Saggio di critica letteraria su Ariosto: Riferimenti e commenti di altri autori sull'opera 'Orlando Furioso'
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 8.12.2024 o 6:12
Tipologia dell'esercizio: Saggio breve
Aggiunto: 27.11.2024 o 18:21

Riepilogo:
L'“Orlando Furioso” di Ariosto è un capolavoro rinascimentale che esplora l'amore, la follia e la condizione umana, influenzando profondamente la letteratura mondiale. ?✨
Ludovico Ariosto, con il suo magnum opus "Orlando Furioso", rappresenta non solo una pietra miliare della letteratura italiana, ma anche un emblema della complessa vivacità del Rinascimento. Pubblicata inizialmente nel 1516 e successivamente perfezionata nelle versioni del 1521 e del 1532, l'opera non esplora solo il fantastico mondo dei cavalieri, bensì scava anche nelle profonde verità umane e sociali del suo tempo. Attraverso un'analisi critica dell'opera e facendo riferimento ai commenti e alle critiche di vari letterati, è possibile esaminare l'importanza di questo poema e il suo impatto imperituro sulla letteratura.
Un primo aspetto degno d'analisi è la struttura narrativa non lineare e innovativa che Ariosto adotta. "Orlando Furioso" sembra presagire le moderne tecniche narrative grazie alla sua capacità di intrecciare storie parallele e rendere sfumati i confini tra realtà e fantasia. Italo Calvino ha osservato come Ariosto riesca a mantenere un equilibrio perfetto tra molteplicità e unità narrativa, in un'opera dove l'elemento fantastico funge sia da ornamento sia da strumento di esplorazione dei lati più reconditi dell’animo umano.
Ancora, la tematica amorosa, strettamente collegata a quella della follia, riveste un ruolo fondamentale. Orlando, l’eroe cavalleresco, perde la ragione a causa dell'amore non corrisposto per Angelica, un sentimento che lo sospinge oltre i limiti della razionalità. Sebbene questa raffigurazione dell'amore come forza destabilizzante fosse già presente nella letteratura cavalleresca, Ariosto eleva questo tema a un livello psicologicamente più approfondito, facendo di Orlando un simbolo universale della fragilità umana. Benedetto Croce interpreta la follia del protagonista come una critica alla passione illogica e devastante, tema che riecheggia nel pensiero rinascimentale sempre più incline a valorizzare il dominio della ragione sugli istinti.
Nel corpus ariostesco, s'intrecciano con maestria influenze classiche e contemporanee. Francesco De Sanctis, nel suo corposo studio sulla letteratura italiana, descrive Ariosto come un poeta capace di "umanizzare" il mondo fiabesco dei romanzi cavallereschi. Così, "Orlando Furioso" diviene un’opera speculare tanto alle virtù antiche quanto alle nuove aspirazioni dell’uomo rinascimentale, cercando una conciliazione tra la sfera epica e quella umana e quotidiana.
Ariosto padroneggia inoltre l’arte dell’ironia, utilizzandola come strumento per affrontare temi profondi, permettendo al lettore di distanziarsi criticamente dagli eventi narrati e al contempo suggerendo una sottile critica sociale e politica. Critici come Mario Praz vedono nell’ironia ariostesca un mezzo per svelare l’assurdità della guerra e delle ambizioni umane, una riflessione straordinariamente attuale.
Nel contesto politico e culturale dell’epoca, Ariosto sembra esprimere uno scetticismo verso l’autorità e il potere. In un'era segnata da guerre e cambiamenti dinastici, l'instabilità politica, personificata nell’opera dall'incessante vagare dei cavalieri, può essere letta come un commento critico sulla volatilità del potere e sugli ideali cavallereschi ormai considerati anacronistici.
L’eredità di Ariosto e del suo "Orlando Furioso" si estende ben oltre i confini temporali e geografici della sua epoca. Critici moderni come T.S. Eliot e Jorge Luis Borges hanno lodato l’opera per la sua capacità di creare mondi fantastici ricchi di verità universali. In particolare, Borges riconosce in Ariosto un precursore della narrativa fantastica moderna, il cui influsso permea profondamente la letteratura mondiale, conferendogli un'universalità e una rilevanza perenne.
In conclusione, l’"Orlando Furioso" di Ludovico Ariosto è un'opera di straordinaria complessità e sfaccettatura, il cui valore trascende le barriere temporali. Attraverso una combinazione di narrazione avvincente, acute osservazioni sulla natura umana e critica sociale sottile, Ariosto non solo ha arricchito la letteratura italiana, ma ha creato un racconto che continua a stimolare e influenzare il pensiero critico e creativo globale. L'eredità di Ariosto, celebrata dai commenti di critici autorevoli e letterati di ogni epoca, si rafforza col tempo, consolidando il suo ruolo di poeta del Rinascimento e autore immortale.
Valutazioni degli utenti ed insegnanti:
Voto: 29 Commento: L'analisi è ben strutturata e ricca di riferimenti critici pertinenti.
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