Farther e further in inglese: differenze e consigli per l’uso corretto
Tipologia dell'esercizio: Saggio
Aggiunto: ieri alle 14:35
Riepilogo:
Scopri le differenze tra farther e further in inglese, con consigli pratici per usarli correttamente e migliorare la tua competenza linguistica. 📚
Farther e further in inglese: differenze, usi pratici e consigli per non sbagliare
Nel percorso di apprendimento della lingua inglese, fra i molteplici ostacoli che gli studenti italiani si trovano ad affrontare, uno dei più subdoli riguarda proprio l’impiego corretto di certi comparativi di maggioranza. Tra questi, “farther” e “further” rappresentano due forme che – seppur apparentemente semplici – mettono in crisi anche chi ha già una discreta padronanza della lingua. Pur nascendo come comparativi del termine “far” (lontano), nel tempo hanno sviluppato sfumature diverse che possono portare a confusione sia nello scritto che nell'orale.
Capire la differenza tra “farther” e “further” non rappresenta solo una questione grammaticale: è una competenza fondamentale che permette di comunicare in modo preciso, di evitare fraintendimenti e di mostrarsi padroni delle sottigliezze che distinguono lo studente mediocre dal vero conoscitore dell’inglese. L’obiettivo di questo saggio è dunque illustrare in maniera chiara e approfondita le distinzioni tra i due termini, offrendo esempi pratici, strategie per memorizzare la differenza e risorse utili – anche multimediali – per consolidare l’apprendimento.
Nelle prossime sezioni, analizzeremo il contesto linguistico generale, vedremo nel dettaglio i casi d’uso di *farther* e *further*, li metteremo a confronto diretto, forniremo consigli pratici per lo studio, concludendo con una sezione di esercitazione pratica ed alcuni materiali aggiuntivi consigliati.
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1. Il comparativo di maggioranza in inglese: un contesto di partenza
Partiamo dall’ABC: il comparativo di maggioranza esprime un confronto tra due elementi per sottolineare che uno possiede una determinata caratteristica in maggior misura di un altro. In inglese, la costruzione è generalmente molto regolare: breve aggettivo + -er (es: tall → taller; short → shorter), oppure “more + aggettivo” per quelli più lunghi (es.: beautiful → more beautiful).Ma nel caso particolare di “far”, la lingua inglese fornisce due comparativi apparentemente sinonimici: “farther” e “further”. Se da un lato quest’evoluzione pare complicare le cose, dall’altro offre una ricchezza espressiva notevole, consentendo di distinguere livelli di precisione che in italiano, con il semplice “più lontano”, si colgono solo dal contesto.
Oltre alla regola “ufficiale”, bisogna però tenere conto delle varianti d’uso tra inglese britannico e americano, dove l’intercambiabilità o la preferenza per una forma rispetto all’altra può variare sensibilmente. Questo aspetto della lingua, che riflette la storia e la cultura dei paesi anglofoni – come studiato anche nei licei italiani nei moduli di letteratura anglo-americana – è importante per veicolare correttamente il registro e l’intenzione del parlante.
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2. Analisi approfondita di *farther*
“Farther” deriva direttamente da “far” con l’aggiunta del suffisso comparativo -ther, sviluppatosi nell’inglese antico. Nel corso dei secoli, questa parola ha mantenuto un ancoraggio quasi esclusivo al concetto di distanza fisica, ovvero misurabile con unità di lunghezza.Uso principale: la distanza concreta
*Farther* si impiega principalmente per sottolineare che qualcosa o qualcuno è più lontano, in senso geografico o spaziale, rispetto a un termine di paragone. Prendiamo ad esempio una frase banale ma efficace:- “Il supermercato è più lontano di quanto pensassi”. In inglese: “The supermarket is farther than I thought.”
Qui non si vuole esprimere un’idea astratta, ma la distanza in chilometri o metri tra il parlante e l’oggetto.
