David Grossman: analisi delle opere principali e temi ricorrenti
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 24.01.2026 alle 18:13
Tipologia dell'esercizio: Saggio
Aggiunto: 23.01.2026 alle 6:26
Riepilogo:
Esplora le opere di David Grossman con un’analisi chiara dei temi ricorrenti, trama e personaggi per approfondire la letteratura israeliana contemporanea.
David Grossman: un viaggio tematico attraverso le sue opere principali
David Grossman rappresenta una delle figure cardine della letteratura israeliana contemporanea, autore capace di raccontare con sensibilità e profondità la complessità dell’animo umano, immerso nel vortice turbolento della storia del suo popolo. Nato a Gerusalemme nel 1954, Grossman si è formato in un contesto segnato da forti contrasti sociali e da un conflitto quasi onnipresente, che ha profondamente influenzato la sua produzione letteraria. Le sue opere, tradotte e studiate in molte lingue, si sono imposte anche in Italia soprattutto per la capacità di scavare nell’intimità dei suoi personaggi e per la ricchezza delle tematiche affrontate. Questo saggio si propone di offrire uno sguardo critico e ragionato su alcune delle opere centrali di Grossman, come *Qualcuno con cui correre* e *Il duello*, senza trascurare alcune tematiche trasversali che ritornano costantemente nella sua produzione. L’analisi si muoverà tra trama, temi, personaggi e linguaggio, soffermandosi su elementi che possono essere particolarmente stimolanti anche da un punto di vista didattico per gli studenti italiani.
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1. Il contesto storico e sociale nella narrativa di Grossman
La letteratura di Grossman trae linfa vitale dalla realtà israeliana, che viene utilizzata non solo come sfondo, ma come vero e proprio agente narrativo. Le sue storie sono spesso ambientate in una Gerusalemme divisa tra sacralità e laicità, tra pace apparente e tensioni pronte a deflagrare. In questa città, paragonabile alla Roma raccontata da Elsa Morante ne *La Storia* per la sua stratificazione sociale e culturale, si intrecciano destini personali e collettivi, e si riflettono le grandi domande sull’esistenza e sull’appartenenza. Grossman, testimone diretto delle guerre e delle tensioni mediorientali, permea i suoi scritti di una sensibilità particolare verso i drammi familiari e sociali generati dalla violenza.Questa attenzione al contesto non è mai superficiale e trova un parallelo con autori italiani come Primo Levi, che ha nutrito la sua produzione con l’esperienza della Shoah, e con Natalia Ginzburg, sempre attenta alle piccole e grandi tragedie nel quotidiano. Nei personaggi grossmaniani il conflitto politico si trasforma spesso in conflitto interiore, una lotta continua tra paura e speranza. Non è raro che la sofferenza collettiva, vissuta in prima persona dall’autore che ha perso il figlio in guerra, si riversi nella struttura narrativa stessa, andando a influenzare motivazioni, psicologia e percorsi di crescita dei protagonisti.
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2. Analisi approfondita di *Qualcuno con cui correre*
2.1 Trama e struttura narrativa
*Qualcuno con cui correre*, opera pubblicata nel 2000, è forse il romanzo più noto di Grossman tra i lettori italiani. La vicenda si sviluppa attorno a due adolescenti, Assaf e Tamar, le cui vite si intrecciano grazie a un fedele cane randagio smarrito. Seguendo la pista dell’animale, Assaf si ritrova improvvisamente coinvolto nella ricerca di Tamar, una ragazza misteriosa fuggita da casa e impegnata in una personale battaglia contro una realtà di sfruttamento e dolore.La narrazione si articola attraverso due prospettive alternate, un procedimento caro anche a numerosi autori italiani contemporanei (si pensi ad Alessandro Baricco ne *Oceano mare*), che consente al lettore di entrare nell’intimità dei due giovani e di percepire la forza dell’incontro tra destini apparentemente lontani. Il ritmo della storia, scandito dagli inseguimenti e dalle scoperte reciproche, trasforma Gerusalemme in un labirinto di possibilità e di pericoli.
