Analisi

Maturità 2023: materie della seconda prova e funzione dei commissari esterni

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 17.01.2026 alle 9:58

Tipologia dell'esercizio: Analisi

Riepilogo:

Preparati alla Maturità 2023: scopri le materie della seconda prova e il ruolo dei commissari esterni, con strategie, timeline e consigli pratici, per studenti

Materie della seconda prova e ruolo dei commissari esterni per Licei, Tecnici e Professionali – Maturità 2023

I. Premessa: l’importanza delle scelte nelle materie d’esame

La Maturità rappresenta da sempre un rito di passaggio e un momento cruciale per ogni studente italiano: non è solamente il termine del percorso scolastico, ma anche il trampolino verso nuove scelte formative o lavorative. Nel 2023, segnato dal ritorno a una maturità in forma più vicina alla tradizione dopo le modifiche imposte dagli anni della pandemia, la scelta delle materie della seconda prova scritta e l’introduzione dei commissari esterni assumono un valore ancora maggiore. Questo elaborato si prefigge di analizzare, per ciascuno dei principali percorsi — licei, istituti tecnici e professionali — quali materie sono state selezionate per la seconda prova, quali sono di competenza dei commissari esterni, e come queste scelte concretamente impattino sulla preparazione degli studenti. Saranno suggerite strategie operative e una possibile timeline di studio che tenga conto sia delle esigenze di approfondimento disciplinare, sia dei vincoli temporali e organizzativi.

II. Struttura generale dell’Esame di Stato 2023: elementi fondamentali

L’Esame di Stato 2023 si articola, come consueto, in più prove: la prima scritta di italiano (comune a tutti gli indirizzi), la seconda scritta (specifica per ciascun percorso di studi), la possibilità di una terza prova per alcuni istituti, e infine il colloquio orale. Il calendario ufficiale fissa la prima prova il 21 giugno, seguita dalla seconda il 22 giugno, date attese dai maturandi come il picco di un percorso iniziato mesi prima con la pubblicazione delle materie. Nel voto finale, particolare rilievo assumono i risultati della seconda prova, che insieme alla prima e all’orale concorrono a determinare oltre i due terzi del punteggio finale, cui si aggiungono i crediti scolastici maturati negli ultimi trienni.

III. Mappa delle materie della seconda prova: logiche di assegnazione

La seconda prova scritta, diversificata per indirizzo, è progettata per verificare le competenze cardine del percorso scelto. Il Ministero dell’Istruzione seleziona le discipline di ciascun indirizzo ponendo attenzione sia all’identità culturale della scuola sia alle richieste di competenza del mondo accademico e del lavoro. Nei licei classici, ad esempio, è tradizione alternare greco e latino; nei licei scientifici la matematica è centrale, mentre nei tecnici e nei professionali la prova punta sulle materie di indirizzo (come economia aziendale, informatica, tecniche di produzione, servizi di accoglienza). Le scelte ministeriali sono pensate per garantire un’equa valutazione delle competenze specifiche, ma richiedono agli studenti una rapida riorganizzazione della preparazione subito dopo la comunicazione ufficiale.

IV. Analisi dettagliata per tipologia di scuola

A. Licei

1. Liceo classico La seconda prova del liceo classico quasi sempre consiste in una versione di latino o greco, accompagnata da una serie di domande di analisi e commento al testo. Agli studenti è richiesto non solo di tradurre accuratamente, ma anche di contestualizzare l’opera e di dimostrare un approccio critico, attingendo alla letteratura e alla storia del pensiero antico. Allenare la mente con versioni quotidiane, esercitarsi con le sintesi grammaticali e leggere commentari moderni ai classici — su modello delle raccolte Zanichelli o Loescher, largamente diffuse — è fondamentale. Gli errori più frequenti riguardano la fretta nella traduzione e la mancata rilettura che spesso comporta errori banali o fraintendimenti semantici.

2. Liceo scientifico Per gli studenti del liceo scientifico, la seconda prova tipicamente verte su problemi di matematica: equazioni, geometria analitica, analisi, o quesiti a soluzione aperta. Competenze richieste sono la chiarezza espositiva, la capacità di articolare ogni passaggio e la giustificazione rigorosa dei metodi usati. È buona pratica esercitarsi su prove degli anni precedenti (le raccolte delle Edizioni Simone sono molto utilizzate) e imparare ad ottimizzare l’uso della calcolatrice scientifica dove ammessa. Una strategia vincente è imparare a stimare l’ordine di grandezza del risultato, per individuare errori di calcolo grossolani.

3. Licei linguistici Qui la seconda prova si basa generalmente sulla traduzione e sulla produzione scritta in una lingua straniera, scelta fra quelle studiate nel curriculo. Si richiede la comprensione di testi di attualità, letteratura o cultura e la capacità di argomentare in lingua sulle tematiche proposte. La preparazione più efficace consiste in esercizi quotidiani di traduzione, produzione scritta, ampliamento del lessico tematico (ad esempio tramite i fascicoli “Percorsi” della casa editrice Principato), listening e correzione con supporto di madrelingua.