Gli esempi sono infiniti: - “How much farther is Rome from Florence compared to Bologna?” (“Quanto più lontana è Roma da Firenze rispetto a Bologna?”) - “My house is farther from the city center than yours.” (“Casa mia è più lontana dal centro rispetto alla tua.”)
Eccezioni e casi particolari
L’uso figurato di *farther* è in realtà piuttosto raro e, sebbene occasionalmente si possa trovare in testi letterari classici (si pensi ai romanzi di E.M. Forster o Joseph Conrad in cui la distanza fisica coincide spesso con un senso d’alienazione interiore), oggi è generalmente sconsigliato: nella comunicazione moderna, per i concetti astratti si predilige *further*. Questa distinzione si riflette nelle linee guida redazionali dei principali giornali britannici o nella prassi accademica delle università inglesi.Nell’inglese parlato, soprattutto in ambienti familiari o informali, la preferenza per *farther* rimane significativa per le distanze motorie o geografiche.
Strategie per ricordare l’uso
Un trucco mnemonico apprezzato dagli studenti italiani consiste nel ricordare che *farther* include la parola “far”, che richiama subito il concetto di distanza fisica: “far-ther” = “più lontano”. Alcune mappe mentali visive possono aiutare a fissare questa associazione.---
3. Approfondimento su *further*: oltre lo spazio, nell’astratto
“Further” si sviluppa nello stesso periodo storico di “farther”, ma amplia rapidamente l’orizzonte semantico, abbracciando anche il significato di “ulteriore”, “aggiuntivo”, “ancora”. Per questa ragione, *further* è generalmente la forma preferita quando non si parla di distanza fisica, ma si fa riferimento a estensioni astratte: tempo, quantità, livello di approfondimento, continuità nel parlare o nel lavorare.Usi principali di *further*
- Espansione astratta: “If you have further questions, please ask.” (“Se hai ulteriori domande, chiedi pure.”) - Proseguimento: “Before we go any further, let’s clarify the main points.” (“Prima di andare oltre, chiarifichiamo i punti principali.”) - Approfondimento accademico: “Further research is needed to understand the phenomenon.” (“Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere il fenomeno.”)In questi esempi, sarebbe completamente fuori luogo usare *farther*.
Multifunzionalità grammaticale
Un’altra peculiarità di *further* è la sua duttilità grammaticale. Oltre ad essere comparativo di aggettivo e avverbio, può fungere anche da verbo: “to further”, nel senso di “favorire”, “promuovere” (es. “They worked hard to further their knowledge”).Consigli mnemonici
Per ricordare questa sfumatura, molti docenti suggeriscono di collegare *further* a *future* o *forward* (avanti) – parole che evocano l’idea di continuazione, progresso, estensione oltre i limiti immediati.---
4. Farther vs Further: confronto sistematico
Le due forme possono sembrare intercambiabili, e infatti in alcuni casi lo sono, soprattutto nell’inglese americano contemporaneo, dove la tendenza è di utilizzare *further* per quasi tutti gli usi. Tuttavia, per chi vuole un inglese accurato e distintivo – come richiesto in certi esami ufficiali o all'università – è fondamentale rispettare la differenza.| | Farther | Further | |------|----------------------------|----------------------------------------------| | Distanza fisica | Sì (preferito) | A volte, ma meno comune | | Distanza astratta | No (sconsigliato) | Sì (preferito) | | Uso verbale | No | Sì (“to further one’s aim”) | | Contesto | Quotidiano, informale | Formale, accademico, tecnico, astratto |
Errori tipici degli studenti
In ambito scolastico italiano si rilevano spesso errori dovuti all’utilizzo indifferenziato: “further” usato per indicare distanze fisiche o “farther” per “ulteriori informazioni”. Questi errori derivano dall’assenza di distinzione nella traduzione italiana e possono penalizzare in sede d’esame o in una verifica Cambridge.
