Durante la giornata mi sono accorto che il personale che transita in sala operatoria non indossa la divisa e i presidi adatti: richiesta di collaborazione tra i reparti per ottenere risultati
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 2.02.2026 alle 16:25
Tipologia dell'esercizio: Lettera
Aggiunto: 31.01.2026 alle 10:37
Riepilogo:
Scopri come migliorare la sicurezza in sala operatoria attraverso l’uso corretto di divise e presidi, promuovendo la collaborazione tra reparti.
Caro Collega,
spero questa lettera ti trovi bene e impegnato con successo nei tuoi studi. Ti scrivo per condividere una preoccupazione rilevante riguardo alla sicurezza e all'igiene nel nostro ambiente universitario, in particolare nelle aree adibite alle attività chirurgiche.
Di recente, ho avuto l'opportunità di osservare il comportamento del personale che transita in sala operatoria, e ho notato con disappunto che alcuni non indossano la divisa adeguata né i presidi necessari per garantire un ambiente sterile. Questa mancanza di conformità alle norme di sicurezza non solo mina l'integrità delle procedure chirurgiche ma mette anche a rischio la salute dei pazienti e degli stessi operatori sanitari.
Le linee guida internazionali e nazionali sono molto chiare su questo punto. Gli studi hanno dimostrato che l'uso appropriato di abbigliamento protettivo in sala operatoria, come camici sterili, cappellini, mascherine e copriscarpe, è essenziale per prevenire infezioni nosocomiali e complicazioni post-operatorie. Un articolo del "Journal of Hospital Infection" del 2008, ad esempio, ha evidenziato come una corretta igiene e l'uso di barriere protettive possano ridurre significativamente il tasso di infezioni chirurgiche.
La politica dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sulla sicurezza chirurgica, delineata nel manuale "Safe Surgery Saves Lives" del 2009, sottolinea che tutti i membri del team chirurgico devono conformarsi agli standard di vestizione per ridurre la contaminazione crociata. Essa insiste sul fatto che il personale deve indossare dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati per ogni intervento, senza eccezioni.
Il Regolamento (UE) 2017/745 sui dispositivi medici, entrato in vigore nel maggio 2021, richiede che tutte le strutture sanitarie aderiscono a rigide norme di igiene per prevenire la trasmissione di malattie. La mancata osservanza di queste direttive può portare a sanzioni amministrative e, in casi estremi, alla sospensione delle licenze operative.
Il nostro Ateneo ha sempre posto una forte enfasi sulla qualità della formazione e sulla sicurezza ambientale, come delineato nel nostro Codice Etico. Tuttavia, la mia osservazione personale indica che ci sono aree in cui è necessario migliorare la comunicazione e l'attuazione delle norme. La situazione che ho riscontrato in sala operatoria è un esempio lampante di come la poca sorveglianza e la mancanza di informazione possano avere conseguenze gravi.
Ti chiedo, pertanto, di sostenere questa causa e di collaborare affinché l'informazione giunga a tutti i reparti operativi. Suggerisco di organizzare incontri informativi nei vari dipartimenti e di sensibilizzare il personale riguardo l'importanza cruciale del rispetto delle norme igienico-sanitarie. Inoltre, si potrebbe prendere in considerazione l'implementazione di audit regolari per garantire che queste norme siano seguite rigorosamente.
Tramite la collaborazione e la comunicazione tra studenti, personale docente e sanitario, possiamo creare un ambiente di apprendimento e di lavoro esemplare, che non solo rispetti le normative, ma che sia anche sicuro e protettivo per tutti.
Infine, vorrei richiamare l'attenzione su un lavoro di revisione pubblicato nel "New England Journal of Medicine" nel 2009, che analizzava i fattori contributivi alle infezioni del sito chirurgico e sottolineava come la formazione e l'aggiornamento continuo del personale fossero fondamentali per mantenere alti standard igienici. È di vitale importanza che il nostro Ateneo introduca programmi di formazione regolari e verifiche periodiche per assicurarsi che tutti siano aggiornati sulle migliori pratiche in ambito sanitario.
Ritengo che, con il giusto impegno collettivo, possiamo non solo migliorare la qualità dell'assistenza offerta ai pazienti, ma anche arricchire la nostra esperienza educativa, formandoci come professionisti responsabili e attenti alla sicurezza. Spero che tu possa condividere questa visione e che il nostro sforzo congiunto porti a risultati tangibili e positivi.
Confido nella tua collaborazione e nel tuo sostegno per portare avanti questa iniziativa. Ti ringrazio anticipatamente per il tuo impegno e resto a disposizione per eventuali ulteriori discussioni o chiarimenti.
Cordiali saluti,
[Tu Nome] [La tua posizione] [Università o Dipartimento]
Valutazione dell'insegnante:
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 2.02.2026 alle 16:25
Sull'insegnante: Insegnante - Matteo F.
Da 14 anni preparo le quinte alla maturità e rafforzo in modo sistematico la comprensione e la scrittura nelle classi più giovani. Metodo ordinato: dall’analisi della traccia al piano, fino a stile e punteggio. Istruzioni chiare e ripetibili per studiare con efficacia.
Ottimo lavoro: lettera chiara, ben strutturata e supportata da riferimenti pertinenti; convincente nell'appello alla collaborazione interreparti.
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