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Guida per la simulazione della prima prova: cosa portare e come prepararsi

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 21.02.2026 alle 12:37

Tipologia dell'esercizio: Saggio

Riepilogo:

Scopri cosa portare e come prepararti alla simulazione della prima prova per affrontare con sicurezza ogni traccia e superare l’esame di Stato con successo 📚

Simulazione prima prova 26 marzo 2019: le cose che puoi portare in classe e come affrontare al meglio la prova

Nel cammino scolastico di ogni studente italiano, la maturità rappresenta un traguardo atteso, temuto e ricco di significati. La simulazione della prima prova scritta, come quella tenutasi il 26 marzo 2019, assume una valenza centrale nella preparazione all’esame definitivo, offrendo la possibilità di misurarsi con un banco di prova autentico sotto tutti gli aspetti. Spesso però, piccoli dettagli pratici come la scelta di cosa portare in classe possono generare incertezze che, se trascurate, rischiano di creare disagio proprio nei momenti cruciali. Questo saggio vuole essere una guida chiara e dettagliata per sciogliere ogni dubbio su materiali ammessi, strategie efficaci di utilizzo e orientarsi tra le differenti tracce proposte, con un occhio attento alla realtà scolastica italiana e ai consigli di grandi linguisti e insegnanti.

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I. Il contesto della simulazione prima prova 26 marzo 2019

La simulazione di marzo, voluta dal Ministero dell’Istruzione, nasce con un intento preciso: far familiarizzare gli studenti con la formula aggiornata dell’esame di Stato, introdotta dal MIUR per rispecchiare meglio tanto i mutamenti culturali quanto quelli sociali del nostro tempo. Negli ultimi anni, infatti, il panorama delle tracce si è arricchito, andando oltre la semplice analisi testuale per accogliere testi argomentativi e riflessioni su temi d’attualità.

La portata didattica della simulazione non si limita a fornire un anticipo delle vere tracce d’esame, ma offre anche un banco di prova psicologico. Affrontare un compito sotto “pressione” aiuta gli studenti a gestire lo stress, acquisire sicurezza e imparare a destreggiarsi tra tempi contingentati e aspettative. Le tracce scelte nelle simulazioni precedenti, del resto, hanno spesso coinvolto nomi fondamentali della letteratura italiana come Giovanni Verga o Elsa Morante, senza escludere testimoni più contemporanei come Primo Levi o Natalia Ginzburg. A queste si affiancano tracce di argomento sociale e storico che invitano a un’analisi critica della realtà, in linea con i compiti del “cittadino consapevole” che la Scuola italiana intende formare.

Affrontare queste simulazioni significa anche imparare la lettura attenta dei testi, un’abilità che non si improvvisa: conoscere i principali generi della prima prova – analisi del testo, articolo di giornale, saggio breve, tema di attualità – rappresenta un vantaggio enorme per chi vuole trovarsi preparato in fase d’esame.

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II. Cosa si può portare in classe durante la simulazione: regolamenti e suggerimenti

Giunti in aula il giorno della simulazione, una delle prime domande che sorge riguarda gli oggetti e i materiali effettivamente ammessi durante la prova. Il regolamento del Ministero è abbastanza chiaro: si può portare con sé il dizionario di italiano, fondamentale per chiarire dubbi ortografici, individuare la corretta accentazione e le sfumature di significato. Gli studenti di origine straniera possono inoltre utilizzare un dizionario bilingue italiano-lingua madre, strumento prezioso per garantire pari opportunità di comprensione. È importante sottolineare che questi dizionari devono essere “monovolume” e non contenere appendici o altri materiali che possano aiutare nello svolgimento del tema.

Resta invece sospesa la questione riguardante il dizionario dei sinonimi e contrari. Il MIUR non ne sancisce l’uso esplicitamente; la prassi vuole che ogni Commissione, o in questo caso la direzione della scuola durante la simulazione, possa valutare caso per caso. Alcuni istituti permettono di utilizzarlo per evitare ripetizioni e ampliare il lessico, altri sono più restrittivi: è consigliabile dunque informarsi sempre in anticipo, rivolgendosi ai propri insegnanti o consultando le circolari affisse in bacheca.

