Favola con protagonisti gli animali e morale: Chi troppo vuole nulla stringe
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: oggi alle 15:58
Riepilogo:
Scopri la favola con protagonisti gli animali e impara la morale Chi troppo vuole nulla stringe per un tema chiaro ed educativo 🦊
C'era una volta, in una vasta e fertile pianura, una comunità di animali vivace e colorata. In questo luogo incantato, vivevano tutti in armonia: uccelli di mille colori, piccoli mammiferi e insetti operosi. Tra tutti gli animali, il più astuto era sicuramente la volpe, che era conosciuta per la sua intelligenza e le sue furbizie.
La volpe, però, non era mai soddisfatta. Desiderava sempre qualcosa di più: più cibo, più spazio, più rispetto. Passava le giornate a pianificare come ottenere di più di quanto aveva già. Un giorno, mentre vagava nei boschi, la volpe vide un corvo che svolazzava nel cielo con un pezzo di formaggio nel becco. "Oh, quel formaggio dovrebbe essere mio!" pensò la volpe. Così, si avvicinò con astuzia e con la sua voce più dolce disse: "Oh corvo, quanto sono belle le tue piume! Sono sicura che anche la tua voce è melodiosa come il canto di un usignolo. Vorresti cantarmi una canzone?"
Il corvo, lusingato dalle parole della volpe, aprì il becco per cantare e, nel farlo, perse il pezzo di formaggio che finì dritto tra le fauci della volpe. Fiera del suo successo, la volpe trotterellò via con il formaggio. Ma non era mai abbastanza per lei.
Dopo qualche giorno, la volpe si trovò davanti alla tana del coniglio, che era noto per essere un grande raccoglitore di carote e verdure fresche. La volpe pensò: "Se potessi ottenere quelle carote, avrei cibo per giorni!" Così, si presentò alla tana del coniglio e disse: "Coniglio, ho sentito dire che c'è un orto meraviglioso e segreto al di là della collina. Ti andrebbe di venire con me per scoprirlo?"
Il coniglio, incuriosito e desideroso di nuove avventure, decise di seguire la volpe. Una volta alle spalle del coniglio, la volpe cercò di afferrarlo, ma il coniglio, un po' più veloce e furbo di quanto la volpe avesse previsto, riuscì a scappare all'ultimo momento, mettendosi in salvo e lasciando la volpe con un palmo di naso.
Questi piccoli successi e fallimenti non placarono la voglia di avere di più della volpe. Continuò a cercare modi per acquisire sempre più beni e vantaggi. Un giorno, notò un riccio che raccoglieva delle bacche dall'inconfondibile profumo dolce e succoso. La volpe pensò che le bacche avrebbero fatto un ottimo spuntino.
Avvicinandosi al riccio, la volpe disse: "Amico mio, sembra che tu raccolga le migliori bacche di tutta la foresta. Dove hai trovato un cespuglio così abbondante? Mostrami il posto e potrò aiutarti a raccoglierne ancora di più."
Il riccio, ingenuo e fidandosi della volpe, la portò nel luogo dove le bacche crescevano rigogliose. Ma, appena arrivati, la volpe si mise a mangiare tutte le bacche che poteva, dimenticandosi del riccio che l'aveva accompagnata. In pochi minuti, non rimase più nessuna bacca e il povero riccio se ne andò triste e a mani vuote.
Al giungere dell'inverno, la volpe si accorse che, nonostante tutti i suoi inganni, non aveva conservato nulla per i tempi freddi. Le altre creature, invece, avevano accumulato cibo e si preparavano a trascorrere la stagione fredda al sicuro nelle loro tane. La volpe si trovò sola e affamata, riflettendo sui suoi comportamenti passati.
Imparò a sue spese che l'avidità non l'aveva portata ad avere più risorse, ma anzi l'aveva spinta lontano dagli altri animali, che non si fidavano più di lei. Capì che condividere e coltivare amicizie sincere era infinitamente più prezioso di qualunque inganno o tesoro temporaneo.
E così, la volpe decise di cambiare comportamento, iniziando a contribuire alla comunità e riconquistando, poco a poco, la fiducia dei suoi vicini. Da quel momento, non dimenticò mai la lezione appresa: chi troppo vuole nulla stringe.
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