Test Medicina 2023: come recuperare dopo il TOLC MED non superato ad aprile
Tipologia dell'esercizio: Saggio breve
Aggiunto: ieri alle 10:36
Riepilogo:
Scopri come recuperare dopo il TOLC MED non superato ad aprile e pianifica strategie efficaci per superare il Test Medicina 2023 con successo.
Test Medicina 2023: cosa fare se non hai superato il TOLC MED ad aprile
Nell’anno accademico 2023, l’accesso alla facoltà di Medicina e Chirurgia ha subito una svolta importante con l’introduzione del TOLC MED, il nuovo test d’ingresso che ha sostituito i quiz tradizionali centralizzati. Questa modalità, già nota per il suo utilizzo in altri ambiti universitari, ha rappresentato per migliaia di aspiranti medici in Italia una novità tanto attesa quanto temuta. Ad aprile si è tenuta la prima sessione del TOLC MED: a causa dell’enorme richiesta e del numero ridotto di posti disponibili, tanti studenti non sono riusciti a conquistare un punteggio sufficiente — o, ancora, non sono certi di esserci riusciti viste le modalità di correzione e pubblicazione dei risultati.
Questa situazione pone molte domande e genera una comprensibile ansia: cosa fare adesso? Come sfruttare il tempo a disposizione fino alla prossima sessione o pianificare eventuali cambiamenti nel proprio percorso di studi? In questo saggio analizzerò innanzitutto il funzionamento del TOLC MED e la lettura critica dei risultati, proporrò strategie di miglioramento per la seconda sessione, prenderò in esame facoltà affini, prospettive internazionali e, infine, le implicazioni motivazionali con l’obiettivo di offrire un percorso ragionato e stimolante anche in presenza di una prima difficoltà accademica.
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1. Il TOLC MED 2023: cosa sapere dopo la sessione di aprile
L’introduzione del TOLC MED ha segnato una discontinuità psicologica per aspiranti dottori e dott.sse in Italia. Il nuovo formato, pensato dal CISIA, si svolge sia in modalità online sia in presenza presso le università aderenti. Il test è articolato in quesiti a risposta multipla suddivisi in cinque aree principali: biologia, chimica, matematica, fisica e ragionamento logico oltre a comprensione del testo. Una delle maggiori novità è l’adozione del cosiddetto punteggio equalizzato: ogni banco d’esame riceve infatti una “curva” che rende i risultati confrontabili tra sessioni diverse, aumentando l’equità ma, allo stesso tempo, introducendo una certa imprevedibilità nella valutazione della propria prova.Al termine della sessione di aprile, gli studenti si sono trovati a riflettere sul proprio risultato. Tuttavia, non avendo ancora notizie certe sul punteggio minimo di accesso — poiché la graduatoria nazionale viene stilata solo dopo l’ultima sessione — è necessario leggere la propria performance in modo critico ma distaccato. Il confronto con i coetanei, i punteggi degli anni scorsi, la percentuale di risposte corrette nelle singole materie diventano indicatori preziosi: ad esempio, aver individuato rapidamente quali argomenti abbiano creato maggiore difficoltà permette di impostare una strategia mirata per la successiva sessione prevista per luglio.
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2. Strategie di preparazione per la prossima sessione di luglio
Affrontare nuovamente il TOLC MED richiede un atteggiamento costruttivo e, soprattutto, un piano d’azione ben calibrato sulle esperienze del test precedente. Una prima fase fondamentale è un’analisi puntuale degli errori: quanti punti si sono persi per mancanza di tempo? Quali domande hanno messo maggiormente in crisi? Per alcuni, la chimica può risultare ostica, per altri la logica o la gestione dello stress. Comprendere i punti deboli è la prima vera opportunità di crescita.Una volta individuate le aree critiche, è necessario stabilire un piano di studio personalizzato. Suddividere il tempo a disposizione in micro-obiettivi settimanali, alternando ripasso teorico ed esercitazioni pratiche, risulta spesso più produttivo rispetto a uno studio esclusivamente mnemonico. I manuali specifici per il TOLC MED, a cura degli editori italiani di riferimento (come Hoepli, Alpha Test, Simone), permettono di concentrarsi su esercizi a difficoltà crescente, spesso corredati da commenti che aiutano a chiarire i dubbi più frequenti. Le simulazioni online fornite dal portale CISIA e da altre piattaforme affidabili sono strumenti preziosi per abituarsi alle tempistiche reali dell’esame.
