Riassunto della settima giornata del Decameron: inganni e beffe coniugali
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 16.01.2026 alle 9:30
Tipologia dell'esercizio: Riassunto
Aggiunto: 16.01.2026 alle 9:12
Riepilogo:
La settima giornata del Decameron narra beffe di mogli ai mariti, celebrando l’astuzia femminile e satirizzando l’ingenua condizione maschile.
La settima giornata del Decameron: tradimenti, inganni e beffe coniugali
Il Decameron di Giovanni Boccaccio rappresenta una delle opere letterarie più emblematiche del Trecento italiano, capace di attraversare i secoli conservando un’inaspettata freschezza e attualità. Composto tra il 1349 e il 1353, il Decameron si snoda attraverso una raffinata cornice narrativa: dieci giovani, sette donne e tre uomini, per sfuggire all’orrore della peste nera che imperversa a Firenze, si rifugiano in una villa nei dintorni della città. Nell’idillio della campagna toscana, ognuno dei partecipanti si fa narratore di dieci novelle al giorno per dieci giornate, generando un mosaico di cento storie diverse per ambientazione, registro e tematiche.
Fra le varie giornate, la settima riveste un ruolo speciale per la sua coerenza tematica e il tono ironico che la distingue. Essa, dominata dal re Dioneo (notoriamente il narratore più licenzioso e anticonvenzionale del gruppo), si concentra sulle beffe che le mogli ordiscono a spese dei mariti e sulle ingenuità degli uomini, dando vita a scene comiche e pungenti che offrono un ritratto vivace della società trecentesca. A differenza di giornate caratterizzate da contenuti morali o didascalici, qui la leggerezza e la trasgressione dominano la narrazione.
Lo scopo di questo saggio è analizzare le principali novelle della settima giornata, cogliendo le strategie con cui Boccaccio mette in scena inganni e burle, riflettendo anche sul modo in cui viene trattato il ruolo della donna, sulla satira della condizione maschile e sui peculiari meccanismi narrativi tipici di questa giornata.
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I. Temi centrali della settima giornata
A. Il tradimento coniugale: ironia e gioco piuttosto che tragedia
In modo sorprendente, il tradimento coniugale non viene trattato da Boccaccio come un dramma o una colpa centrale, ma piuttosto come stimolo narrativo per il gioco dell’intelligenza e dell’astuzia. Le protagoniste femminili, spesso insoddisfatte di mariti apatici, gelosi o semplicemente sciocchi, sovvertono la tradizionale posizione di vittime, diventando artefici di trame ingegnose capaci di rovesciare i ruoli. Il tradimento, più che un peccato, diventa occasione di ingegnosa rivalsa e di divertimento per il lettore, ridicolizzando talvolta i mariti e la loro presunzione di controllo.B. La beffa come strumento di potere femminile
Se il tradimento costituisce la base materiale delle novelle, è la beffa il vero motore che ne determina il successo narrativo. La beffa è sempre frutto della prontezza di spirito delle mogli, le quali riescono ad aggirare la sorveglianza o la gelosia dei mariti tramite piani elaborati, travestimenti, finzioni e giochi di parole. La tipica beffa boccacciana è costruita su più livelli: talvolta resta confinata nella complicità degli amanti, più spesso coinvolge inconsapevolmente il marito stesso nel proprio inganno. L'ironia che ne deriva si tramuta così in sottile strumento di denuncia sociale e di critica dei rapporti coniugali del tempo.C. L’inganno e la messinscena
Un tratto unificante della settima giornata è l’arte dell’inganno, che assume le sembianze di un autentico teatro casalingo. L’inganno non è mai casuale o brutale, ma studiato sin nei minimi dettagli e affidato alla capacità recitativa delle donne. Si pensi, ad esempio, all’uso di oggetti simbolici come il teschio d’asino, oppure ai frequenti stratagemmi che fanno ricorso a maschere e simulazioni religiose, quasi a suggerire che la vita matrimoniale, come la società, sia inevitabilmente teatro di finzioni.---
II. Analisi delle novelle principali: ambientazioni, personaggi e dinamiche
A. Monna Tessa e lo stratagemma del teschio d’asino (Prima novella)
