Fiaba: Un servitore vende un candelabro, con una principessa nascosta, a un contadino
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: oggi alle 13:02
Riepilogo:
Scopri come un servitore nasconde una principessa nel candelabro e vende l’oggetto a un contadino in questa fiaba educativa per la scuola elementare.
C'era una volta, in un regno lontano, una bellissima principessa di nome Elena. Il re, suo padre, era molto protettivo e desiderava che la sua amata figlia fosse sempre al sicuro. Tuttavia, un brutto giorno, un malvagio stregone lanciò un incantesimo sul castello, rendendo invisibili i legami familiari e sparpagliando tutti gli abitanti in luoghi lontani.
La principessa Elena, quindi, si trovò tutta sola e dovette cercare un modo per sopravvivere e, soprattutto, per ritrovare la strada del ritorno a casa. Fortunatamente, tra i servitori del castello, c'era Giacomo, un giovane uomo dal cuore buono e astuto. Giacomo aveva ascoltato nei corridoi del castello le leggende di un antico incantesimo che consentiva di nascondere persone e oggetti.
Avendo a cuore la sicurezza della principessa, Giacomo decise di usare il suo ingegno per nasconderla da eventuali pericoli. Studiando gli antichi libri di incantesimi del castello, scoprì un modo per rimpicciolire la principessa e nasconderla in un vecchio candelabro d'oro. L'idea era semplice: restare inosservati fino a quando non avessero trovato una soluzione per rompere l'incantesimo.
Così Giacomo, con attenzione e dedizione, eseguì l'incantesimo. La principessa Elena si trovò al sicuro all'interno del candelabro. Giacomo decise di lasciare il castello per cercare aiuto, portando con sé il candelabro, di aspetto comune, che però racchiudeva il segreto della giovane principessa.
Viaggiando nei villaggi e nelle campagne, Giacomo nascose il candelabro tra le sue cose, cercando qualcuno che potesse rompere l'incantesimo. Tuttavia, mentre era in viaggio, le sue risorse si esaurirono. Si trovò dunque nel villaggio di Vallefiorita, ormai a corto di denaro.
Qui incontrò un contadino di nome Marco. Marco era una persona onesta e generosa, che viveva un’esistenza modesta ma serena, lavorando ogni giorno nei campi. Notando le difficoltà di Giacomo, Marco gli offrì ospitalità per la notte. Giacomo, riconoscente, non voleva approfittare della gentilezza di Marco e, vedendo quanto il contadino fosse interessato agli oggetti d'oro, decise di vendere il candelabro.
Non sapeva Marco che quel semplice oggetto conteneva al suo interno una principessa. Né Giacomo poteva rivelare il segreto celato dall'incantesimo pericoloso. Fiducioso che avrebbe trovato un modo per riscattare successivamente il candelabro, e conscio che Marco fosse persona fidata, Giacomo accettò l'offerta di Marco, promettendo, nel suo cuore, di tornare presto a riprendersi l’oggetto prezioso.
Il contadino, felice del nuovo acquisto, pose il candelabro al centro della tavola nella sua modesta abitazione. Quella notte, il candelabro si illuminò da solo, emanando una luce calda e avvolgente. Sorpreso dal fenomeno, Marco osservò che dalla base del candelabro stava emergendo una figura piccola e luminosa: era la principessa Elena, ridotta a una dimensione minuscola ma viva.
Elena, cogliendo l’occasione, iniziò a raccontare la sua storia al contadino, svelando il misterioso incantesimo. Affascinato dal racconto e spinto dal suo animo generoso, Marco promise di aiutare la principessa e di aspettare il ritorno di Giacomo.
Nel frattempo, Giacomo riuscì a trovare una saggia anziana in un villaggio vicino, che, conoscendo antiche magie, fu in grado di invertire l'incantesimo e riportare la principessa alle sue dimensioni normali. Ritornato da Marco, Giacomo scoprì che il contadino aveva già instaurato un legame di amicizia con la principessa.
Insieme, i tre tornarono al castello, oramai liberato dall’influsso del malvagio stregone, grazie al lavoro dei maghi del re. Giacomo, Marco ed Elena furono accolti con gioia e ringraziamenti.
La principessa Elena non dimenticò mai la generosità di Marco e la lealtà di Giacomo. Non solo i tre rimasero amici inseparabili, ma quel candelabro simbolizzò per sempre un'unione nata in tempi difficili. E così, nel reame, si diffuse la storia di come un semplice contadino e un servitore furono in grado di proteggere e riportare a casa la principessa. E vissero tutti felici e contenti.
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