Riassunto

Riassunto completo e dettagliato capitolo per capitolo de The Hound of the Baskervilles

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Riassunto completo e dettagliato capitolo per capitolo de The Hound of the Baskervilles

Riepilogo:

Scopri il riassunto completo capitolo per capitolo de The Hound of the Baskervilles: personaggi, maledizione e mistero spiegati chiaramente.

Riassunto completo e dettagliato, capitolo per capitolo, di *The Hound of the Baskervilles*

*The Hound of the Baskervilles* è uno dei romanzi più celebri di Arthur Conan Doyle e ha come protagonisti Sherlock Holmes e il dottor Watson. La storia unisce il giallo classico all’atmosfera cupa del romanzo gotico: da una parte c’è l’indagine razionale di Holmes, dall’altra il paesaggio oscuro della brughiera, la leggenda di una maledizione di famiglia e la presenza minacciosa di un cane infernale. Il romanzo è composto da quindici capitoli. Di seguito, un riassunto dettagliato di ciascuno.

Capitolo 1 – Mr. Sherlock Holmes

Il romanzo si apre nell’appartamento di Baker Street, dove Watson osserva un bastone dimenticato da un visitatore. Holmes, con il suo straordinario metodo deduttivo, invita l’amico a trarre delle conclusioni dall’oggetto. Watson prova a interpretarlo, ipotizzando che il proprietario sia un medico di campagna, rispettato e benvoluto. Holmes apprezza il tentativo, ma ne corregge e amplia l’analisi con deduzioni ancora più precise. Dal bastone, infatti, riesce a capire che il visitatore è un medico, che esercita in campagna, che cammina molto e che possiede un cane.

Poco dopo arriva il proprietario del bastone: il dottor James Mortimer, un medico di campagna alto, magro e un po’ distratto, accompagnato proprio dal suo cane. Mortimer si presenta come uomo di scienza, ma anche incline a credere in certi fenomeni insoliti. È venuto da Holmes perché ha bisogno del suo aiuto in un caso che lo preoccupa profondamente. Fin dalle prime pagine si crea quindi il contrasto fondamentale del romanzo: da una parte la ragione, incarnata da Holmes; dall’altra il mistero, il soprannaturale, la suggestione.

Capitolo 2 – La maledizione dei Baskerville

Mortimer racconta a Holmes e Watson la leggenda della famiglia Baskerville, leggendo un antico manoscritto del Settecento. La storia narra di Hugo Baskerville, un antenato crudele e dissoluto, che si sarebbe innamorato ossessivamente di una giovane contadina. Dopo averla rapita, la ragazza riuscì a fuggire attraverso la brughiera. Hugo la inseguì a cavallo con alcuni compagni, ma fu poi ritrovato morto in mezzo alla landa, con accanto una creatura spaventosa: un enorme cane infernale che gli aveva lacerato la gola. Da allora, secondo la tradizione familiare, una maledizione graverebbe sui Baskerville.

Terminata la leggenda, Mortimer passa ai fatti recenti. Racconta la morte di Sir Charles Baskerville, l’ultimo proprietario della tenuta di Baskerville Hall. Sir Charles era un uomo anziano, ricco e generoso, ma molto nervoso e impressionabile, soprattutto a causa della leggenda di famiglia. Una notte fu trovato morto nel viale di tassi della sua proprietà. Il viso mostrava un’espressione di terrore. Vicino al cadavere, Mortimer dice di aver visto impronte di un cane gigantesco, anche se non ne parlò ufficialmente per paura dello scandalo e del ridicolo. Ora il nuovo erede, Sir Henry Baskerville, sta per arrivare dal Canada, e Mortimer teme che anche lui possa essere in pericolo.

Capitolo 3 – Il problema

Holmes interroga Mortimer con precisione. Vuole sapere ogni dettaglio sulla morte di Sir Charles: la posizione del corpo, la distanza dal cancello del viale, le impronte, lo stato di salute della vittima, eventuali sospetti. Si viene così a sapere che Sir Charles aspettava qualcuno vicino al cancello del viale e che sembrava essersi messo a correre prima di morire. Ufficialmente il decesso è stato attribuito a un collasso cardiaco, dato che l’uomo soffriva di cuore, ma molti elementi appaiono strani.

