Orale Maturità 2020: strategie per collegare efficacemente le materie
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 22.01.2026 alle 17:51
Tipologia dell'esercizio: Saggio breve
Aggiunto: 20.01.2026 alle 16:10
Riepilogo:
Scopri strategie efficaci per collegare materie all’orale di Maturità 2020 e affronta l’esame con sicurezza e preparazione mirata 📚
Maturità 2020: come creare collegamenti efficaci tra le materie per l’esame orale
L’esame di Maturità rappresenta il traguardo finale del percorso scolastico superiore e, nel 2020, si è trasformato profondamente in risposta all’emergenza sanitaria globale. Con l’avvento della didattica a distanza e le restrizioni legate al Covid-19, il Ministero dell’Istruzione ha introdotto una struttura dell’orale radicalmente nuova: cinque fasi, tutte centrate sulla capacità dello studente di argomentare e collegare saperi diversi. In particolare, lo spazio dedicato ai collegamenti interdisciplinari assume una centralità inedita: non si tratta solo di nozionismo, ma di dimostrare maturità di pensiero, spirito critico e visione d’insieme.
Affrontare questa parte dell’esame richiede una preparazione speciale. Occorre saper costruire ponti reali tra le materie, mostrando autonomia e originalità. Non basta elencare informazioni: è fondamentale farle dialogare fra loro, così da dare prova non solo di conoscenze scolastiche, ma anche di una vera assimilazione personale e culturale. In questo elaborato analizzerò come prepararsi ai collegamenti interdisciplinari, quali strategie adottare, come gestire le emozioni durante la prova e fornirò esempi concreti, soprattutto relativi all’incrocio fra letteratura e storia.
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1. Il contesto dell’esame orale 2020 e il ruolo dei collegamenti tra materie
1.1. Struttura generale dell’orale
L’orale 2020 consiste in cinque momenti distinti. Si parte con l’esposizione dell’elaborato preparato sulle materie di indirizzo (ad esempio, Matematica e Fisica per il liceo scientifico, o Latino e Greco per il classico), proseguendo con l’analisi di un testo letterario. Segue la discussione dei collegamenti interdisciplinari, che rappresenta un banco di prova per le competenze trasversali. Le ultime due parti prevedono la presentazione di un’esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro (PCTO) e una riflessione su Cittadinanza e Costituzione.1.2. Perché i collegamenti spaventano gli studenti
Questa novità ha generato ansie comprensibili tra gli studenti. Innanzitutto, la pandemia ha reso ancora più incerta la preparazione: lezioni online, programmi svolti solo in parte, distacco psicologico. Inoltre, il tempo a disposizione per i collegamenti è breve, ma la posta in gioco alta: bisogna dimostrare di saper collegare in modo fluido argomenti appresi in anni diversi e materie differenti, davanti a una commissione spesso pronta a stimolare ulteriormente con domande “a sorpresa”. L’imprevedibilità degli spunti offerti complica la situazione: non ci sono più le classiche “tesine” preparate con calma e portate da casa, ma interventi immediati e ragionati.1.3. L’importanza di collegamenti autentici e non forzati
Un errore molto frequente consiste nel voler collegare le materie a tutti i costi anche dove non esistono nessi reali. Ma i commissari si accorgono facilmente dei collegamenti “tirati”, che trasmettono solo una preparazione superficiale. Il vero valore sta nell’individuare connessioni naturali, che rispecchino il percorso svolto e la propria crescita personale. Diversamente dal semplice ripetere dati a memoria, il collegamento interdisciplinare autentico testimonia una capacità critica e di ragionamento complesso: qualità indispensabili sia per la maturità che per il prosieguo degli studi universitari.---
2. Come prepararsi per fare collegamenti tra le materie
2.1. L’importanza dello studio approfondito e trasversale
Per affrontare con successo la prova dei collegamenti occorre andare oltre il classico ripasso disciplinare. Bisogna ragionare in modo trasversale e interdisciplinare: ad esempio, rivedendo la storia della letteratura pari passo con la storia degli eventi politici, oppure collegando temi di filosofia e scienze. Le mappe concettuali sono uno strumento prezioso: aiutano a visualizzare i temi di ciascuna materia e a capire dove si incontrano o si influenzano reciprocamente. Un esempio pratico: un ripasso sulla Prima guerra mondiale conviene integrarlo con la lettura delle poesie di Ungaretti, che visse quell’esperienza direttamente, arricchendo lo studio di dati con la dimensione umana e simbolica.Non meno importante l’autovalutazione: riconoscere su quali argomenti si è più forti e su quali invece conviene ripassare meglio o approfondire, magari tramite documentari, podcast o letture aggiuntive suggerite dai docenti.