L’apertura della giornata si svolge tra Firenze e Fiesole, con la figura di Monna Tessa che si impone come esempio di scaltrezza paesana. Pur essendo ambientata in un contesto rurale, la vicenda riflette le tensioni tra semplici contadini e ricchi cittadini, quasi a sottolineare la permeabilità dei costumi tra città e campagna. Monna Tessa, decisa a restare padrona della sua vita amorosa, ideando uno stratagemma a base di superstizione (il celebre teschio d’asino), riesce a persuadere il credulone Gianni Lotteringhi che la casa sia infestata dagli spiriti, così da garantirsi tranquillità con il proprio amante. La beffa assume qui un tono leggero e burlesco, e l’astuzia femminile risalta soprattutto grazie all’ingenuità del marito.B. Peronella e la farsa domestica napoletana (Seconda novella)
Fra tutte le novelle di questa giornata, quella di Peronella simboleggia al meglio il motivo della beffa improvvisata. In una Napoli popolana, Peronella si trova con l’amante in casa proprio mentre il marito, muratore, rincasa in anticipo. La donna riesce a nascondere l’amante in una botte e a inscenare la vendita della stessa barile: coinvolge il marito nella pulizia del recipiente, mentre l’amante, nascosto dentro, conclude l’accordo. L’efficacia di questa novella risiede nel ritmo rapido dei dialoghi, nella vivacità della scena e soprattutto nella straordinaria prontezza di spirito di Peronella, che trasforma una situazione d’emergenza in una commedia farsesca.C. Madonna Agnesa e Frate Rinaldo: la doppia trasgressione (Terza novella)
In questa novella ambientata a Siena, la trama si complica grazie alla presenza di un frate, Rinaldo, che diventa amante di Madonna Agnesa. Qui Boccaccio intreccia la consueta scaltrezza femminile con la denuncia dell’ipocrisia religiosa: Rinaldo, sotto le vesti di religioso, si rende protagonista di un comportamento che non si addice alla tonaca che porta. Madonna Agnesa non si fa intimidire dal velo religioso e, grazie a una serie di accorgimenti, riesce a incontrare l’amante e al contempo ingannare il marito. La novella mostra una costruzione narrativa più articolata, alternando lunghi dialoghi a momenti di narrazione indiretta, in cui la tensione è mantenuta dall’ambiguità e dalla perenne possibilità che l’inganno venga scoperto.D. Monna Ghita e la beffa “pubblica” (Quarta novella)
Questa novella, ambientata ad Arezzo, si distingue per il coinvolgimento della comunità locale nella beffa. Monna Ghita è inizialmente vittima della gelosia opprimente del marito. Tuttavia, grazie alla complicità dei vicini, non solo riesce a scampare al controllo del consorte, ma lo espone anche al pubblico ludibrio. Qui la beffa assume un carattere “collettivo”, superando la dimensione privata della coppia e divenendo occasione di scherno sociale. Il marito, che credeva di aver in pugno la moglie, viene umiliato davanti a tutti, segno di una giustizia “popolare” invertita rispetto ai ruoli tradizionali.E. La beffa del travestimento ad Arimino (Quinta novella)
Infine, la novella ambientata ad Arimino mette al centro il tema della gelosia e della paranoia coniugale. Una donna, esasperata dal continuo sospetto del marito, ordisce con l’amante Filippo una beffa raffinata: finge una confessione che lascia credere al marito di essere stato abbastanza furbo da cogliere il tradimento, salvo poi capovolgere l’esito a proprio favore. Il divertente gioco di travestimenti, confessioni e finte prove mette in luce il tema della gelosia cieca e dimostra ancora una volta come la prontezza intellettuale sia una risorsa più efficace della forza.---
III. Aspetti stilistici e tecniche narrative
A. Alternanza di discorso diretto e indiretto
Uno degli espedienti narrativi più riusciti di Boccaccio è la sapiente alternanza tra momenti di discorso diretto e forme di narrazione indiretta. Nei momenti culminanti della beffa, Boccaccio dà voce direttamente ai personaggi, ricorrendo a dialoghi serrati che rendono la scena quasi teatrale, mentre narrazione e descrizioni sono affidate a un racconto più rapido e sintetico.B. Riequilibrio comico e suspense