Mortimer spiega che l’erede, Sir Henry Baskerville, è il figlio di un fratello minore di Sir Charles. Ha vissuto all’estero e sta arrivando a Londra per prendere possesso dell’eredità. Holmes ascolta tutto con attenzione e preferisce non esprimere subito un giudizio definitivo. Tuttavia capisce che il caso è delicato, perché il pericolo potrebbe essere reale e non solo frutto di superstizione. Decide perciò di incontrare direttamente Sir Henry il giorno successivo.

Capitolo 4 – Sir Henry Baskerville

Sir Henry arriva a Londra: è un uomo energico, diretto, pratico, molto diverso dal raffinato zio. È accompagnato da Mortimer e porta subito una notizia inquietante. Ha ricevuto una lettera anonima composta con parole ritagliate da un giornale, nella quale lo si avverte di non andare nella brughiera e di stare lontano da Baskerville Hall. Questo dimostra che qualcuno lo osserva e conosce i suoi movimenti.

Holmes esamina con cura la lettera e ne deduce che è stata scritta da una persona istruita che ha voluto mascherare la propria grafia. Poco dopo si scopre un altro fatto strano: a Sir Henry è stata rubata una scarpa nuova da un albergo di Londra. Il furto sembra assurdo e insignificante, ma Holmes intuisce che anche questo particolare potrebbe avere un’importanza decisiva. Nel frattempo, lui e Watson notano che Sir Henry è seguito da un uomo misterioso con la barba nera, che si sposta su una carrozza. Il caso si complica: c’è chiaramente qualcuno che controlla ogni mossa del nuovo Baskerville.

Capitolo 5 – Tre fili spezzati

Holmes cerca di seguire i vari indizi, ma per il momento ogni pista sembra interrompersi. L’uomo barbuto riesce a far perdere le proprie tracce. La lettera anonima è stata preparata con parole ritagliate dal *Times*, ma questo non basta a identificare l’autore. Il furto della scarpa si fa ancora più singolare, perché prima sparisce una scarpa nuova e poi una vecchia. Holmes è irritato: il caso è pieno di segnali, ma nessuno è ancora abbastanza chiaro da permettere una soluzione.

Emergono però alcuni elementi importanti. Da un lato, Holmes è convinto che ci sia una minaccia concreta contro Sir Henry; dall’altro, pensa anche che la persona che lo segue non voglia necessariamente fargli del male, ma possa persino cercare di proteggerlo. Questa ambiguità rende tutto più interessante e confuso. Alla fine Holmes prende una decisione fondamentale: Sir Henry dovrà andare a Baskerville Hall, ma non da solo. Ad accompagnarlo sarà Watson, che dovrà osservare tutto e riferire ogni dettaglio.

Capitolo 6 – Baskerville Hall

Watson parte con Sir Henry e Mortimer verso il Devonshire. Durante il viaggio il tono del romanzo cambia: dalla Londra razionale e urbana si passa alla campagna selvaggia, alla brughiera vasta e desolata, piena di silenzio, nebbia e presagi. Già il paesaggio contribuisce a creare inquietudine. Watson nota uomini armati lungo la strada: gli viene spiegato che un detenuto evaso, Selden, un criminale feroce, si nasconde nella zona.

Arrivati a Baskerville Hall, i protagonisti vengono accolti dal maggiordomo Barrymore e da sua moglie. La casa è grande, antica, cupa, con lunghi corridoi e un’atmosfera opprimente. Sir Henry, pur coraggioso, ne avverte subito il peso. Watson osserva con attenzione i domestici e nota qualcosa di strano in Barrymore, un uomo alto, con una folta barba nera, che somiglia alla descrizione dell’uomo visto a Londra. Comincia così il sospetto che il servitore possa essere coinvolto nella vicenda.