2.2. Strategie per memorizzare e organizzare i collegamenti
Preparare piccoli discorsi organizzati è molto efficace. Ogni collegamento dovrebbe essere suddiviso in: breve introduzione (ad esempio, il tema generale dato dalla commissione), sviluppo (connessioni tra i vari autori/discipline), e conclusione personale (per cosa è importante oggi). Esercitarsi spesso, magari facendo simulazioni con amici o registrando la propria esposizione, aiuta a fissare nel tempo sia i contenuti che la sicurezza nella comunicazione.Per ogni possibile tema – come guerra, ambiente, pandemia – conviene preparare almeno un paio di esempi concreti, già approfonditi, da richiamare rapidamente durante il colloquio. In questo modo si evitano i “vuoti di memoria” e si riduce il rischio di improvvisazione forzata.
2.3. L’importanza della flessibilità e della capacità di adattamento
Vista la possibilità di ricevere spunti inaspettati, la preparazione deve essere flessibile: bisogna saper adattare il proprio discorso modificando rapidamente i collegamenti in base alla domanda. Allenarsi a pensare “ad alta voce” e a gestire domande trasversali contribuisce a mantenere la lucidità anche nelle situazioni di stress. È utile simulare più scenari, esercitandosi a cambiare percorso all’ultimo momento senza andare in confusione. Così si allena anche la capacità di restare calmi, valorizzando la propria preparazione invece di lasciarsi travolgere dall’ansia.---
3. Tematiche principali e possibili collegamenti interdisciplinari
3.1. Temi storici di grande attualità e rilevanza
Alcune tematiche, particolarmente ricorrenti nei programmi degli ultimi anni di scuola, facilitano i collegamenti interdisciplinari:- La Prima guerra mondiale: analizzata sia dal punto di vista storico (cause, battaglie, conseguenze sull’assetto geopolitico) che letterario (poesia di guerra, il trauma individuale e collettivo in Ungaretti e altri autori). - La Seconda guerra mondiale e la Resistenza: qui la memoria storica si intreccia con la letteratura di testimonianza come “Se questo è un uomo” di Primo Levi, ma anche con la riflessione civile di autori come Calvino e Fenoglio. - La Guerra Fredda: periodi di tensione internazionale che hanno lasciato tracce nella letteratura, nell’arte e perfino nella filosofia italiana, basti pensare all’impegno di intellettuali come Pasolini. - Le pandemie e il Covid-19: un argomento purtroppo molto attuale, che può essere collegato alla lettura di Giacomo Leopardi (la “Ginestra”), ma anche agli studi scientifici e alle riflessioni filosofiche sulla fragilità umana. - La questione ambientale: trattata in storia (movimenti ecologisti contemporanei), in scienze (cambiamenti climatici), ma anche in letteratura con autori che riflettono sul rapporto uomo-natura come Zanzotto.
