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Maturità 2025: motivi per scegliere l’analisi del testo come prima prova

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Tipologia dell'esercizio: Analisi

Maturità 2025: motivi per scegliere l’analisi del testo come prima prova

Riepilogo:

Scegliere l’analisi del testo alla Maturità 2025 offre struttura chiara, meno rischi e utili vantaggi anche per l’orale. Basta esercizio e metodo! 📚

Maturità 2025, perché scegliere l’analisi del testo

Introduzione

La Maturità rappresenta da sempre uno degli snodi fondamentali del percorso scolastico italiano. L’Esame di Stato 2025, come ogni anno, segna per migliaia di studenti il passaggio dall’adolescenza al mondo adulto e universitario, simboleggiando il compimento di un ciclo di studi e l’inizio di nuove responsabilità. In questa prospettiva, la prima prova riveste un’importanza particolare: è la porta d’accesso all’intero esame, la prova che tutti, a prescindere dall’indirizzo scolastico, si trovano ad affrontare all’unisono, nello stesso giorno e con le stesse tracce proposte dal Ministero dell’Istruzione.

Le tracce della prima prova sono fissate dal Ministero e suddivise generalmente in sette proposte: due analisi del testo (una su brano poetico, una su brano in prosa), tre testi argomentativi e due temi di attualità. La scelta della traccia non è mai banale: ogni tipologia richiede tecniche, competenze e livelli di approfondimento diversi. Ma tra le varie opzioni, perché uno studente dovrebbe orientarsi proprio verso l’analisi del testo? Nonostante i timori iniziali, questa scelta può rivelarsi vincente. Saper prendere una decisione consapevole sulla tipologia di prova da affrontare, infatti, può influenzare in modo determinante l’esito finale della Maturità.

I. La Prima Prova alla Maturità 2025: panoramica sulle tracce

Tipologie di tracce previste

Studiare la struttura della prima prova significa, innanzitutto, conoscere le opzioni a disposizione. La traccia di analisi del testo (Tipologia A) è sempre presente in doppia versione: una riferita a un testo poetico e una a un estratto in prosa, entrambi tratti dalla letteratura italiana del periodo postunitario. Accanto ad essa si trova la tipologia B, centrata sulla comprensione e argomentazione su tematiche di attualità culturale o letteraria, e la tipologia C, il classico “tema” d’attualità che invita a riflettere su problematiche sociali, civili o morali.

Scelte degli studenti

Nella prassi, molti studenti preferiscono il testo argomentativo o il tema di attualità, considerandoli più semplici e “aperti”, in quanto consentono di pescare dalle proprie conoscenze generali e dall’attualità. Le paure più ricorrenti relative all’analisi del testo affondano nella percezione che si tratti di una traccia riservata a chi “se la cava bene con la letteratura”, teme di non conoscere abbastanza la storia degli autori, il linguaggio tecnico o le correnti poetiche, oppure teme di sbagliare interpretazione.

Contesto attuale

Eppure, lo studio sistematico della maturità dimostra che spesso le tracce di analisi del testo vertono su autori noti e temi legati ad anniversari o ricorrenze importanti. Per il 2025, ad esempio, non è inverosimile ipotizzare la scelta di autori come Italo Calvino (nel centenario della nascita), Luigi Pirandello, Giuseppe Ungaretti o Eugenio Montale, la cui centralità nel canone scolastico è indiscussa. Essere aggiornati sui temi caldi dell’anno e sugli anniversari letterari è, quindi, una strategia preziosa.

II. Timori diffusi verso l’analisi del testo (Tipologia A)

Perché molti studenti evitano questa traccia

La principale remora nei confronti dell’analisi del testo è la convinzione che sia necessario un livello di conoscenza approfondito degli autori postunitari. L’idea di dover riconoscere figure retoriche, individuare la struttura metrica e comprendere il significato più profondo di versi talvolta complessi spaventa e scoraggia molti. Si aggiunge a questo la paura del linguaggio tecnico: termini come “enjambement”, “ipotassi”, “sinestesia”, sembrano, ai più, ostacoli insormontabili e comportano il rischio di commettere errori banali ma penalizzanti.

Aspetti percepiti come difficili

L’analisi dei testi poetici, in particolare, intimorisce per la sua apparente oscurità: i versi possono sembrare criptici, il ritmo sfuggente, le allusioni profonde. In realtà, si tratta quasi sempre di testi ampiamente studiati in classe, tratti dai grandi del Novecento letterario italiano come Montale, Ungaretti e Saba, autori il cui pensiero è fortemente ancorato al contesto storico e sociale. L’ansia maggiore deriva dalla “paura di inventare”: molte studentesse e studenti credono erroneamente che sia richiesta una lettura personale estremamente creativa, mentre il compito reale è comprendere e spiegare efficacemente il contenuto.