2.2 Temi principali
Il romanzo, al di là della trama avvincente, è ricco di spunti tematici che vanno dall’iniziazione adolescenziale alla ricerca di autonomia e identità. L’adolescenza viene ritratta non come età dorata, ma come territorio accidentato, segnato da difficoltà, solitudine ed esperienze spesso traumatiche. La solidarietà, di cui il rapporto tra Tamar e Assaf è esempio paradigmatico, emerge come un valore fondamentale per superare le difficoltà, in sintonia con analoghi messaggi espressi da autori come Italo Calvino ne *Il visconte dimezzato*, dove la cura per l’altro è occasione di crescita.La figura del cane funge da catalizzatore della trama e diviene metafora della vulnerabilità e della libertà, incarnando la speranza tenace che resiste anche nei contesti più desolati. Grossman non si limita a raccontare la sofferenza, ma instilla la possibilità di un riscatto, sempre all’orizzonte ma mai scontato.
2.3 Personaggi e caratterizzazione
Assaf e Tamar sono personaggi complementari: lui, ingenuo e impacciato, attraversa un percorso di maturazione che lo trasforma in giovane adulto; lei, ferita dalla vita ma dotata di una forza straordinaria, rappresenta la capacità di ribellione e di resilienza. Il cane è più che un semplice animale: è silenzioso custode di affetti e dolore, simbolo del bisogno universale di trovare qualcuno con cui “correre” nella vita, ovvero con cui condividere il peso dell’esistenza. Le figure secondarie – come i ragazzi di strada o il venditore ambiguo – arricchiscono l’atmosfera urbana, introducendo elementi di realismo e crudezza che ricordano le pagine di Erri De Luca dedicate agli ultimi e ai marginali.2.4 Stile e linguaggio
Lo stile di Grossman in questo romanzo si distingue per la chiarezza e la capacità di restituire dettagli vividi, immergendo il lettore nei paesaggi urbani ma anche nelle tempeste emotive dei personaggi. Il linguaggio, apparentemente semplice, è ricco di sfumature emotive e immagini poetiche. Le pause narrative, spesso dedicate all’introspezione, interrompono il flusso dell’azione per offrire riflessioni intime che contribuiscono alla densità psicologica del romanzo.---
3. Approfondimento de *Il duello*
3.1 Contesto narrativo e ambientazione
*Il duello* si differenzia per ambientazione e tono, scegliendo uno scenario più raccolto: una casa di riposo di Gerusalemme attraversata da solitudini e ricordi, luogo di incontro tra il giovane David e una schiera di anziani. L’ambiente, chiuso ma densamente popolato di storie, ricorda per certi versi la rappresentazione delle micro-società tipica di romanzi italiani come *La lunga vita di Marianna Ucrìa* di Dacia Maraini.3.2 Temi chiave
Al cuore del romanzo c’è lo scambio tra generazioni: David, motore di curiosità e vitalità, entra in relazione con vecchi ospiti segnati dal tempo e dalla memoria, che fanno da ponte tra passato e presente. Il peso del ricordo, letto sia come fardello sia come patrimonio prezioso, attraversa l’intero romanzo: in questa dinamica si avverte una consonanza con la letteratura della memoria che in Italia trova voci come quelle di Mario Rigoni Stern o di Lia Levi, capaci di rievocare eventi traumatici e trasformarli in occasioni di crescita o di elaborazione.Altro tema centrale è la solitudine, raccontata senza pietismo, ma come condizione universale percepita in modo diverso nelle varie età della vita. La narrazione si fa così strumento terapeutico, occasione di riscatto personale e collettivo.