Tra i metodi di studio più efficaci figurano senza dubbio le mappe concettuali – utili soprattutto in biologia e chimica per visualizzare relazioni e processi – e le flashcards, perfette per memorizzare definizioni e formule. Allo stesso tempo, la gestione dello stress non deve essere trascurata: allenarsi con simulazioni cronometrate e, se possibile, partecipare a gruppi di studio o brevi corsi con docenti preparati può fare la differenza sia nella preparazione teorica che nella fiducia in se stessi. Esperienze simili nelle scuole superiori, come le Olimpiadi delle Scienze Naturali o i corsi pomeridiani delle commissioni d’orientamento, hanno dimostrato come il supporto tra pari possa moltiplicare le possibilità di successo.
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3. Piano B: facoltà alternative da considerare
Nonostante una preparazione scrupolosa, il numero di posti disponibili in Medicina rimane molto inferiore rispetto agli aspiranti candidati. Per questo motivo l’idea di valutare percorsi affini, anche solo temporaneamente, non rappresenta un fallimento, ma una scelta di maturità e lungimiranza. Le università italiane offrono un ventaglio di corsi di laurea ad alta affinità con Medicina, spesso meno selettivi ma comunque ricchi di opportunità lavorative e di crescita personale.Biotecnologie, ad esempio, forma figure preparate sia per la ricerca scientifica sia per l’industria farmaceutica e alimentare; spesso chi inizia questo percorso si appassiona alle nuove frontiere della genetica e della bioinformatica, settori in rapidissima espansione. Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (CTF) offrono invece sbocchi professionali nel settore sanitario, nella ricerca sui nuovi farmaci e nella distribuzione dei medicinali – ricordando la figura storica del farmacista come presidio del territorio, centrale nelle comunità locali. Scienze biologiche rappresenta un’eccellenza accademica per quanti prediligono la teoria e desiderano spingersi verso la ricerca o l’insegnamento, mentre Scienze motorie, oggi più che mai valorizzate nella società del benessere, aprono le porte a carriere dinamiche tra sport, fitness e riabilitazione.
La scelta di un’alternativa non può essere lasciata al caso: è bene riflettere a fondo sui propri interessi, informarsi sulle modalità di accesso (alcune di queste facoltà prevedono comunque test d’ingresso, seppure meno selettivi) e verificare la possibilità di cambiare facoltà negli anni futuri, qualora si decidesse di riprovare il test di Medicina. L’esperienza di studenti che sono transitati da Biotecnologie a Medicina, ad esempio, evidenzia come molte conoscenze possano essere capitalizzate, evitando la sensazione di aver “perso tempo”.
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4. Opzione internazionale: studiare medicina all’estero
Cresce in modo costante il numero di giovani italiani che scelgono di tentare la carriera medica all’estero, spesso attratti da sistemi di selezione differenti o, in alcuni casi, dall’assenza di prove d’ingresso stringenti. Paesi come Francia e Spagna, con università storiche e programmi consolidati, sono tra le mete più ambite. La Francia, attraverso la PACES (oggi riformata in Parcours Accès Spécifique Santé), mantiene un modello rigoroso ma accessibile anche agli stranieri, mentre la Spagna presenta numerose università private e pubbliche in cui la conoscenza del castigliano e l’affronto di un test nazionale sono requisiti fondamentali.Albania, Bulgaria e Romania offrono invece ambienti multiculturali e costi più contenuti, spesso con corsi tenuti in inglese o italiano. In questi contesti, occorre però essere attenti alla qualità della formazione, alle procedure di riconoscimento delle lauree una volta rientrati in Italia e agli aspetti burocratici come visto, permesso di soggiorno, alloggio.