III. Motivazioni valide per scegliere l’analisi del testo

La familiarità con la traccia

Ciò che si tende a dimenticare è che l’analisi del testo è una delle tipologie su cui si lavora più spesso durante l’intero anno scolastico. Dalle prime interrogazioni ai compiti in classe, le schede di analisi letteraria sono un esercizio ricorrente, tanto che molte scuole adottano veri e propri quaderni degli esercizi sulle poesie e i racconti. Questa pratica costante rende la struttura della prova familiare e, soprattutto, prevedibile.

Il rischio basso di uscire dal tema

Rispetto al testo argomentativo e al tema di attualità, il margine di errore nell’analisi del testo è inferiore. Le domande guida sono già predisposte e richiedono risposte puntuali: ad esempio “Individua le figure retoriche presenti nei primi due versi” oppure “Spiega il significato del termine ricorrente nel brano”. Non occorre allontanarsi dal testo, né costruire argomentazioni personali rischiose: basta attenersi alle indicazioni.

L’analisi come esercizio “sicuro”

Essendo suddivisa in domande specifiche, questa tipologia garantisce una maggiore chiarezza nell’impostazione dell’elaborato. Anche in presenza di qualche incertezza sull’autore, la concentrazione può restare salda sul testo proposto: una buona lettura attenta permette di rispondere esaurientemente senza bisogno di informazioni extratestuali troppo approfondite.

Vantaggi per l’orale

Non va sottovalutato che un’analisi ben fatta rappresenta una corsia preferenziale nella preparazione dell’orale. Errori o imprecisioni (il mancato riconoscimento di una metafora, ad esempio) possono diventare suggestioni per approfondimenti successivi, permettendo di riprendere il discorso durante il colloquio e dimostrando maturità critica.

Prevedibilità e struttura della prova

Lo schema richiesto – introduzione, commento dei contenuti, analisi stilistica, conclusione – è riconosciuto e consolidato nei manuali. Gli autori scelti dal Ministero sono quasi sempre nomi fondamentali della letteratura italiana, presenti in tutti i programmi scolastici: una variabile tutt’altro che trascurabile per chi teme la “sorpresa” dell’ultima ora.

IV. Consigli e strategie per affrontare l’analisi del testo alla Maturità 2025

Preparazione teorica

Per affrontare serenamente questa tipologia, è consigliabile rivedere i più significativi protagonisti della letteratura italiana postunitaria. Si consiglia di concentrare l’attenzione su autori come Giovanni Pascoli, Gabriele D’Annunzio, Italo Svevo, Luigi Pirandello, Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti, Salvatore Quasimodo. Utilizzare mappe concettuali per memorizzare le principali figure retoriche e le caratteristiche dei loro linguaggi.

Tecniche di lettura

Un errore frequente è buttarsi subito sulle domande senza aver letto con attenzione il testo. È fondamentale leggere il brano almeno due volte, sottolineando le espressioni chiave e le peculiarità stilistiche. Segnare eventuali pronome ricorrenti, giochi fonici, campi semantici ripetuti. Solo dopo questa prima fase si può passare alle risposte, avendo cura di riferirsi sempre al testo.

Risposta alle domande di comprensione

Per ognuna delle domande si devono fornire risposte circostanziate e sostenute da citazioni. Si eviti la divagazione o l’arricchimento eccessivo con opinioni personali, a meno che non venga esplicitamente richiesto. La chiarezza e la sintesi sono sempre apprezzate dalla commissione.

Strutturare l’elaborato

Adottare uno schema chiaro: una breve introduzione che contestualizzi autore e periodo, una parte centrale con analisi contenutistica e stilistica, uno spazio (se richiesto) per un commento personale, una conclusione che tiri le fila del discorso. È importante rileggere il testo per verificare la correttezza sintattica e grammaticale e la coerenza logica dei passaggi.

Gestione del tempo

Si suggerisce di dedicare i primi minuti alla lettura accurata, quindi suddividere in modo razionale il tempo a disposizione tra le diverse domande e una revisione finale. Una buona pianificazione aiuta a evitare ripetizioni e a garantire l’esaurimento di tutte le richieste della traccia.