Sono invece categoricamente vietati materiali come appunti personali, manuali, telefoni cellulari, dispositivi elettronici e – benché non pertinenti alla prima prova – calcolatrici. Lo scopo è garantire condizioni uguali per tutti ed evitare ogni rischio di copiatura o aiuto indebito. Organizzarsi per tempo, controllando che il proprio dizionario sia completo e privo di annotazioni personali, pone al sicuro da incidenti spiacevoli proprio il giorno della simulazione.

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III. Come prepararsi all’uso del dizionario durante la prova

Il dizionario, spesso sottovalutato nei mesi precedenti, si rivela invece un compagno insostituibile nelle ore della prima prova. Tuttavia, per sfruttarlo davvero a proprio favore, occorre esercitarsi a consultarlo rapidamente, sviluppando una tecnica personale che eviti inutili perdite di tempo. Un buon metodo consiste nell’elencare su un foglio a parte i termini principali su cui si desidera vigilare durante la scrittura, così da rintracciarli immediatamente senza perdersi tra le pagine.

Se durante la simulazione si ha la fortuna – o la concessione – di poter utilizzare anche il dizionario dei sinonimi e contrari, il vantaggio è duplice: si può arricchire il testo evitando ripetizioni e attingendo a una gamma più ampia di vocaboli, rendendo la scrittura più varia e personale. Tuttavia, è importante non lasciarsi tentare dalla ricerca ossessiva del termine “perfetto”: trascorrere troppo tempo sul dizionario rischia di rallentare e distrarre dal compito centrale.

Un suggerimento spesso sottolineato dai docenti esperti è quello di allenarsi a casa con lo stesso dizionario che si porterà in classe, così da prenderci confidenza: leggere e annotare le differenze lessicali, cercare sinonimi per i termini usati più spesso, familiarizzare con la struttura delle voci permette di risparmiare minuti preziosi il giorno della simulazione.

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IV. Analisi dettagliata delle tipologie di tracce e consigli di redazione

Traccia A – Analisi del testo

Questa tipologia richiede di interpretare un testo letterario fornendo una lettura attenta e personale. Molti studenti si sentono scoraggiati davanti ad autori “difficili”, magari lontani dalla sensibilità contemporanea. Eppure, gran parte degli scrittori italiani – si pensi a Italo Svevo o Alda Merini – trattano questioni senza tempo: alienazione, amore, riscatto sociale. L’importante è non farsi prendere dal panico, ma seguire una metodologia: leggere più volte il testo, anotare a margine sensazioni e richiami letterari, costruire una scaletta chiara per il commento che includa una parte introduttiva, il corpo centrale con analisi di stile e contenuto, e una conclusione personale.

Traccia B – Testo argomentativo

Meno dipendente dalla letteratura pura, questo tipo di traccia esige una buona preparazione culturale, storica e sociale. La scelta dei riferimenti – che possono spaziare da filosofi come Norberto Bobbio a cronisti contemporanei come Roberto Saviano – rispecchia la maturità di pensiero. È fondamentale strutturare bene il testo: esporre una tesi chiara, introdurre argomenti coerenti a sostegno, prevedere e confutare obiezioni opposte, concludere con una sintesi personale. Utilizzare esempi vicino alla propria esperienza culturale – l’attualità italiana, la storia delle istituzioni, il dibattito su scuola e lavoro – aiuta a rendere il discorso più calzante.

Traccia C – Tema di attualità

Dedicato a chi preferisce parlare dei problemi d’oggi, dalla crisi climatica all’inclusione sociale, il tema di attualità sembra offrire uno spazio più “facile”. Ma la facilità è spesso illusoria: serve una riflessione critica, una struttura solida e il rispetto delle regole grammaticali e della coerenza. L’aggiornamento costante tramite giornali, letture parallele o programmi informativi rappresenta un’arma preziosa. Se si attinge a esempi reali – dal movimento Fridays for Future alle battaglie di Libera per la legalità – il proprio tema risulterà più credibile e interessante.