Capitolo 7 – I Merripit House

Watson e Sir Henry iniziano a conoscere i vicini di Baskerville Hall. Il più importante è Stapleton, un naturalista appassionato di insetti, uomo cordiale ma nervoso, che vive in una casa chiamata Merripit House insieme alla sorella Beryl, una donna affascinante e inquieta. Stapleton conosce perfettamente la brughiera e ne parla con competenza; spiega i pericoli del Grimpen Mire, una zona paludosa capace di inghiottire uomini e animali.

Durante un incontro da solo con Watson, Miss Stapleton lo scambia per Sir Henry e lo supplica con urgenza di tornare a Londra, senza però spiegare bene il motivo. Quando si accorge dell’errore, appare sconvolta e cerca di ritrattare. Questo episodio colpisce molto Watson: la donna sembra veramente terrorizzata, come se sapesse qualcosa di grave. Intanto Stapleton mostra un interesse forse eccessivo per Sir Henry e per la sua permanenza nella zona. L’ambiente si popola dunque di figure ambigue.

Capitolo 8 – Primo resoconto del dottor Watson

Da questo capitolo una parte della storia è raccontata attraverso i resoconti scritti da Watson a Holmes. Watson descrive la vita a Baskerville Hall e aggiorna l’amico sui sospetti. Barrymore continua a comportarsi in modo strano: di notte sembra aggirarsi in casa e guardare fuori da una finestra con una candela. Watson indaga anche sul vicinato: oltre agli Stapleton, incontra Mr. Frankland di Lafter Hall, un vecchio litigioso e ossessionato dalle cause legali, ma utile perché osserva continuamente la brughiera con il cannocchiale.

Watson riflette su tutti i possibili sospetti. Barrymore potrebbe essere l’uomo barbuto di Londra. Stapleton potrebbe nascondere qualcosa. Miss Stapleton appare impaurita. C’è poi il detenuto evaso Selden, che si aggira sulla brughiera. Una sera, nel silenzio notturno, Watson ode un suono lontano e terribile: un ululato profondo e spaventoso, che la gente del posto attribuisce al mastino infernale dei Baskerville. Anche Watson, pur razionale, ne resta scosso.

Capitolo 9 – Secondo resoconto del dottor Watson

Watson continua la sua indagine. Scopre che Barrymore effettivamente si reca di notte a una finestra per fare segnali con la candela verso la brughiera. Insieme a Sir Henry decide di sorprenderlo. Messo alle strette, Barrymore e la moglie confessano: stanno aiutando di nascosto Selden, il detenuto evaso, che è fratello di Mrs. Barrymore. Gli portano cibo e gli indicano quando la costa è libera per fuggire. Questa rivelazione scagiona in parte Barrymore dal sospetto principale, anche se non chiarisce il mistero centrale.

Barrymore, per gratitudine verso Sir Henry che decide di non denunciarli, fornisce un’informazione importante: Sir Charles avrebbe ricevuto una lettera da una certa donna che chiedeva un incontro al cancello del viale la notte della sua morte. La firma era “L.L.”. Watson e Sir Henry cominciano a cercare chi possa essere questa donna e presto sospettano di Laura Lyons, figlia di Frankland. Il caso prende una nuova direzione, più umana e concreta, accanto alla dimensione leggendaria.

Capitolo 10 – Estratto dal diario del dottor Watson

Watson e Sir Henry tentano di catturare Selden sulla brughiera, ma il fuggitivo riesce momentaneamente a scappare. Durante questa ricerca, Watson vede da lontano un’altra figura misteriosa, un uomo solitario che sembra osservare la brughiera da un’altura. Questo personaggio sconosciuto appare indipendente da tutti gli altri e accresce il senso di enigma.

Watson incontra anche Laura Lyons a Coombe Tracey. La donna conferma di aver scritto a Sir Charles per chiedergli aiuto economico, poiché si trovava in difficoltà a causa di un matrimonio infelice. Tuttavia dice di non essersi recata all’appuntamento. Sembra dire la verità, ma appare reticente su alcuni punti, come se qualcuno l’avesse influenzata. Watson intuisce che Stapleton potrebbe avere un ruolo nella sua vicenda personale. Tutto comincia lentamente a convergere verso quest’uomo apparentemente gentile.

