Lo strano caso del dottor Jekyll e Hyde: riassunto capitolo per capitolo
Tipologia dell'esercizio: Riassunto
Aggiunto: oggi alle 11:17
Riepilogo:
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Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde: riassunto per capitoli e significato del romanzo
Tra i romanzi più celebri della letteratura inglese dell’Ottocento, _Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde_ di Robert Louis Stevenson occupa un posto particolare, perché riesce a unire il fascino del racconto misterioso a una riflessione profonda sulla natura dell’uomo. Pubblicato nel 1886, in piena età vittoriana, il testo nasce in un clima culturale segnato da forti contraddizioni: da un lato il culto della rispettabilità, della disciplina e delle buone maniere; dall’altro, la paura di ciò che si nasconde sotto la superficie, sia nella società sia nell’animo umano. È proprio questo contrasto a rendere il romanzo ancora oggi estremamente moderno.Stevenson costruisce una storia breve, ma densissima. Non si limita a raccontare un caso inquietante: mette in scena il conflitto tra l’apparenza e la verità, tra il controllo razionale e l’impulso oscuro, tra il volto pubblico e quello segreto dell’identità. Per questo un riassunto per capitoli è particolarmente utile: permette di seguire passo dopo passo il meccanismo della suspense e di capire come il romanzo sia costruito come un enigma che si scioglie soltanto alla fine. Il lettore, proprio come i personaggi, è costretto a raccogliere indizi, a sospettare, a dubitare, fino alla rivelazione conclusiva.
Il centro dell’opera è il tema del doppio. Doppio è l’uomo, diviso tra bene e male; doppia è la città di Londra, elegante in superficie e cupa nei suoi angoli nascosti; doppia è la stessa narrazione, che mostra e insieme nasconde. In questo senso Stevenson trasforma una vicenda quasi poliziesca in una meditazione morale e psicologica sull’identità umana.
I personaggi principali
Prima di affrontare il riassunto, è utile soffermarsi sui personaggi che guidano la vicenda. Il primo è Gabriel John Utterson, avvocato amico di Jekyll. È un uomo misurato, razionale, poco incline agli eccessi. In un certo senso svolge il ruolo dell’investigatore: osserva, collega i fatti, cerca di mantenere il controllo. La sua serietà lo rende affidabile agli occhi del lettore, ma al tempo stesso lo limita, perché la sua mentalità prudente fatica ad accettare una verità così fuori dall’ordinario.Accanto a lui troviamo Henry Jekyll, medico e scienziato, uomo colto e stimato nella buona società londinese. In lui si concentra tutta la rispettabilità borghese del tempo. Eppure dietro questa facciata ordinata si nasconde una frattura interiore profonda. Jekyll è il personaggio tragico del romanzo, perché tenta di dominare ciò che in realtà lo supera.
L’opposto di Jekyll è Edward Hyde, figura sin dall’inizio repellente, violenta, quasi mostruosa, ma in un modo difficile da definire. Hyde non è descritto come un semplice malvivente: emana qualcosa di disturbante a livello istintivo, come se incarnasse un’umanità deformata e primitiva. Questa impressione indistinta è una delle trovate più efficaci di Stevenson.
Tra i personaggi secondari hanno una funzione importante Enfield, che racconta il primo episodio misterioso; Lanyon, medico e vecchio amico di Jekyll, legato a una visione più tradizionale della scienza; Poole, il maggiordomo, che osserva dall’interno il cambiamento del padrone; Sir Danvers Carew, vittima del delitto che fa esplodere il caso; e la domestica che assiste all’omicidio, figura apparentemente marginale ma decisiva per l’avanzamento della trama.
Riassunto per capitoli
Capitolo 1: Story of the Door
Il romanzo si apre con una passeggiata domenicale di Utterson e Enfield per le strade di Londra. Fin da subito la città appare divisa: da una parte quartieri decorosi, facciate curate, vita borghese; dall’altra, angoli spogli, edifici chiusi, ambienti che suggeriscono segreti. È un inizio molto significativo, perché l’atmosfera urbana anticipa il tema del doppio.Enfield racconta a Utterson un episodio sconvolgente: una notte ha visto un uomo calpestare brutalmente una bambina dopo averla urtata in strada. Ciò che colpisce non è solo la violenza del gesto, ma la fredda indifferenza con cui quell’uomo reagisce. Per evitare scandali, egli accetta di pagare un risarcimento alla famiglia della piccola e rientra in una porta laterale di un edificio dall’aspetto trascurato, per poi uscirne con un assegno firmato da una persona rispettabile. L’uomo si chiama Hyde.