Un altro elemento da valutare sono i requisiti linguistici: se è vero che molte università dell’Est europeo offrono corsi in inglese, il possesso di una certificazione linguistica (ad esempio B2 o C1) può costituire titolo preferenziale o imprescindibile. Infine può essere molto utile, per chi prende in considerazione questa opzione, leggere testimonianze di studenti italiani già trasferitisi all’estero — in forum, gruppi Facebook o tramite le associazioni come CIMIS o AEMHIS, che offrono supporto e informazioni pratiche su vita universitaria e ritorno in Italia.
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5. Aspetti motivazionali e psicologici dopo non aver superato il test
Non superare la prima sessione del TOLC MED può generare un senso di delusione e di ansia: nelle culture scolastiche italiane, segnate da una forte competizione e aspettative familiari, l’insuccesso rischia di essere vissuto come segno di inadeguatezza. Tuttavia, come ci insegnano molti pensatori della nostra letteratura — da Pirandello a Primo Levi — la crisi può essere un’occasione di rinascita. Bisogna imparare a decomporre le emozioni, accettando il risultato come tappa di un percorso formativo (e umano) molto più ampio.In questa fase sono di grande aiuto tecniche di rilassamento (i diversi centri universitari, e persino alcuni licei, organizzano corsi di mindfulness e gestione dell’ansia), così come il sostegno emotivo di familiari e amici. Non meno importante è saper fissare obiettivi realistici a breve e a medio termine: suddividere il cammino in tappe concrete, premiandosi per ogni miglioramento, aiuta a non perdere la motivazione. Spesso l’insuccesso in un test d’ingresso rappresenta la molla decisiva per riformulare le proprie strategie e sviluppare resilienza: la storia di molti medici affermati – alcuni dei quali hanno dovuto ripetere il test più volte – insegna che la tenacia, unita alla capacità di adattarsi e reinventarsi, è la vera chiave del successo.
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Conclusione
Non superare il TOLC MED di aprile 2023 non rappresenta una fine, ma l’inizio di una fase delicata e decisiva del proprio percorso: fatta di riflessione, autoanalisi e nuove domande. Ripetere il test armati di consapevolezza, pianificare un piano B tra le facoltà scientifiche, valutare la dimensione internazionale, lavorare su se stessi – sono tutte scelte che aumentano il valore non soltanto accademico ma umano di questa esperienza. La scelta universitaria in Italia richiede capacità di adattamento, flessibilità mentale e una buona dose di coraggio. Come nelle pagine più intense della nostra letteratura, anche nei momenti di difficoltà può nascere la voglia di riscatto.Quindi, il suggerimento più sincero è quello di non arrendersi di fronte a una prima difficoltà. Che si punti a ripetere il TOLC MED a luglio, che si apra una nuova strada in una facoltà affine o che si parta per un’avventura internazionale, è fondamentale ricordare che nessun cammino è davvero “sbagliato” se vissuto con responsabilità, passione e apertura al cambiamento.
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Risorse utili
- Portale ufficiale CISIA: [https://www.cisiaonline.it/](https://www.cisiaonline.it/) - Manuali consigliati (Hoepli, Alpha Test, Simone) reperibili nelle principali librerie e online - Associazioni studentesche per supporto e orientamento: CIMIS, AEMHIS, SISM (Segretariato Italiano Studenti Medicina) - Universitaly (portale nazionale per iscrizioni e informazioni accademiche): [https://www.universitaly.it/](https://www.universitaly.it/) - Forum e gruppi Facebook dedicati al TOLC MED e allo studio all’estero> “Non si può scoprire nuovi mari se non si ha il coraggio di perdere di vista la riva.” (citazione attribuita a André Gide ma spesso ricordata nei percorsi di crescita personale: sia accademica che umana).
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