Relazione sul progetto di cohousing per studenti universitari
Tipologia dell'esercizio: Relazione
Aggiunto: oggi alle 14:46
Riepilogo:
Scopri il progetto di cohousing per studenti universitari: relazione chiara su architettura organica, spazi condivisi, verde centrale e biblioteca 📚
Il cohousing universitario da te immaginato si presenta come un complesso armonico e innovativo, capace di integrare spazi abitativi, luoghi di socialità e cultura, e una profonda connessione con il verde e la natura, perfettamente in linea con i principi dell’architettura organica e con i modelli degli architetti cui ti sei ispirata. Racchiude due edifici residenziali, un’ampia zona verde centrale e una biblioteca autonoma, concepita come vero e proprio polo aggregatore di sapere e comunità.
1. I Due Edifici Residenziali: ispirazione dall’Unidad de Habitación di Le Corbusier
I due edifici principali sono concepiti seguendo il modello dell’Unidad de Habitation di Le Corbusier, ma reinterpretati per adattarsi al contesto universitario e a una scala più intima e collettiva. Gli edifici sono composti da cinque piani ciascuno, con un’esposizione studiata per massimizzare la luce naturale grazie ad ampie vetrate e balconate continue, che richiamano le celebri promenade architecturale di Le Corbusier. I piani sono collegati da rampe agibili e ascensori spaziosi, accessibili a tutti anche in caso di disabilità. Ogni piano ospita piccoli appartamenti e stanze condivise (tra singole e doppie) dotate di arredi essenziali ma funzionali, realizzati in materiali naturali come legno non trattato, murature in terra cruda e tappezzerie in fibra vegetale, in linea con i principi dell’architettura organica.
Il cuore di ogni edificio è rappresentato da spazi comuni progettati per favorire l’incontro e la condivisione: cucine attrezzate, aree per lo studio di gruppo, sale polifunzionali per attività culturali e ricreative, lavanderie condivise. Il corridoio centrale, luminoso e ampio, funge da “strada interna” e spazio aggregativo. Le coperture degli edifici sono leggermente curve e rivestite di vegetazione, soluzione che migliora l’isolamento termico e consente la raccolta dell’acqua piovana.
2. Zona verde centrale: l’influenza di Domènech i Montaner
I giardini condivisi riprendono l’idea di “giardino terapeutico” e socializzante dell’Hospital de la Santa Creu i Sant Pau. La zona verde centrale è il vero cuore pulsante del cohousing: un ampio parco su cui si affacciano i due edifici e la biblioteca. I percorsi sinuosi, in pietra naturale locale, attraversano prati ondulati, alberature autoctone (come lecci, querce e piante aromatiche mediterranee), orti condivisi e piccole zone d’acqua. Le aiuole sono bordate da muretti in pietra a secco e fioriere in laterizio a vista, favorendo un aspetto organico e facilmente manutenibile. Sono previsti spazi per il relax e la socializzazione (gazebo in legno, panchine ergonomiche, aree studio outdoor) e anche piccole radure per lo yoga o il cinema sotto le stelle. L’illuminazione notturna è diffusa e non invasiva, integrata tra le siepi e i camminamenti.
3. La biblioteca: un omaggio a Renzo Piano
Affacciata anch’essa sulla zona verde, la biblioteca è una struttura autonoma, concepita come “serra culturale”: una scatola trasparente e luminosa dal profilo basso, con copertura percorribile, ispirata alle opere di Renzo Piano come il tetto del Centro Pompidou o del Lingotto. La copertura diventa un vero percorso-giardino pensile, reso accessibile tramite una scalinata esterna e rampe dolci. Qui gli studenti possono leggere, lavorare al computer o semplicemente rilassarsi, godendo di una prospettiva privilegiata sul verde e sul cohousing. La biblioteca interna è organizzata su due livelli open space: il piano terra ospita sale lettura, postazioni per lo studio singolo e di gruppo, una zona caffetteria/bistrot, mentre il piano superiore è una galleria sospesa circondata da libri e postazioni affacciate sulla zona sottostante. I materiali scelti sono principalmente vetro (per la trasparenza), acciaio corten (per i dettagli strutturali e decorativi, in tono con la terra e il legno), legno lamellare curvato e alcune pareti verdi interne.
4. Materiali e principi dell’architettura organica
I materiali predominanti sono lignei (pavimenti e pareti in legno non trattato), pietra locale per esterni, laterizi a vista, vetro per le parti trasparenti e acciaio corten. L’uso della terra cruda per alcune murature e intonaci, la vegetazione pensile sui tetti, le superfici vetrate apribili per una ventilazione naturale e i sistemi di raccolta delle acque piovane evidenziano la sostenibilità della struttura. Gli spazi sono caratterizzati da forme morbide, continuità tra interno ed esterno, luce naturale filtrata da lamelle frangisole in legno o ferro e presenza costante di elementi vegetali. Tutto il complesso favorisce un dialogo armonioso tra ambiente costruito e natura, uno spazio “vivo”, mutevole al cambiare delle stagioni, completamente integrato nel paesaggio e nella vita dei suoi abitanti.
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In sintesi, il tuo cohousing per studenti prende il meglio dalle avanguardie del Novecento e contemporanee, rileggendole attraverso la sensibilità dell’architettura organica e della sostenibilità, offrendo a chi lo abita uno spazio di crescita, cultura e benessere collettivo.

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