Capitolo 11 – L’uomo sulla rupe

Deciso a risolvere il mistero dell’uomo visto sulla collina, Watson lo cerca sulla brughiera e scopre con stupore che si tratta di Sherlock Holmes in persona. Holmes era arrivato di nascosto nel Devonshire e si era nascosto in un rifugio di pietra, osservando tutti senza farsi notare, per poter lavorare più liberamente e non allarmare i nemici. Watson prima si sente ferito per non essere stato informato, poi ammira ancora una volta l’abilità del detective.

Holmes spiega di aver lasciato Watson apparentemente da solo proprio per sfruttare la naturalezza delle situazioni e raccogliere informazioni genuine. Riconosce che il lavoro di Watson è stato molto utile. I sospetti di Holmes si concentrano ora su Stapleton. Inoltre, il detective ha capito che la donna presentata come sorella di Stapleton è in realtà sua moglie. Questo dettaglio cambia tutto: Stapleton ha nascosto il matrimonio per far credere a Sir Henry che Miss Stapleton fosse libera, probabilmente per spingerlo a innamorarsene e attirarlo più facilmente nella trappola.

Capitolo 12 – Morte sulla brughiera

Holmes e Watson preparano un piano per smascherare Stapleton, ma prima vogliono ottenere prove più solide. Tuttavia, una notte accade un fatto tragico. Dalla brughiera giunge un urlo spaventoso, seguito da un grido di morte. Holmes e Watson corrono e trovano il corpo di un uomo precipitato tra le rocce. Per un momento temono che sia Sir Henry, ma poi scoprono che si tratta di Selden, il detenuto evaso, che indossava vecchi abiti di Sir Henry ricevuti dai Barrymore.

Poco dopo compare Stapleton, che finge sorpresa e preoccupazione. La sua reazione, però, appare sospetta a Holmes. Il detective comprende che Selden è stato ucciso per errore: chi ha scatenato l’attacco pensava di avere davanti Sir Henry, riconoscibile dagli abiti. Questo episodio conferma definitivamente che esiste un piano criminale concreto e che il cane non è solo una leggenda vaga. Qualcuno ha davvero usato una creatura feroce per uccidere.

Capitolo 13 – Tendendo le reti

Holmes e Watson approfondiscono il caso di Laura Lyons. La donna, interrogata con decisione, finisce per rivelare di essere stata persuasa da Stapleton a scrivere a Sir Charles per chiedergli un incontro. Stapleton le aveva promesso aiuto e lasciato intendere che avrebbe potuto sposarla, nascondendole di essere già sposato. In seguito, però, le aveva impedito di andare all’appuntamento. Così Sir Charles si era trovato da solo al cancello, nel luogo e nel momento voluti dal criminale.

Ora il quadro è quasi completo. Holmes capisce che Stapleton aveva organizzato tutto: sfruttare la superstizione della maledizione per provocare la morte di Sir Charles e poi eliminare Sir Henry, prossimo erede. Resta però da dimostrare come. Per questo Holmes decide di tendere una trappola. Sir Henry accetterà un invito a cena a casa di Stapleton e rientrerà da solo a Baskerville Hall attraverso la brughiera, mentre Holmes, Watson e l’ispettore Lestrade staranno nascosti ad aspettare.

Capitolo 14 – Il mastino dei Baskerville

È il capitolo culminante del romanzo. Sir Henry va a cena da Stapleton. Holmes, Watson e Lestrade si appostano nei pressi della casa. L’atmosfera è tesa, la nebbia avanza sulla brughiera e rischia di compromettere il piano. Quando Sir Henry riparte da solo nel buio, all’improvviso compare una creatura terrificante: un enorme cane da caccia, dall’aspetto quasi soprannaturale perché il muso e il corpo brillano di una luce spettrale. Sir Henry è paralizzato dal terrore.