3.3 Analisi dei personaggi
David incarna la voglia di andare oltre le apparenze e abbattere i muri eretti dal pregiudizio, ma anche la resistenza di fronte agli stereotipi giovanili. Gli anziani si presentano come custodi di memorie, portatori di valori antichi e di racconti che si tramandano quasi come in una staffetta, richiamando la centralità della memoria storica cara anche alla scuola italiana, soprattutto nell’ambito dell’educazione civica. Le relazioni tra giovani e anziani, fatte di momenti di conflitto ma anche di tenerezza, favoriscono la crescita reciproca dei personaggi.3.4 Tematiche universali e riflessioni sull’esistenza
Confrontarsi con la morte, con la fragilità del corpo e dell’anima, è esperienza che unisce tutti i personaggi. Il romanzo suggerisce, con delicatezza, che il dialogo intergenerazionale e la capacità di raccontarsi possono essere antidoti contro la paura dell’ignoto e il senso di isolamento, tema particolarmente attuale anche oggi in una società dove spesso gli anziani vengono dimenticati o emarginati.---
4. Temi ricorrenti e stile di Grossman nelle opere minori
In numerose altre opere di Grossman, dalla raccolta di racconti *La lingua speciale* al romanzo *A un cerbiatto somiglia il mio amore*, si riscontrano costantemente temi legati alla guerra, sia come dato storico reale sia come ferita dell’anima. Il simbolismo abbonda, come pure l’uso sapiente della metafora per trasfigurare dolore, solitudine e speranza. Il linguaggio resta sempre strumento di connessione: la parola, magistralmente utilizzata, si fa mezzo di catarsi, di incontro, di rielaborazione collettiva. La famiglia – in particolare il legame madre-figlio – viene indagata nella sua ambivalenza, come luogo di protezione ma anche di conflitto, elemento che trova una corrispondenza nel modo in cui la narrativa italiana ha analizzato i rapporti familiari, pensiamo a Elsa Morante o a Cesare Pavese.---
5. Implicazioni pedagogiche e lettura critica
Gli scritti di Grossman, per la varietà delle tematiche e la profondità dei contenuti, si prestano particolarmente a una lettura in chiave educativa. Analizzare le sue opere in classe significa confrontarsi con temi universali, come la ricerca dell’identità, il superamento del dolore, l’importanza della memoria e del dialogo tra generazioni. Una possibile attività didattica potrebbe consistere nel far redigere agli studenti un diario personale ispirato a quelli di Assaf o David, per aiutarli a riflettere sulle proprie esperienze e sulle strategie di resilienza.Il confronto critico tra i personaggi può promuovere discussioni sull'empatia e sull'accoglienza delle diversità, due valori fondamentali anche per la società italiana di oggi. Attraverso la lettura di Grossman i ragazzi imparano che il dolore, condiviso, può essere trasformato in speranza e crescita.
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6. Conclusione
David Grossman, con la sua scrittura intensa e partecipata, rappresenta una voce indispensabile non solo per la letteratura israeliana, ma per chiunque voglia scoprire, attraverso la narrazione, le sfide e le bellezze dell’essere umano. Dalla Gerusalemme labirintica di *Qualcuno con cui correre* alle intime stanze de *Il duello*, l’autore esplora i mondi interiori dei suoi personaggi, ricucendo gli strappi della storia con la forza delle storie individuali. Il suo stile, semplice ma denso di suggestioni, rende accessibili tematiche profonde e universali – dalla memoria alla solidarietà, dalla guerra alla ricerca del sé – e lo consegna a pieno titolo fra quei narratori di cui la letteratura mondiale non può fare a meno. Ogni lettore, sia esso studente o adulto, incontrando le pagine di Grossman, trova strumenti per interrogarsi, comprendere e aprirsi agli altri.---
Appendice
Glossario essenziale: - *Simbolismo*: uso di immagini o elementi concreti che alludono a significati più profondi o universali. - *Narrazione multiprospettica*: tecnica narrativa che alterna punti di vista differenti per raccontare una stessa vicenda.Bibliografia consigliata: - David Grossman, *Qualcuno con cui correre* (Mondadori) - David Grossman, *Il duello* (Mondadori) - Elsa Morante, *La Storia* - Primo Levi, *Se questo è un uomo* - Dacia Maraini, *La lunga vita di Marianna Ucrìa*
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