La “porta” del titolo del capitolo ha un valore simbolico evidente: è il punto d’accesso a una zona nascosta, quasi il varco verso una realtà oscura. Il lettore non riceve ancora spiegazioni, ma percepisce che dietro quella facciata anonima si nasconde qualcosa di profondamente disturbante.
Capitolo 2: Search for Mr Hyde
Turbato dal racconto di Enfield, Utterson ripensa al testamento del suo amico Jekyll, documento che lo aveva già messo a disagio. In esso, infatti, Jekyll stabilisce che, in caso di morte o di improvvisa scomparsa, tutti i suoi beni passino a Edward Hyde. È una scelta inspiegabile: perché un medico celebre e rispettato dovrebbe favorire un individuo tanto sinistro?Per chiarire il dubbio, Utterson va a trovare Lanyon, vecchio amico comune. Lanyon però non sa nulla di Hyde e lascia soltanto intuire di essersi allontanato da Jekyll per motivi scientifici: non approva le sue ricerche, che considera poco serie o addirittura pericolose.
Utterson decide allora di sorvegliare la porta descritta da Enfield e riesce infine a incontrare Hyde. L’impressione è sconvolgente. Hyde non presenta deformità precise, eppure sembra innaturale, sgradevole, quasi “sbagliato”. Stevenson è molto abile proprio in questa vaghezza: il male non è definito con esattezza, ma viene percepito come una presenza che suscita repulsione immediata.
Successivamente Utterson entra nella casa di Jekyll, dove il maggiordomo Poole conferma che Hyde possiede una chiave ed è libero di entrare e uscire dal laboratorio. Il legame tra i due uomini appare quindi strettissimo e ancora più inquietante.
Capitolo 3: Dr Jekyll Was Quite at Ease
In questo capitolo Jekyll appare in un contesto mondano, circondato da amici, come perfetto rappresentante della buona società. Stevenson insiste molto sull’immagine pubblica del personaggio: elegante, generoso, ben inserito nei rapporti sociali. È il volto rispettabile della Londra vittoriana.Quando resta solo con lui, Utterson affronta il tema di Hyde e del testamento. Jekyll, però, reagisce in modo ambiguo: non si mostra spaventato, ma chiede all’amico di non intervenire, assicurandogli di poter gestire la situazione. Insiste anche sul fatto di poter liberarsi di Hyde quando vuole.
Questa risposta non tranquillizza affatto. Anzi, rende il mistero più fitto, perché lascia capire che Jekyll non è vittima passiva di un ricatto, ma partecipa volontariamente a un rapporto oscuro. Il capitolo serve proprio a spostare il sospetto all’interno della figura di Jekyll.
Capitolo 4: The Carew Murder Case
Qui il tono del romanzo cambia nettamente. Si passa dall’inquietudine al delitto conclamato. Una cameriera, affacciata alla finestra in una notte tranquilla, assiste all’incontro tra Hyde e un anziano gentiluomo, Sir Danvers Carew. L’uomo gli si rivolge con cortesia, ma Hyde improvvisamente viene preso da una furia animale e lo massacra con estrema brutalità.La scena è violenta e scioccante, anche perché la vittima rappresenta l’opposto di Hyde: età avanzata, modi cortesi, posizione sociale elevata. Sul corpo viene ritrovata una lettera indirizzata a Utterson. Il delitto, quindi, entra direttamente nella rete dei personaggi principali.
Utterson conduce la polizia all’abitazione di Hyde, dove vengono trovati segni di fuga e alcuni indizi, tra cui il bastone usato per l’omicidio, riconducibile a Jekyll. Il caso non è più una faccenda privata: è diventato un crimine pubblico.
Capitolo 5: Incident of the Letter
Utterson va da Jekyll e lo trova sconvolto, ma deciso a dichiarare che Hyde è scomparso e che non avrà più nulla a che fare con lui. Per sostenere questa versione, Jekyll mostra una lettera che dice di aver ricevuto da Hyde. Il documento sembra sollevare il medico, ma nello stesso tempo pone nuove domande.In questo capitolo Stevenson sfrutta molto bene il motivo degli oggetti e dei documenti. Lettere, grafie, testimonianze diventano strumenti narrativi per costruire il mistero. Utterson porta la lettera a un conoscente esperto di calligrafia, il quale osserva che la scrittura assomiglia molto a quella di Jekyll. Il sospetto si infittisce ulteriormente: Jekyll sta proteggendo Hyde? Lo sta coprendo? Oppure il legame è ancora più profondo?