4. Liceo delle scienze umane In questo indirizzo la seconda prova potrebbe abbracciare casi di studio di psicologia, sociologia, pedagogia, oppure analisi di fenomeni storico-sociali. Gli studenti devono dimostrare capacità di argomentazione, applicando teorie a casi pratici, e produrre schemi concettuali chiari. È utile allenarsi con simulazioni che propongano la trattazione di casi concreti, anche attingendo dai manuali Zanichelli o Pearson che propongono esercizi interdisciplinari. 5. Licei artistico, musicale, coreutico Qui la seconda prova assume carattere progettuale: realizzazione di un’opera, esecuzione musicale, o coreografia. L’elaborato può richiedere sia competenza tecnica che capacità di giustificare le proprie scelte in relazione ai riferimenti culturali e artistici. Aggiornare costantemente il portfolio, documentare le fasi del processo creativo e simulare presentazioni orali sono metodologie essenziali.

B. Istituti Tecnici

Le seconde prove nei tecnici mirano a verificare la padronanza degli strumenti professionali e la capacità progettuale dello studente.

1. Economia aziendale (AFM), Relazioni internazionali Si affrontano bilanci, analisi dei costi, situazioni di mercato o geopolitica. Lavorare su case study, redigere schede di bilancio, analizzare carte geoeconomiche aiuta a padroneggiare le richieste della prova. 2. Meccanica, Meccatronica, Energia Il test prevede progettazione di componenti, disegno tecnico (a mano o con software CAD), calcoli su impianti o processi. Consigliato esercitarsi su problemi pratici e aggiornarsi sulle normative tecniche di settore, come le UNI o le CEI. 3. Informatica e Telecomunicazioni La prova può spaziare dalla progettazione di reti e algoritmi a domande sulla sicurezza informatica. Allenare la scrittura di specifiche tecniche e il debug di codice vero, documentando i passaggi, risulta cruciale.

4. Costruzioni, Ambiente e Territorio Richieste tipiche: progetti di edifici, stime di materiali, disegni di impianti. Simulare la realizzazione di capitolati tecnici e rilievi pratici è ottima preparazione. 5. Altri indirizzi Per grafica, moda, agrario, turismo e trasporti, la prova è centrata su elaborati multimediali, calcoli tecnici o presentazioni di casi pratici: mantenere aggiornato un portfolio, esercitarsi su casi reali e documentare accuratamente i processi sono strategie fondamentali.

C. Istituti Professionali

Nei professionali, la seconda prova accerta competenze operative spesso sperimentate nei laboratori o in stage.

1. Servizi enogastronomici Gli studenti affrontano prove su progettazione di menu, valutazione della sicurezza alimentare, oppure simulazione di servizi di sala. Preparare schede tecniche, esercitarsi nella stesura di menu bilanciati, simulare calcoli dei costi — magari utilizzando riferimenti come le esercitazioni de “La Gola” o manuali di settore — si rivela strategico.

2. Produzioni industriali e artigianali, Manutenzione Sono chieste procedure di produzione, tecniche di manutenzione, redazione di report. Esercizi di laboratorio, redazione di manuali tecnici, uso di strumenti come checklist di collaudo sono raccomandati. 3. Servizi socio-sanitari La prova spesso implica analisi di casi, redazione di piani di assistenza, domande su igiene e psicologia. Simulare role-play assistenziali, preparare dossier con piani personalizzati e aggiornare materiali di studio facendo riferimento ai manuali Erickson.

V. Il ruolo dei commissari esterni: senso, strategie e possibili imprevisti

I commissari esterni sono docenti esperti nominati dal Ministero e provenienti da scuole diverse dalla sede d’esame. Essi valutano una o più materie fondamentali per l’indirizzo, aggiungendo oggettività e garantendo uniformità nelle valutazioni nazionali. Spesso sono incaricati di discipline cardine (come greco, matematica, seconda lingua, materie tecniche) e partecipano attivamente sia alla correzione degli scritti sia al colloquio orale. Affrontare un commissario esterno può creare apprensione: per questo è consigliabile preparare un portfolio delle proprie realizzazioni, relazioni di stage e progetti, pronto da condividere per guidare la discussione. Durante l’orale occorre rispondere con chiarezza, concisione, e dimostrare sicurezza, esponendo i propri lavori con riferimenti puntuali ai metodi studiati.

VI. Strategie operative di preparazione: come pianificare concretamente

Fase 1 (febbraio–metà marzo): riorganizzare il programma, individuare punti deboli, raccogliere tracce d’esame precedenti, consultare archivi ufficiali come quello del MIUR.

Fase 2 (metà marzo–aprile): affrontare uno studio mirato sulle competenze specifiche, alternando esercitazioni e ripasso teorico.

Fase 3 (maggio): simulare prove complete replicando tempi e condizioni reali, cercando feedback puntuali dai docenti.

Fase 4 (giugno): ripassi rapidi di formule, vocaboli o tecniche pratiche, attenzione ad ansia e logistica d’esame.

