Saggio breve

Immagino di essere un architetto: non progetto case o ponti, ma storie. Costruire una cornice narrativa, un contesto in cui sarai il narratore di primo livello e incontrerai casualmente un altro personaggio (narratore di secondo livello) che ti racconterà

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 1.12.2024 alle 1:50

Tipologia dell'esercizio: Saggio breve

Immagino di essere un architetto: non progetto case o ponti, ma storie. Costruire una cornice narrativa, un contesto in cui sarai il narratore di primo livello e incontrerai casualmente un altro personaggio (narratore di secondo livello) che ti racconterà

Riepilogo:

Camminando al parco, ascolto una storia su Elisa, imprenditrice audace che ha rivoluzionato l'architettura. Racconti segreti ispirano la mia creatività. ??

Camminavo lentamente lungo il viale alberato che conduceva al parco centrale della mia città, il luogo dove spesso trovavo ispirazione per i miei progetti architettonici. Quel giorno, però, la mia mente era altrove, impegnata a riflettere su come progettare non strutture fisiche, ma racconti. Era un pomeriggio come tanti altri, il cielo era di un azzurro limpido e l'aria portava con sé il fresco profumo dei tigli in fiore.

Mentre avanzavo tra le ombre danzanti degli alberi, al centro del parco scorsi una figura familiare seduta su una vecchia panchina di legno. Era Giorgio, un anziano signore noto a tutti nel quartiere per la sua saggezza e la sua memoria storica. Con un sorriso furbo stampato sul volto e un cappello sgualcito posato inclinato sulla testa, Giorgio sembrava la personificazione di un libro polveroso, pieno di storie pronte a essere narrate.

Mi avvicinai e mi accomodai accanto a lui, scambiando i convenevoli di rito. Dopo pochi istanti di chiacchiere, come spinto da un impulso irresistibile, Giorgio mi lanciò uno sguardo complice e sussurrò: "Sai, ho una storia che pochi conoscono, la storia segreta di una persona molto in vista della nostra città. Ti va di ascoltarla?"

Non potevo resistere alla tentazione di conoscere un racconto custodito gelosamente e acconsentii con curiosità. Così, Giorgio iniziò a narrare, dipingendo con le parole un quadro vivido di eventi passati. La storia riguardava Elisa Costa, una figura di spicco nella nostra comunità, nota per la sua filantropia e il suo acume negli affari. Ma come spesso accade, dietro alla facciata scintillante di successo, vi erano dettagli meno conosciuti.

Giorgio raccontò che Elisa, prima di diventare la stimata imprenditrice che tutti conoscevamo, era stata una giovane donna alle prese con difficili decisioni. Aveva ereditato l'azienda di famiglia ancora molto giovane, dopo la prematura scomparsa del padre. L'azienda, un tempo fiorente società di costruzioni, attraversava allora un periodo di crisi. I debiti si accumulavano e le pressioni erano molte, ma Elisa non si lasciò abbattere. Decisa a fare la differenza, decise di rivoluzionare il modello di business, puntando su una linea rivoluzionaria di edifici ecosostenibili, quando ancora pochi in città osavano esplorare territori così innovativi.

La strada verso il successo fu tutt'altro che semplice. Elisa dovette affrontare lo scetticismo dei colleghi più tradizionalisti e la resistenza del mercato immobiliare a tali cambiamenti radicali. Durante questo arduo cammino venne a conoscenza di una clausola legale del testamento paterno, sconosciuta ai più, che le imponeva di mantenere la proprietà dell'azienda per almeno dieci anni prima di poter apportare modifiche significative. Con ingenutà e determinazione, Elisa scelse di mantenere il bersaglio fisso su una realtà immobiliare verde e sostenibile fin dal principio.

Elisa, conscia di queste sfide legali e commerciali, lavorò in silenzio e lontano dai riflettori, sfruttando ogni momento per ampliare le sue conoscenze in architettura e gestione aziendale. Con il tempo, riuscì a finanziare alcuni progetti pilota che dimostrarono, oltre ogni aspettativa, la fattibilità economica degli edifici ecologici. Questo successo iniziale trasformò gradualmente le visioni innovative in realtà commerciali apprezzate da tutti.