Capitolo 6: Remarkable Incident of Dr Lanyon
Passano alcuni mesi e sembra che la vita di Jekyll torni normale. Egli riprende a frequentare gli amici, appare sereno, quasi rinato. Ma questo equilibrio dura poco. Improvvisamente Jekyll si isola di nuovo, si chiude in casa e interrompe i rapporti.Nel frattempo Lanyon si ammala gravemente. Quando Utterson lo va a trovare, nota in lui un terrore profondo, come se avesse visto qualcosa di intollerabile. Lanyon non vuole più parlare di Jekyll e lascia intendere una rottura definitiva. È un passaggio importante, perché suggerisce che il segreto di Jekyll riguarda la scienza, ma in una forma che supera i limiti dell’accettabile.
Capitolo 7: Incident at the Window
Utterson ed Enfield, passando sotto la finestra di casa Jekyll, lo vedono affacciato. Per un attimo la scena sembra quasi normale: gli amici parlano con lui da strada. Ma improvvisamente il volto di Jekyll si trasforma in un’espressione di terrore e disperazione, e la finestra viene chiusa di colpo.È uno dei capitoli più brevi e più intensi. La finestra qui diventa simbolo del confine tra dentro e fuori, tra il segreto e il mondo sociale. Jekyll è ancora visibile, ma non più raggiungibile; è come se il suo dramma interiore stesse ormai trapelando all’esterno.
Capitolo 8: The Last Night
Poole va da Utterson e gli chiede aiuto: qualcosa di terribile sta accadendo in casa Jekyll. Il padrone si è rinchiuso nel laboratorio, parla con una voce diversa e ordina continuamente una certa sostanza chimica, dichiarando che quella consegnata non è mai pura abbastanza.Utterson e Poole decidono infine di forzare la porta. Dentro trovano il corpo di Hyde, morto, mentre di Jekyll non c’è traccia. La scena è decisiva: apparentemente Hyde è lì, e Jekyll è scomparso. Ma la soluzione del mistero non è ancora pienamente data. Rimangono soltanto documenti da leggere: una lettera di Jekyll e il materiale lasciato da Lanyon.
Capitolo 9: Dr Lanyon’s Narrative
Utterson apre il racconto scritto da Lanyon. Finalmente il lettore riceve una testimonianza diretta. Lanyon narra di essere stato coinvolto, su richiesta urgente di Jekyll, in una strana operazione: ha dovuto recuperare da un cassetto del laboratorio alcune sostanze e attenderne il destinatario.A presentarsi è Hyde. Sotto gli occhi di Lanyon, Hyde beve una pozione e si trasforma fisicamente in Jekyll. È la rivelazione che sconvolge il medico al punto da condurlo alla morte. Il romanzo cambia allora natura: da giallo investigativo si trasforma in tragedia della conoscenza e in confessione dell’orrore.
Capitolo 10: Henry Jekyll’s Full Statement of the Case
L’ultimo capitolo contiene la confessione di Jekyll. Egli spiega di aver sempre percepito in sé una duplicità morale: desideri e impulsi in contrasto con l’immagine irreprensibile che doveva mantenere. Convinto che l’essere umano fosse composto da elementi diversi e separabili, aveva cercato con un esperimento chimico di isolare la parte malvagia.Da questo tentativo nacque Hyde, incarnazione della sua componente più bassa, egoista e violenta. All’inizio Jekyll crede di poter controllare la trasformazione e di godere di una doppia vita senza pagarne il prezzo. Ma il progetto fallisce. Hyde diventa progressivamente più forte, emerge spontaneamente anche senza pozione e finisce per dominare il suo creatore.
La confessione retroillumina tutta la vicenda: il testamento, la porta, il laboratorio, le bugie, l’omicidio, il terrore di Lanyon. La conclusione è tragica, perché Jekyll comprende troppo tardi di non poter dividere artificialmente bene e male senza distruggere se stesso.