Tecniche di studio efficaci includono mappe concettuali, schede riassuntive, flashcard, e simulazioni di gruppo con revisione incrociata. Per le prove pratico-progettuali, è strategico curare l’ordine dei materiali, l’indice del portfolio e allenarsi a presentare oralmente il proprio elaborato.

VII. Consigli per il giorno della prova e l’atteggiamento in commissione

Arrivare in anticipo, portare documenti, strumenti autorizzati, borraccia, e il necessario per la propria disciplina (dal compasso alla calcolatrice, secondo regolamento). Durante la prova occorre pianificare il tempo, affrontando per prima la parte in cui si è più sicuri, riservando almeno 15 minuti alla rilettura finale. In caso di ansia, respirare profondamente e non fossilizzarsi su una sola domanda; nel dubbio, chiedere lumi solo nei limiti previsti dal regolamento. Se la traccia è ostica, individuare le parole chiave e costruire una scaletta essenziale, magari ripensando a quanto appreso nelle simulazioni.

VIII. Preparazione all’orale e il documento del 15 maggio

Il documento del 15 maggio, redatto dai docenti della classe, diventa la guida ufficiale sia per la prova orale sia per i commissari esterni, aiutando a evitare domande “fuori programma”. Presentare un lavoro significativo fatto nell’anno, magari collegato alla seconda prova, è garanzia di coerenza e competenza. Le risposte dovrebbero essere articolate secondo la formula tesi–argomento–esempi–conclusioni, sempre accompagnate da riferimenti precisi ai materiali preparati.

IX. Risorse di supporto e strumenti

Fondamentale consultare i portali ufficiali del Ministero, come la banca dati delle prove degli anni passati, e fare riferimento a manuali specifici per la propria disciplina. Gruppi di studio, forum come Skuola.net, canali YouTube di docenti italiani, corsi di recupero e ripetizioni sono opportunità preziose per rinforzare la preparazione.

X. Gestione psicologica e logistica

Non trascurare il benessere: pause programmate, riposo notturno, alimentazione equilibrata. Coinvolgere insegnanti e familiari come supporto emotivo e come occasione per simulare interrogazioni. Meglio procedere per micro-obiettivi giornalieri, premiandosi al raggiungimento dei traguardi per mantenere alta la motivazione.

XI. Conclusione: checklist della maturità vincente

- Mappare subito i punti chiave del programma. - Costruire un calendario di studio realistico. - Simulare almeno due prove complete per ogni materia d’esame. - Tenere pronto un dossier aggiornato. - Esercitare anche la presentazione orale. - Pianificare strategie anti-ansia. - Restare aggiornati su ogni comunicazione ufficiale della scuola.

Appendici pratiche ed esempi

- Scaletta versione: 1. Lettura integrale; 2. Sottolineatura costrutti chiave; 3. Traduzione letterale; 4. Revisione del senso; 5. Analisi grammaticale; 6. Stesura commento. - Presentazione progetto tecnico: 1. Scopo; 2. Fasi di lavorazione; 3. Problemi incontrati; 4. Soluzioni adottate; 5. Considerazioni sull’efficacia. - Timeline ultimo mese: alternare simulazioni, ripasso tematico, revisioni, focus su lacune. - Risorse: consultare sempre il sito del MIUR, le piattaforme di esercitazione ufficiali, manuali approvati dal Collegio docenti.

Note finali

Il quadro normativo può subire aggiustamenti: verificare periodicamente le circolari ministeriali e comunicare regolarmente con i propri docenti. Prima si inizia a pianificare e simulare, più sicuri si diventerà il giorno dell’esame. Prepararsi alla seconda prova e al colloquio con metodo, attenzione al dettaglio e spirito di adattamento è la chiave per una maturità non solo superata, ma vissuta come vera occasione di crescita.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Quali sono le materie della seconda prova della Maturità 2023 per licei e tecnici?

La seconda prova cambia in base all'indirizzo: latino o greco per il classico, matematica per lo scientifico, lingua straniera nei linguistici e materie d'indirizzo per tecnici e professionali.

Che funzione hanno i commissari esterni alla Maturità 2023?

I commissari esterni garantiscono oggettività nella valutazione, correggendo gli scritti e partecipando all'orale su materie fondamentali dell'indirizzo.

Come si scelgono le materie della seconda prova della Maturità 2023?

Le materie sono selezionate dal Ministero tenendo conto dell'identità degli indirizzi e delle competenze richieste da università e mondo del lavoro.

Come prepararsi efficacemente alla seconda prova della Maturità 2023?

Prenota simulazioni, usa prove degli anni precedenti, crea mappe concettuali e flashcard, e allena la presentazione orale su argomenti chiave dell'indirizzo.

In che modo i commissari esterni influenzano il colloquio orale della Maturità 2023?

I commissari esterni valutano la coerenza delle risposte, stimolano la discussione sulle competenze e richiedono spiegazioni dettagliate sui lavori svolti.

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