V. Sfatare falsi miti e convincersi a scegliere l’analisi del testo

Non è necessario conoscere tutto a memoria

Contrariamente a quanto si pensa, non è indispensabile conoscere vita, morte e miracoli dell’autore. Ciò che davvero conta è la capacità di leggere, comprendere e spiegare il testo proposto. Una buona preparazione tecnica supplisce benissimo a eventuali vuoti di memoria.

Meno invenzione, più sicurezza

Le domande sono ancorate saldamente al testo; non c’è spazio per voli pindarici o per interpretazioni fantasiose. Chi punta sull’analisi del testo può concentrarsi su ciò che conosce meglio: la concretezza dei dati presentati.

Più solida è la conoscenza tecnica, migliore sarà la prova

Un buon uso della terminologia letteraria (anastrofe, climax, analogia, endecasillabo, etc.) dà immediatamente una sensazione di competenza alla commissione. L’elaborato risulta più strutturato, convincente e professionale.

Prepararsi all’orale fin dalla prima prova

L’analisi accurata di una poesia di Montale o di un racconto di Pirandello può offrire ottimi spunti anche in sede d’orale. I collegamenti interdisciplinari saranno più semplici, le domande della commissione più agevoli se il lavoro sulla tipologia A è stato svolto con metodo.

Conclusione

In sintesi, esistono molte buone ragioni per scegliere l’analisi del testo alla prima prova della Maturità 2025. Alle preoccupazioni iniziali, si oppongono vantaggi concreti: struttura prevedibile, bassissimo rischio di divagare fuori tema, maggior sicurezza nella preparazione e nel linguaggio, reale utilità anche per l’orale. La scelta deve essere consapevole, ponderata sulle proprie competenze e sul lavoro svolto durante l’anno. L’analisi del testo, se affrontata con costanza ed esercizio, è una tipologia “gestibile”, alla portata di chiunque abbia sviluppato un minimo di familiarità con la letteratura italiana.

Non bisogna lasciarsi scoraggiare da falsi miti o preoccupazioni infondate: l’approccio metodico, la pratica regolare e una buona dose di lucidità sono gli ingredienti giusti per superare con serenità la prima prova dell’esame di Stato. Scegliere l’analisi del testo significa prendere in mano le redini della propria preparazione, trasformando un possibile punto debole in un vero vantaggio competitivo.

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Appendice

- Gruppo Facebook di supporto: “Maturità 2025 - Analisi del Testo” - Canale Telegram aggiornamenti: @PrimoProva2025 - Suggerimenti anniversari 2025: Calvino (centenario), riflessioni sulla Resistenza (80 anni dalla Liberazione), Ungaretti (55 anni dalla morte). - Risorse video: canale YouTube “Letteratura Italiana per la Maturità”, playlist specifiche su analisi della poesia e della prosa. - Libri consigliati: “Analisi del testo. Guida pratica” (Zanichelli), “Il vero analista” (Pearson).

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Nota per lo studente: Inizia subito ad allenarti sulle analisi dei testi proposti negli anni precedenti, magari partendo dai più noti come quelli di Montale, Ungaretti o Calvino. Usa schemi riassuntivi per le principali figure retoriche e strumenti di autoverifica. Ricorda che la chiave per una buona prova è sempre la lettura attenta e la risposta puntuale alle domande. Buon lavoro!

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Perché scegliere l'analisi del testo come prima prova Maturità 2025?

Scegliere l'analisi del testo offre una struttura prevedibile, basso rischio di errore e facilita la preparazione. È una tipologia su cui si lavora frequentemente durante l'anno scolastico.

Quali sono i vantaggi dell'analisi del testo alla Maturità 2025?

L'analisi del testo permette chiarezza nell'elaborato, domande guidate e riduce il rischio di uscire fuori tema. Aiuta anche nella preparazione dell'orale.

Quali autori è utile ripassare per l'analisi del testo alla Maturità 2025?

Occorre ripassare autori come Calvino, Pirandello, Ungaretti, Montale, Pascoli e D'Annunzio, centrali nella letteratura italiana postunitaria.

Quali timori hanno gli studenti verso l'analisi del testo alla Maturità 2025?

Molti temono la necessità di conoscere in dettaglio autori e linguaggio tecnico, ma è più importante saper comprendere e spiegare il testo proposto.

Come prepararsi all'analisi del testo della Maturità 2025?

È fondamentale rileggere il testo con attenzione, rispondere in modo circostanziato alle domande e ripassare le principali figure retoriche e autori.

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