di base o il numero verde regionale, attivare il protocollo di autoisolamento e segnalare eventuale impossibilità a partecipare ad attività accademiche.

Lo studente ha un ruolo civico: rispettare le regole significa difendere sé stesso e i più deboli. Sono da evitare atteggiamenti discriminatori verso chi si ammala o è in quarantena: la storia letteraria e civile italiana ci insegna che la solidarietà è il vero antidoto alle crisi. Ricordiamo le testimonianze di Primo Levi dopo il ritorno da Auschwitz – nessuna emergenza può giustificare l’isolamento emotivo o morale.

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Domande frequenti (FAQ)

- Posso tornare a casa dei miei genitori per il weekend? No, salvo motivi urgenti o gravi (es. assistenza anziani/malati) e avendo la relativa autodichiarazione.

- Posso ricevere amici a casa? No, sono vietate visite non essenziali a case private.

- Come dimostro la necessità dello spostamento per uno scritto universitario? Stampando la mail dell’ateneo/convocazione all’esame e allegandola all’autodichiarazione.

- Posso ritirare un pacco alle Poste? Sì, ma solo su appuntamento e nel rispetto delle regole anti-assembramento.

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Checklist pratica

Per uscire: - Autodichiarazione compilata - Documento d’identità - Mascherina FFP2, gel disinfettante, eventualmente guanti monouso

Per gestire studio/lavoro: - Programma settimanale aggiornato - Documenti ufficiali per spostamento/lavoro - App universitarie, elenco email e numeri utili

Auto-cura: - Piano di attività fisica - Numero verde psicologico regionale - Contatti per servizi consegna spesa/farmaci

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Conclusione

Vivere e studiare in Italia durante la zona rossa chiede a tutti, soprattutto agli studenti, un raro equilibrio: rispettare le regole senza rinunciare al percorso di crescita personale e accademica. Il costante aggiornamento – attraverso fonti ufficiali – la responsabilità collettiva e il sostegno reciproco restano le nostre armi migliori. In questa fase, ricordiamo poche, semplici raccomandazioni finali:

1. Informati, sempre e solo da fonti istituzionali. 2. Pianifica ogni spostamento con cura e porta i documenti necessari. 3. Coltiva la routine dello studio, ma ascolta anche i tuoi bisogni emotivi. 4. Fai squadra a distanza con amici e colleghi. 5. Sii esempio di civiltà e rispetto, ogni giorno.

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Appendici e risorse utili

- [Norme e decreti: sito del Governo](http://www.governo.it) - [Ministero della Salute – COVID-19](http://www.salute.gov.it) - [Piattaforme per didattica a distanza](https://www.universitaly.it) - [Consulenza psicologica universitaria](https://www.counseling.it) - [Esempio di programma di studio settimanale (modulo compilabile)](#) - [Applicazioni suggerite: Trello, Notion, Google Meet, Biblioteca Digitale Italiana]

Data di aggiornamento testo: 17 marzo 2021

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Questo vademecum non sostituisce le fonti ufficiali ma vuole offrire uno sguardo pratico, attuale e vicino alla realtà degli studenti italiani, promuovendo quella resilienza che ha sempre caratterizzato lo spirito del nostro Paese nei momenti più difficili.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Quali sono le regole principali della zona rossa coronavirus per studenti?

È obbligatorio restare a casa salvo necessità documentate, portare autodichiarazione e rispettare distanziamento. I servizi essenziali restano accessibili con restrizioni precise.

Come può uno studente giustificare uno spostamento in zona rossa coronavirus?

Lo studente deve compilare l’autodichiarazione e allegare prove come email di convocazione o documenti universitari. Le motivazioni ammesse riguardano studio, salute o urgenze.

Sono consentiti gli esami universitari in presenza durante la zona rossa coronavirus?

Gli esami si svolgono prevalentemente online, ma le trasferte sono possibili solo per attività indifferibili e con documentazione ufficiale. È consigliato verificare sempre con l’ateneo.

Come funziona la didattica a distanza per studenti in zona rossa coronavirus?

Le lezioni avvengono su piattaforme digitali e sono spesso registrate per agevolare gli studenti. Comunicazioni, esami e tutoraggio sono garantiti tramite servizi online dell’università.

Quali attività sportive sono permesse agli studenti nella zona rossa coronavirus?

Sono permesse solo attività motorie individuali vicino casa, come camminata, corsa o bicicletta, evitando assembramenti e mantenendo il distanziamento previsto.

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