Mentre Giorgio terminava il suo racconto, restai in silenzio ad assimilare ciò che avevo appena ascoltato. La storia di Elisa era quella di una mente audace che aveva gettato le basi per un futuro sostenibile, nonostante un contesto vincolante e una società resistente al cambiamento. Le persone in città la ammiravano per le sue opere e il suo contributo alla comunità, ma solo pochi avrebbero saputo quanto avesse sfidato la norma per riuscirci.

Salutai Giorgio, ringraziandolo per aver condiviso quel tassello di storia segreta. Mentre mi allontanavo, riflettei sul valore di ogni racconto non raccontato e di come, come un architetto di strutture invisibili, avrei potuto costruire narrazioni che ispirassero e illuminassero angoli nascosti dell'esistenza umana. Tornai verso casa con una nuova consapevolezza: progettare storie richiede audacia, empatia e una profonda comprensione di ciò che si cela sotto la superficie degli eventi apparenti.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Qual è il significato di essere un architetto di storie secondo il saggio Immagino di essere un architetto?

Essere un architetto di storie significa costruire contesti narrativi e intrecciare racconti invece di strutture fisiche, usando la fantasia e l’immaginazione per creare mondi e personaggi.

Come viene costruita una cornice narrativa nel saggio Immagino di essere un architetto?

La cornice narrativa nasce dall'incontro tra il narratore principale e un personaggio che racconta una storia secondaria, creando un racconto nel racconto per esplorare nuove prospettive.

Chi sono i protagonisti del saggio Immagino di essere un architetto?

I protagonisti sono il narratore principale, che riflette sulla narrazione come architettura, e Giorgio, anziano saggio che condivide la storia di Elisa Costa.

Quale messaggio emerge dalla storia di Elisa Costa nel saggio Immagino di essere un architetto?

Il messaggio è che il coraggio, la determinazione e l’innovazione possono trasformare le difficoltà in opportunità e portare al miglioramento della comunità.

In cosa si differenzia un architetto di storie da un architetto tradizionale nel saggio Immagino di essere un architetto?

L'architetto di storie progetta narrazioni e immaginazione, mentre quello tradizionale crea edifici e ponti; entrambi costruiscono, ma con materiali diversi.

Scrivi il saggio breve al posto mio

Valutazione dell'insegnante:

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 1.12.2024 alle 1:50

Sull'insegnante: Insegnante - Federica V.

Da 9 anni mostro che scrivere bene è un processo che si impara. Preparo alla maturità e rafforzo la comprensione nella secondaria di primo grado. In classe ci sono calma e attenzione; il feedback è semplice e concreto, con criteri chiari e strumenti per rispettarli.

Voto:5/ 59.12.2024 alle 21:10

**Voto: 10-** Commento: Saggio affascinante e creativo, che esplora l'architettura narrativa con originalità.

Buona costruzione dei concetti, ma potrebbe beneficiare di esempi più concreti e approfondimenti sui personaggi e le interazioni. Continua a lavorare su questo stile unico!

Komentarze naszych użytkowników:

Voto:5/ 56.12.2024 alle 12:41

Ecco 8 commenti di esempio per l'articolo: 1. "Wow, mi è piaciuto tantissimo questo articolo! Non avevo mai pensato all'architettura in questo modo! ?

Voto:5/ 58.12.2024 alle 22:39

" 2. "Ma cosa intendi con 'narratore di primo livello'? Cioè, è come se fossimo i protagonisti delle nostre storie? ?

Voto:5/ 511.12.2024 alle 18:50

" 3. "Sì, esattamente! Tu sei il narratore e puoi creare qualsiasi storia tu voglia! È un modo super creativo di pensare! ?

Voto:5/ 514.12.2024 alle 7:08

" 4. "Grazie per aver condiviso questa idea! È davvero ispirante! ?

Voto:5/ 517.12.2024 alle 8:16

" 5. "Mi piace l'idea di costruire storie come un architetto! Hai qualche altro suggerimento su come iniziare? ?

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