Holmes e Watson sparano immediatamente e riescono a uccidere l’animale prima che porti a termine l’attacco. Esaminandolo, scoprono la spiegazione del suo aspetto infernale: il cane era stato cosparso di fosforo, sostanza che nel buio lo faceva apparire demoniaco. Il “mastino infernale” era dunque reale come animale, ma non soprannaturale: era uno strumento di assassinio usato scientemente da Stapleton. Sir Henry, pur salvo, è sconvolto dall’esperienza e quasi collassa per lo shock. Stapleton fugge nella brughiera.

Capitolo 15 – Uno sguardo indietro

Nell’ultimo capitolo Holmes ricostruisce l’intera vicenda. Stapleton era in realtà un Baskerville: discendeva da Rodger Baskerville, fratello di Sir Charles, che si credeva morto senza figli. Per impadronirsi dell’eredità, Stapleton aveva assunto falsa identità e si era stabilito vicino a Baskerville Hall. Aveva studiato la leggenda familiare e deciso di usarla a proprio vantaggio. Aveva comprato un cane feroce a Londra, lo teneva nascosto in un luogo isolato della brughiera e lo aveva addestrato per inseguire le sue vittime servendosi dell’odore: ecco perché era stata rubata la scarpa di Sir Henry.

Holmes spiega anche la morte di Sir Charles: l’anziano, già malato di cuore, fu attirato al cancello grazie alla lettera di Laura Lyons; poi, vedendo nella notte il cane luminoso lanciato contro di lui, fuggì terrorizzato e morì per il collasso. Stapleton sperava di far sembrare tutto opera della maledizione. Quanto a sua moglie Beryl, cercò in vari modi di opporsi al marito, ma fu minacciata e costretta al silenzio.

Infine si apprende che Stapleton, fuggendo attraverso la brughiera, probabilmente è sprofondato nel Grimpen Mire ed è morto nella palude, anche se il corpo non viene ritrovato con certezza. Il male viene comunque sconfitto. La spiegazione finale riporta tutto nell’ambito della logica: dietro la leggenda c’erano avidità, inganno, manipolazione e delitto. Eppure il romanzo conserva fino all’ultima pagina la sua forza inquietante, perché mostra quanto facilmente la paura e la superstizione possano essere usate per dominare gli uomini.

In conclusione, *The Hound of the Baskervilles* è un romanzo che procede su due piani: quello dell’indagine razionale e quello della suggestione gotica. Capitolo dopo capitolo, il lettore passa dalla leggenda del cane infernale alla scoperta di un piano criminale perfettamente umano. Il merito di Holmes sta proprio in questo: saper guardare oltre il mistero apparente, smontare la paura e trovare, dietro il “mostro”, la responsabilità concreta di un uomo.

Domande frequenti sullo studio con l

Risposte preparate dal nostro team di tutor didattici

Qual è il riassunto completo di The Hound of the Baskervilles?

È la storia di Sherlock Holmes e Watson alle prese con la morte di Sir Charles Baskerville e la minaccia su Sir Henry. Il romanzo unisce indagine razionale, leggenda di famiglia e atmosfera gotica nella brughiera.

Come si svolge il capitolo 1 di The Hound of the Baskervilles?

Holmes studia un bastone dimenticato e deduce informazioni sul proprietario con il suo metodo logico. Poi arriva il dottor James Mortimer, che chiede aiuto per un caso inquietante.

Qual è la maledizione dei Baskerville nel romanzo di Conan Doyle?

La maledizione nasce dalla leggenda di Hugo Baskerville, ucciso da un cane infernale dopo aver inseguito una giovane contadina. Da allora si crede che una minaccia soprannaturale colpisca la famiglia.

Cosa succede alla morte di Sir Charles Baskerville?

Sir Charles viene trovato morto nel viale di tassi della sua proprietà con un volto pieno di terrore. Mortimer riferisce anche di aver visto impronte di un cane gigantesco vicino al cadavere.

Perché Sir Henry Baskerville è in pericolo in The Hound of the Baskervilles?

Sir Henry eredita Baskerville Hall dopo la morte di Sir Charles ed è il nuovo membro della famiglia a rischio. Mortimer teme che la stessa minaccia legata alla maledizione possa colpire anche lui.

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