3.2. Come scegliere il percorso più adatto al proprio programma
È fondamentale non forzare la scelta del percorso solo per tentare di stupire la commissione. Meglio costruire collegamenti solidi sui temi che si conoscono approfonditamente, portando esempi mirati appresi sia in classe sia tramite approfondimenti personali, come la visione di film storici (“La notte di San Lorenzo” sulla Resistenza) o la lettura di romanzi sull’emigrazione. Un buon collegamento restituisce anche l’identità dello studente: parlare con passione di un tema affrontato in PCTO o approfondito per interesse personale rende la prova autentica e più piacevole anche per la commissione.---
4. Strategie di collegamento tra letteratura e storia
4.1. Perché è importante saper intrecciare testi letterari a contesti storici
La letteratura è il racconto, indirettamente o esplicitamente, della società che la produce: ogni testo letterario, infatti, riflette le tensioni, le speranze e le paure di un’epoca. La storia, dal canto suo, offre il contesto, lo sfondo, le condizioni materiali e sociali che portano gli autori a scrivere in un certo modo, su certi temi. Saper intrecciare questi due piani significa dare profondità al discorso e dimostrare una comprensione non superficiale dei contenuti.4.2. Esempi concreti di collegamenti
- Italo Svevo: nei suoi romanzi emerge l’inquietudine dell’individuo moderno, specchio della crisi identitaria dell’Italia del primo Novecento, segnata da impatti sconvolgenti come la guerra e il progresso scientifico. - Luigi Pirandello: il suo relativismo, la scomposizione dell’io e la figura dell’antieroe riflettono le incertezze sociali nate con l’ascesa dei totalitarismi, problemi drammatici che coinvolsero l’Italia e l’Europa tra le due guerre. - Giovanni Pascoli: con componimenti come “La grande proletaria si è mossa” Pascoli affronta il tema del colonialismo, ma pone anche lo sguardo sulle tensioni sociali e sulle speranze dei ceti più deboli, in una società in trasformazione. - Giuseppe Ungaretti: testimone diretto della Grande Guerra, le sue poesie trasmettono il senso della perdita e dello sradicamento che travolse una generazione intera. - Eugenio Montale: con la sua poesia del secondo dopoguerra, Montale indaga la disillusione e il senso di vuoto dell’Italia sconfitta, ma anche la ricerca di nuovi valori in un mondo da ricostruire.4.3. Suggerimenti per ampliare il repertorio culturale senza rischiare l’errore
Portare argomenti poco approfonditi può rivelarsi un boomerang. Meglio presentare meno autori ma conosciuti in profondità, piuttosto che citare nomi solo per riempire la scena. Oltre ai libri di testo, è utile arricchire la preparazione attingendo a risorse multimediali: documentari, speciali televisivi, podcast culturali. Non bisogna temere proposte originali, purché siano sostenute da riferimenti chiari e precisi. A volte, un aneddoto ascoltato durante una visita al museo o una curiosità letta su un giornale può diventare la chiave per un collegamento davvero personale.---
5. Il valore della personalizzazione e del racconto critico personale
5.1. Dare un tocco personale ai collegamenti: il proprio punto di vista e le riflessioni critiche
La maturità non è solo accademica, ma anche personale. Far emergere il proprio punto di vista arricchisce l’esposizione: ad esempio, potete raccontare come un romanzo letto durante il lockdown vi abbia aiutato a riflettere sul senso della libertà, o come la visita a un sito storico vi abbia fatto comprendere più profondamente le sofferenze di chi ha vissuto la guerra. L’importante è mantenere sempre il rispetto per la materia e per il contesto d’esame, ma senza nascondere la propria soggettività.5.2. La capacità di sintesi e chiarezza nella comunicazione orale
Non basta sapere, bisogna saper dire. La chiarezza e la sintesi sono essenziali: ogni discorso dovrebbe essere calibrato nei tempi, evitare inutili giri di parole e andare dritto al punto. Tecniche semplici come parlare con voce ferma, gesticolare in modo naturale – senza eccessi – e modulare il tono danno sicurezza. Ripetere gli snodi chiave del discorso aiuta la commissione a seguire il ragionamento e sottolinea i passaggi più rilevanti.---
Conclusione
In sintesi, i collegamenti interdisciplinari costituiscono il fulcro della nuova Maturità. Non sono un semplice obbligo, ma un’opportunità per mostrare, finalmente, quanto il percorso liceale abbia formato studenti capaci di pensare, riflettere e connettere saperi apparentemente lontani. Il consiglio più importante è di vedere questa parte della prova non come un ostacolo, ma come una palestra in cui dimostrare la propria unicità, la capacità critica e, perché no, anche gli interessi personali.Affrontare i collegamenti con metodo, organizzazione e apertura mentale permette di distinguersi e, soprattutto, di trasformare l’orale in un’esperienza formativa e significativa, al di là del voto che otterremo. Allenatevi, osate (con criterio) e non abbiate paura di mostrare chi siete davvero: sarà questo a fare la differenza.
Valutazione dell'insegnante:
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 22.01.2026 alle 17:51
Sull'insegnante: Insegnante - Valentina S.
Ho 10 anni di esperienza nella secondaria e nella preparazione all’Esame di Stato; lavoro anche con la secondaria di primo grado. Punto sulla chiarezza dell’espressione e sulla precisione dell’argomentazione, con passi semplici da ripetere a casa.
Bel lavoro: struttura chiara, collegamenti coerenti e buoni esempi pratici.
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