Relazione

Quando l'amministratore di condominio non consegna il verbale dell'assemblea nonostante la richiesta via PEC: come comportarsi e se è possibile fare un esposto ai carabinieri

Tipologia dell'esercizio: Relazione

Riepilogo:

Scopri come agire se l'amministratore non consegna il verbale dell'assemblea via PEC e quando è possibile fare un esposto ai carabinieri 📄

Quando ci si trova nella situazione in cui un amministratore di condominio non adempie alla richiesta di consegnare il verbale di un'assemblea, nonostante una richiesta formale inviata tramite PEC (Posta Elettronica Certificata), è fondamentale sapere come comportarsi sia per salvaguardare i propri diritti sia per intraprendere eventuali azioni legali a tutela delle proprie ragioni.

In Italia, l'amministratore di condominio ha l'obbligo di redigere il verbale dell'assemblea e di metterlo a disposizione dei condomini. Questo obbligo è sancito dall'articolo 1136 del Codice Civile, che disciplina le modalità di svolgimento delle assemblee condominiali. Quando un condomino non riceve il verbale, e soprattutto quando questo avviene in modo intenzionale da parte dell'amministratore per ostacolare l'impugnazione delle delibere assembleari, ci sono dei passi ben precisi che si possono intraprendere.

Il primo step consiste nel formalizzare la richiesta. La PEC rappresenta già un mezzo ufficiale e tracciabile per avanzare richieste formali, quindi il condomino è ben tutelato avendo utilizzato tale mezzo. Se l'amministratore continua a non fornire il verbale nonostante la sollecitazione, il condomino può inviare un ulteriore sollecito, sempre tramite PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno. Questo ulteriore step serve per costruire un dossier documentale che potrà risultare utile in eventuali procedimenti futuri.

Se dopo questi ulteriori passaggi l'amministratore continua a non adempiere, ci sono diverse strade percorribili. Una delle opzioni è fare un esposto ai carabinieri o alla polizia, segnalando l'inadempienza dell'amministratore. L'obiettivo di un esposto non è solo quello di agire contro l'amministratore, ma anche quello di documentare e denunciare una situazione che potrebbe configurarsi come un abuso di potere.

Dal punto di vista legale, un'esposto non è un atto formale di denuncia ma un mezzo attraverso il quale si porta a conoscenza delle autorità competenti un fatto che può richiedere una verifica. Il fine è proprio quello di ottenere l'intervento delle forze dell'ordine per riportare la situazione nella legalità. Tuttavia, è importante sottolineare che i carabinieri potrebbero non poter agire direttamente sulla richiesta, ma l'esposto servirebbe a inquadrare legalmente la condotta dell'amministratore, mettendolo sotto il monitoraggio delle autorità preposte.

Un'altra possibilità, dall'ambito civile, è ricorrere al giudice di pace o al tribunale competente mediante il patrocinio di un avvocato specializzato in diritto condominiale. In tal senso, il condomino può presentare un ricorso per ottenere un'ingiunzione nei confronti dell'amministratore. L'ordinamento legale italiano prevede che, in caso di inadempienza del mandatario (in questo caso l'amministratore), il mandante (il condomino) può rivolgersi al tribunale per ottenere l’adempimento del dovere contrattuale.

Infine, c’è la possibilità di sollevare la questione all’interno dell’assemblea condominiale stessa. L'assemblea è il luogo deputato a discutere tutte le problematiche condominiali, incluso il comportamento dell’amministratore. Se l’amministratore non adempie ai suoi doveri, l'assemblea può decidere di non rinnovargli il mandato o di sostituirlo.

In sintesi, quando ci si trova di fronte a questa problematica, è importante muoversi con passo formale e documentato. Dopo aver esperito comunicazioni ufficiali e tentativi di mediazione, e qualora i risultati siano ancora insoddisfacenti, il ricorso a strumenti legali come l’esposto ai carabinieri o l’azione legale in tribunale sono percorsi tutelanti e risolutivi. È sempre consigliabile consultare un legale per avere un supporto specialistico nel caso concreto, che può variare nelle sue specificità giuridiche.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Cosa fare se l'amministratore non consegna il verbale assemblea su richiesta via PEC?

Formalizza la richiesta tramite PEC o raccomandata, poi sollecita ulteriormente; se persiste l'inadempienza, valuta esposto ai carabinieri o azione legale.

Quali sono i diritti se l'amministratore di condominio non fornisce il verbale assemblea?

Hai diritto di ricevere il verbale, come previsto dall'articolo 1136 Codice Civile; se non viene consegnato puoi tutelarti con strumenti legali.

È possibile presentare un esposto ai carabinieri quando l'amministratore non consegna il verbale assemblea?

Sì, puoi presentare un esposto ai carabinieri o polizia per segnalare la mancata consegna del verbale e documentare l'abuso.

Che differenza c'è tra esposto ai carabinieri e ricorso in tribunale per verbale assemblea?

L'esposto ai carabinieri segnala il fatto alle autorità, mentre il ricorso in tribunale serve a ottenere legalmente il verbale tramite giudice.

Quando è consigliato rivolgersi all'assemblea condominiale se il verbale assemblea non viene consegnato?

È utile coinvolgere l'assemblea per discutere la condotta dell'amministratore e valutare la sua sostituzione in caso di reiterata inadempienza.

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