I temi principali del romanzo
Il primo grande tema è ovviamente quello del doppio. Jekyll e Hyde non sono soltanto due figure narrative: rappresentano la compresenza, nell’uomo, di tendenze opposte. In questo senso il romanzo anticipa molti interrogativi della modernità. Uno studente italiano può facilmente collegare questa frattura interiore a opere di Pirandello, dove l’identità non è mai semplice, unitaria, pacificata. Anche se i contesti sono diversi, l’idea che la persona abbia più volti e che tra essi esista una tensione continua è comune.Un secondo tema fondamentale è il rapporto tra apparenza e realtà. Jekyll è rispettabile, Hyde è mostruoso; eppure sono la stessa persona. La società vittoriana, così attenta alla reputazione, appare incapace di vedere cosa si nasconde dietro la maschera. Da questo punto di vista il romanzo non parla solo dell’individuo, ma anche di un’intera civiltà fondata sulle convenzioni.
Molto importante è poi il tema della scienza e della responsabilità. Stevenson non condanna il sapere scientifico in sé, ma mette in guardia contro la presunzione di chi lo usa per superare limiti morali senza interrogarsi sulle conseguenze. Il caso di Jekyll ricorda, per certi aspetti, la lezione già presente nel Frankenstein di Mary Shelley: il problema non è la conoscenza, ma l’assenza di responsabilità etica.
Un altro nucleo essenziale è il rapporto tra bene e male. Stevenson suggerisce che l’uomo non può liberarsi del male semplicemente separandolo da sé, perché esso fa parte della complessità dell’essere umano. Il rischio nasce anche dalla repressione: ciò che viene negato e nascosto può tornare in forma ancora più violenta.
Infine, non va dimenticata la funzione della città di Londra, quasi un personaggio. Le sue strade nebbiose, i quartieri contrastanti, le case con più ingressi, le zone illuminate e quelle oscure riflettono il paesaggio interiore dei personaggi. La città moderna diventa così lo specchio di una coscienza divisa.
Aspetti narrativi e valore scolastico dell’opera
Dal punto di vista narrativo, il romanzo è costruito con una suspense molto efficace. Stevenson non svela subito la verità, ma la rinvia continuamente. Ogni capitolo aggiunge un tassello, spesso attraverso lettere, testimonianze, documenti. È una tecnica che in classe può essere analizzata come esempio di narrazione a incastro.Il punto di vista ha un ruolo decisivo. Per gran parte del racconto seguiamo Utterson, che sa poco e comprende lentamente. Questo limita le informazioni disponibili e obbliga il lettore a condividere la sua incertezza. Solo negli ultimi capitoli la prospettiva cambia e si passa dalla ricerca esterna alla rivelazione interna.
Anche i simboli sono numerosi e facilmente leggibili in un’analisi scolastica: la porta chiusa come accesso al segreto; la finestra come confine tra interno ed esterno; il laboratorio come luogo della trasgressione scientifica; i documenti scritti come strumenti di verità differita; la notte come tempo in cui la parte nascosta emerge.
Per uno studente italiano, il romanzo si presta bene a collegamenti interdisciplinari. In italiano, come si è detto, può essere accostato ai temi dell’identità e della maschera in Pirandello. In filosofia, richiama il contrasto tra ragione e istinto. In storia, permette di riflettere sulla società vittoriana, sull’urbanizzazione e sulle paure della modernità. In educazione civica, offre spunti sul rapporto tra immagine pubblica, responsabilità individuale ed etica della ricerca.
Conclusione
Il riassunto per capitoli di _Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde_ mostra con chiarezza come Stevenson abbia costruito il romanzo come un progressivo cammino verso la verità. Dalla curiosità iniziale suscitata da una porta misteriosa si arriva, attraverso indizi e rivelazioni, alla confessione finale di un uomo distrutto dal proprio esperimento.La forza del libro, però, non sta solo nel colpo di scena. Il suo valore più profondo è simbolico e universale. Stevenson racconta un fatto eccezionale per parlare di qualcosa che riguarda tutti: la difficoltà di riconoscere e governare le proprie contraddizioni interiori. Jekyll e Hyde non sono soltanto due personaggi memorabili della letteratura, ma due possibilità presenti nell’essere umano. Il romanzo ci avverte che ignorare questa complessità, o pensare di poterla dominare con facilità, può portare alla rovina. Proprio per questo, a più di un secolo dalla pubblicazione, continua a essere un testo vivo, inquietante e attualissimo.

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