Consigli generali

Per tutte le tipologie, la gestione del tempo è fondamentale: suddividere i minuti tra lettura, pianificazione, stesura e revisione permette di evitare corse affannose sul finale. Redigere una bozza, magari sotto forma di mappa concettuale, aiuta a evitare “buchi” logici. Non trascurare infine il controllo delle concordanze verbali, sintattiche e ortografiche, passi essenziale per una prova curata e professionale.

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V. Approfondimenti utili: risorse e suggerimenti per la preparazione ideale

Uno degli strumenti più preziosi per la preparazione resta l’analisi delle prove ufficiali pubblicate dal MIUR anno dopo anno sul portale del Ministero: esercitarsi con tracce reali, magari a casa o in gruppo con i compagni, aiuta ad acquisire un “occhio clinico” per gli errori tipici e capire cosa cerca davvero la Commissione.

Soffermarsi su autori fondamentali della tradizione italiana, come Leopardi, Pasolini, ma anche su saggisti come Tullio De Mauro, permette di arricchire il proprio bagaglio culturale. Così come seguire i preziosi suggerimenti dei nostri migliori linguisti, primo fra tutti Luca Serianni, che con i suoi saggi sull’italiano consiglia uno stile preciso ma mai freddo o eccessivamente barocco.

Collaborare con i propri insegnanti e partecipare a gruppi di studio offre la possibilità di confrontarsi, scambiarsi idee, sciogliere dubbi e acquisire nuove strategie su come gestire la componente emotiva della simulazione.

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Conclusione

In definitiva, l’approccio migliore alla simulazione della prima prova si fonda su un mix di preparazione teorica, attenzione pratica agli strumenti ammessi e allenamento mentale alla gestione del tempo e dello stress. Conoscere nei dettagli cosa è consentito portare in aula, esercitarsi con costanza e rispettare le regole non è solo una questione di rispetto per la scuola: significa soprattutto offrire a se stessi la chance di affrontare la maturità con sicurezza e padronanza, come un vero protagonista e non come uno spettatore in balia degli eventi.

Affrontare la simulazione con serietà trasforma un semplice “allenamento” in un’occasione di crescita e consapevolezza: non solo per prepararsi meglio all’esame, ma anche per mettere a frutto le competenze acquisite su originalità, responsabilità e chiarezza espositiva. E, soprattutto, ricordare che il successo si costruisce giorno dopo giorno, anche con piccoli gesti come controllare il dizionario la sera prima. In bocca al lupo a tutti!

Domande frequenti sullo studio con l'AI

Risposte preparate dal nostro team di tutor didattici

Cosa portare alla simulazione della prima prova scritta

È consentito portare il dizionario di italiano, eventualmente un dizionario bilingue per studenti stranieri; sono vietati appunti, cellulari e dispositivi elettronici.

Come prepararsi per la simulazione della prima prova

Prepararsi leggendo attentamente le tracce degli anni precedenti, esercitandosi sui principali generi d’esame e conoscendo i regolamenti sui materiali ammessi.

Quali materiali sono vietati nella simulazione della prima prova

Sono vietati appunti personali, manuali, dispositivi elettronici, telefoni cellulari e calcolatrici, per garantire parità e correttezza durante la prova.

Perché è importante la simulazione della prima prova

La simulazione aiuta a gestire lo stress d’esame, testare le proprie capacità e acquisire sicurezza nelle reali condizioni dell’esame di maturità.

Quali tipologie di traccia affrontare nella simulazione prima prova

Si possono trovare tracce di analisi del testo, articolo di giornale, saggio breve e tema di attualità, spesso ispirate a autori classici e temi sociali.

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Valutazione dell'insegnante:

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 21.02.2026 alle 12:37

Sull'insegnante: Insegnante - Giulia R.

Da 9 anni accompagno le classi del liceo nella preparazione alla maturità e sostengo le competenze di lettura e scrittura nella secondaria di primo grado. Creo un clima sereno e concreto, con indicazioni chiare e materiali ordinati. Le mie e i miei studenti apprezzano la chiarezza dei criteri e la pratica guidata che porta miglioramenti costanti.

Voto:5/ 521.02.2026 alle 12:45

Ottimo lavoro: saggio ben strutturato, ricco di argomentazioni, esempi pertinenti e indicazioni pratiche.

Interessante sarebbe arricchirlo con esempi personali o schemi di gestione del tempo per la prova.

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