Quando ti sei travestito per Halloween, Carnevale o semplicemente per gioco
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 15.01.2026 alle 10:40
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 5.03.2025 alle 20:23
Riepilogo:
Scopri come Marco si è travestito per Halloween, Carnevale o per gioco: idee semplici per costume, attività scolastiche e ricordi da condividere in classe 🎭
C'era una volta un bambino di nome Marco, che frequentava la scuola elementare in un piccolo paese d'Italia. Marco adorava Halloween, quella festa speciale che arrivava il 31 ottobre di ogni anno e portava con sé tanto divertimento e, naturalmente, tanti dolcetti. Anche se Halloween non era una tradizione antica come lo era il Carnevale nelle sue zone, negli ultimi anni, le persone avevano iniziato a festeggiarlo sempre di più.
Una settimana prima del 31 ottobre, la maestra di Marco annunciò alla classe che avrebbero avuto una piccola festa di Halloween a scuola. Tutti erano entusiasti e iniziarono immediatamente a pensare a quale costume avrebbero indossato. Marco non faceva eccezione. Tornato a casa quel giorno, chiese subito a sua mamma di aiutarlo a decidere un costume speciale. Dopo alcuni suggerimenti, decisero che si sarebbe vestito da mago.
Marco adorava i maghi. Gli piaceva leggere storie su di loro e guardare film dove apparivano con i loro poteri magici. Insieme a sua mamma, Marco cercò tra le vecchie scatole in soffitta per trovare qualcosa che potesse usare per il suo costume. Trovarono un vecchio mantello che la mamma aveva usato per Carnevale molti anni prima. Sebbene fosse un po' lungo, sua mamma lo adattò facilmente alle sue dimensioni. Per il cappello, usarono del cartoncino nero, che piegarono e incollarono fino a farlo sembrare proprio il cappello di un mago. Infine, sua mamma pescò un bastone da giardino, lo dipinsero insieme di nero e aggiunsero delle piccole stelle dorate ritagliate da un altro foglio di cartoncino.
Quando il grande giorno arrivò, Marco era felicissimo. Si svegliò presto, indossò il suo costume e si guardò allo specchio. Si sentiva davvero un mago pronto per grandi avventure. Con il suo mantello che ondeggiava alle sue spalle e il cappello a punta in testa, si precipitò a scuola, tenendo stretto il suo bastone magico.
La scuola era stata decorata con zucche intagliate, ragnatele finte e luci arancioni. Nella sua classe, gli insegnanti avevano organizzato giochi e attività a tema Halloween. Ogni angolo era animato da bambini sorridenti, vestiti con i più svariati costumi: c'erano vampiri, principesse, pirati, e perfino qualche supereroe. Marco si divertì a partecipare ai giochi e a scattare foto con i suoi amici. C'era una gara di costumi e Marco, con grande sorpresa, vinse il premio per il "Costume più Incantevole".
Dopo una mattinata di giochi, la scuola offrì a tutti i bambini dei dolcetti. Marco ricevette una bustina piena di caramelle e cioccolatini, che aggiunse al bottino raccolto più tardi la sera, quando sarebbe andato a fare "dolcetto o scherzetto" nel quartiere con i suoi amici.
Quella sera, Marco rimise il suo costume di mago e, con il permesso dei genitori, uscì a suonare i campanelli delle case vicine. "Dolcetto o scherzetto?" gridavano lui e i suoi amici, quando qualcuno apriva la porta. La gente del quartiere era generosa, e le loro borse si riempirono rapidamente di dolciumi e piccoli giocattoli.
Quando alla fine tornò a casa, Marco era esausto ma felicissimo. Era stata una giornata emozionante, piena di risate e dolcetti. Ancora in costume, si sedette con la sua famiglia per raccontare tutti i dettagli della festa a scuola e delle case visitate quella sera.
Per Marco, quel giorno di Halloween fu speciale e rimarrà sempre impresso nella sua memoria. Non solo aveva avuto l'opportunità di travestirsi da uno dei suoi personaggi preferiti, ma aveva anche fatto nuove esperienze e creato bellissimi ricordi con i suoi amici e la sua famiglia. Era grato alla mamma per l'aiuto nel creare il costume e felice di aver potuto partecipare a una tradizione che, anche se relativamente nuova nella sua comunità, era diventata una delle sue preferite.
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