Le novelle della settima giornata seguono spesso una costruzione tesa: la situazione di pericolo o di tensione – l’amante sorpreso, il marito sospettoso – viene risolta “a rovescio” mediante la risata. Boccaccio dosa sapientemente il pathos per arrivare al rilascio comico, offrendo così al lettore uno svago intelligente e mai volgare.C. Sintesi e incisività
Le novelle di questa giornata sono generalmente brevi e molto concentrate. La scrittura asciutta favorisce un ritmo rapido che rende ancora più efficace la sorpresa finale; le descrizioni, se presenti, sono immediate e funzionali all’azione.D. Varietà linguistica e intelligenza verbale
Boccaccio si diverte a sperimentare registri diversi, adattando il lessico alle origini sociali dei personaggi: si passa dal linguaggio popolare di Peronella ai toni più elevati delle dame cittadine. In ogni caso, lo strumento cruciale resta l’intelligenza linguistica della donna, che attraverso l’uso della parola riesce a manipolare, convincere e illudere i mariti.---
IV. Riflessioni sul ruolo sociale e simbolico delle donne
A. La donna come protagonista astuta
Nella settima giornata appare evidente il rovesciamento delle consuetudini: la donna non è più passiva spettatrice, ma attiva stratega della propria vita affettiva e coniugale. In una società medievale che tendeva a relegare la donna in un ruolo subalterno, Boccaccio le assegna una centralità narrativa e un potere sulla scena, facendone talvolta l’unica vera regista degli eventi.B. La satira della condizione maschile
I mariti sono, al contrario, spesso oggetto di satira: presentati come ingenui, rozzi o incapaci di vedere oltre le apparenze, vengono facilmente gabbati dalle mogli e messi in ridicolo. In questo modo la novella diventa uno specchio deformante delle dinamiche matrimoniali realmente vissute.C. Modernità della visione boccacciana
Pur muovendosi all’interno dei limiti della sua epoca, Boccaccio offre spunti di sorprendente modernità, mettendo in discussione i modelli sociali e aprendo la strada a una rappresentazione della donna come soggetto e non più solo oggetto della narrazione. Le sue protagoniste non sono soltanto vittime, né semplici amanti: sono donne consapevoli, emulate da molte figure letterarie successive.---
Conclusione
La settima giornata del Decameron si impone per la coerenza dei temi – tradimento, inganno, beffa e gelosia – e per la maestria con cui Boccaccio ne orchestra le varianti. L’aspetto più innovativo dell’insieme è l’affermazione di un modello femminile alternativo, il cui potere non deriva dalla forza fisica o dalla posizione sociale, ma dall’intelligenza, dalla parola e dalla capacità di risolvere situazioni complesse.Rispetto all’insieme dell’opera, la settima giornata si segnala anche come esempio di originalità stilistica: la comicità, la leggerezza e l’energia che permeano queste novelle le rendono particolarmente apprezzate dagli studenti e fanno riflettere anche i lettori contemporanei sull’attualità delle dinamiche di coppia e sulla sottile arte del compromesso.
Per chi voglia approfondire ulteriormente, è utile rileggere le novelle stesse, prestando attenzione ai dialoghi e alle strategie narrative, e confrontare la settima giornata con altre del Decameron, come la seconda o la nona, che propongono differenti visioni del rapporto uomo-donna. Non meno interessante è confrontare l’immagine femminile boccacciana con quella della Commedia dantesca o con personaggi come la Monaca di Monza dei Promessi Sposi, per comprendere evoluzioni e continuità della rappresentazione letteraria delle donne in Italia.
In definitiva, la settima giornata, oltre a rivelare la genialità di Boccaccio, rimane una chiave preziosa per osservare, con il sorriso sulle labbra, le nostre debolezze e le nostre ingegnose virtù.
Valutazione dell'insegnante:
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 16.01.2026 alle 9:30
Sull'insegnante: Insegnante - Elena L.
Da 7 anni aiuto a scoprire il piacere di scrivere. Preparo alla maturità e, nella secondaria di primo grado, rinforzo la comprensione con strategie e checklist che accelerano i progressi. In classe è facile fare domande e ottenere risposte precise.
Ottimo lavoro: struttura chiara, analisi puntuale e buoni esempi dalle novelle.
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