Quando le differenze si attenuano
Come anticipato, l’evoluzione della lingua tende alla semplificazione e ora, soprattutto nell’inglese americano, sentirete spesso “further” anche per le distanze concrete. Tuttavia, vale la pena padroneggiare entrambe le forme per comprendere meglio anche letteratura, giornalismo e testi tecnici britannici.
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5. Consigli pratici per imparare senza errori
Padroneggiare “farther” e “further” richiede esercizio costante. Tra i metodi migliori suggeriti anche nei licei linguistici italiani, figurano:- Scrivere frasi variegate: esercitarsi a creare coppie di frasi, cambiando solo la parola chiave, aiuta a fissare differenze e usi. - Ascoltare video didattici: piattaforme come Studenti.it o canali YouTube dedicati alla lingua inglese presentano spiegazioni chiare e roleplay realistici. - Usare flashcard bilingue: app come Quizlet permettono di associare rapidamente esempi o immagini a ciascun termine. - Pratica orale: confrontarsi con madrelingua, partecipare a scambi linguistici, chiedere feedback su piccoli testi o dialoghi. - Esporsi il più possibile all’inglese reale: consultare giornali come il Guardian o la BBC, guardare serie tv in lingua originale prestando attenzione al registro.
L’essenziale è ricordare che imparare una lingua richiede pazienza: ogni errore è un’occasione di crescita, e la ripetizione costante, anche nei dettagli apparentemente minori, conduce alla padronanza.
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6. Sezione pratica: esempi autentici ed esercizi
Esempi parola per parola:
- “The mountain refuge is farther than the river’s bridge.” (“Il rifugio montano è più lontano del ponte sul fiume.”) - “We need further analysis to solve this problem.” (“Abbiamo bisogno di ulteriori analisi per risolvere questo problema.”)Mini-quiz
Scegli la parola adatta: farther o further1. “She moved a little _____ to get a better view.” 2. “We need _____ clarification regarding this matter.” 3. “Trieste is _____ from Milan than Verona.”
Risposte: 1. farther (distanza fisica), 2. further (informazione astratta), 3. farther (distanza misurabile).
Esercizio
Completa la frase con la parola corretta:“Before we discuss this _____, let’s summarize what we have understood so far.”
Risposta: further
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Conclusione
Ripercorrendo le principali differenze, emerge chiaramente come *farther* si specializzi nelle distanze concrete e *further* apra le porte ai concetti più astratti e formali. Imparare a distinguere tra i due – sia nella scrittura che nel parlato – migliora sensibilmente la capacità di suonare “naturali” agli occhi e alle orecchie di un interlocutore anglofono.Il consiglio finale è di continuare a esercitarsi, di non temere gli sbagli e di esplorare con curiosità i numerosi comparativi irregolari inglesi: ogni sfumatura grammaticale è uno strumento in più per comunicare con efficacia e raffinatezza. Chi vuole approfondire può dedicarsi allo studio di altri “falsi amici” o alle differenze tra parole simili (“less”/“fewer”, “older”/“elder”), per costruire una solida padronanza della lingua.
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Appendice: glossario, risorse e materiali aggiuntivi
- Glossario - comparativo: forma che esprime il confronto fra due cose/personi - distanza fisica: spazio misurabile tra due punti - distanza astratta/metaforica: differenza non spaziale, es. tempo, grado- Risorse didattiche - Canale YouTube “Impara l’inglese con John Peter Sloan” - Sezione Inglese di Studenti.it - Serie “English in a Minute” su Rai Scuola
- Suggerimenti per approfondimenti futuri - Studio dei comparativi irregolari inglesi (“good”/“better”, “bad”/“worse”) - Analisi dei principali falsi amici tra inglese e italiano
L’inglese, come ogni lingua, è un mare di sfumature: saper navigare tra “farther” e “further” rappresenta una tappa indispensabile verso l’autonomia linguistica.
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