La scrittura e le opere scritte nelle civiltà mesopotamica ed egizia: invenzione, tipi di scrittura, opere, figure degli scribi, codici di leggi e letteratura
Tipologia del compito: Conoscenza specialistica
Aggiunto: l'altro ieri alle 13:56
La scrittura rappresenta uno degli strumenti più potenti e duraturi che l'umanità abbia mai creato. Nelle civiltà mesopotamiche ed egizie, questa invenzione ha assunto un ruolo cruciale nello sviluppo culturale, sociale, religioso ed economico. Le testimonianze archeologiche e storiche ci offrono non solo una visione delle tecniche e dei tipi di scrittura utilizzati, ma anche delle figure che vi erano dedicate e delle opere che sono state composte grazie a questa straordinaria invenzione.
La Scrittura Nei Sumeri e la Nascita della Cuneiforme
Nel vasto scenario della Mesopotamia, la culla della civiltà sumerica intorno al 350 a.C. fu teatro di una delle innovazioni più straordinarie della storia umana: l'invenzione della scrittura cuneiforme. L'origine di questa scrittura può essere rintracciata nelle esigenze amministrative e commerciali che emergono con la crescita delle prime città-stato. La necessità di registrare i dati relativi a scambi commerciali, riscossioni di tasse, raccolti agricoli e altre attività economiche spinge i sumeri a sviluppare un sistema inizialmente composto da pittogrammi, che si trasforma progressivamente in un sistema complesso fatto di segni stilizzati incisi su tavolette d’argilla con uno stilo a punta triangolare.
Questi simboli, inizialmente usati per rappresentare oggetti e azioni comuni, diventano col tempo più astratti, trasformandosi in una delle prime forme di scrittura vera e propria. La cuneiforme diviene così uno strumento versatile, capace di adattarsi non solo alle esigenze pratiche e amministrative ma anche a quelle letterarie e religiose. La sua adozione si diffonde in tutta la Mesopotamia, venendo adottata e adattata dai successivi popoli accadici, babilonesi e assiri.
Le Principali Opere della Scrittura Cuneiforme
L'antica Mesopotamia ci ha lasciato una ricca eredità di testi scritti che abbracciano una varietà di generi. Uno dei più noti è l’"Epopea di Gilgamesh", un poema epico scritto in lingua accadica che esplora temi profondi come l’immortalità, la divinità, l’amicizia e il destino. Quest'opera, databile all'inizio del II millennio a.C., non solo ci offre uno spaccato della concezione del mondo degli antichi mesopotamici, ma anche un esempio delle loro capacità letterarie e della complessità del loro pensiero.
Un altro testo fondamentale è il "Codice di Hammurabi", uno dei più antichi codici legali noti. Redatto sul finire del XVIII secolo a.C., sotto il regno del re babilonese Hammurabi, il codice è inciso su una stele di diorite alta circa due metri. Esso rappresenta una raccolta di leggi che regolano la vita quotidiana e fornisce un’approfondita visione della società babilonese, delle sue norme giuridiche e delle sue pratiche.
Scrittura Egizia: Gli Ieronimi e Molto Altro
Mentre la Mesopotamia vedeva fiorire la scrittura cuneiforme, lungo le fertili rive del Nilo emergeva il complesso sistema della scrittura geroglifica egiziana. Utilizzata fin dal 320 a.C., la scrittura geroglifica era composta da una vasta gamma di simboli che rappresentavano suoni, oggetti e concetti astratti. I geroglifici impreziosivano le pareti di templi e tombe, servendo sia a scopi decorativi che religiosi. Gli egizi credevano che la scrittura avesse un potere magico e ritualistico, capace di garantire l'eternità al defunto e di comunicare con gli dèi.
Accanto ai geroglifici, venivano utilizzati altri due sistemi di scrittura: il geratico e il demotico. Il geratico era una forma semplificata dei geroglifici adoperata principalmente dai sacerdoti per redigere testi letterari e religiosi, mentre il demotico, ancora più semplificato, veniva impiegato nel quotidiano per documenti amministrativi, commerciali e legali.
Tipologie di Opere nei Due Mondi Antichi
Le opere scritte nelle civiltà mesopotamiche ed egizie spacchettano una straordinaria varietà di generi che spaziano dal religioso all’amministrativo, dal letterario al scientifico. In Mesopotamia, le tavolette d’argilla venivano utilizzate non solo per redigere testi epici e legali, ma anche per creare dizionari e manuali tecnici. Esemplare di questi ultimi sono i testi che trattano di astrologia, matematica e medicina, dimostrando l'alto grado di conoscenza raggiunto dagli scribi mesopotamici.
Analogamente, in Egitto, i papiri contenenti i cosiddetti "Libri dei Morti" rappresentano opere fondamentali del patrimonio religioso egizio. Questi testi, redatti a partire dal periodo del Medio Regno, erano guide esoteriche che contenevano incantesimi e istruzioni per l'aldilà, elementi essenziali per assicurare il viaggio del defunto nell’oltretomba e il suo giudizio favorevole.
Figure Dedicate alla Scrittura
Le figure degli scribi rivestivano un ruolo centrale nelle società mesopotamiche ed egizie. In Mesopotamia, gli scribi godevano di grande considerazione, essendo tra i pochi a possedere l’alfabetizzazione necessaria per redigere e interpretare testi complessi. La loro formazione avveniva nelle scuole chiamate edubba, dove imparavano l'arte della scrittura e delle lettere. Solo coloro che dimostravano un elevato livello di competenza riuscivano ad accedere ai ruoli più prestigiosi all’interno dell’amministrazione, della religione e dell’educazione.
In Egitto, gli scribi erano altrettanto venerati e vedevano il loro lavoro sostenuto dal dio Thot, il dio della scrittura e della saggezza. A loro volta, gli scribi egizi godevano di notevoli privilegi, spesso immortalati nelle opere artistiche che li raffiguravano con grande rispetto e onore. La loro posizione nella società era di alta considerazione grazie al ruolo indispensabile che svolgevano nella burocrazia statale, nella religione e nella cultura.
L’Eredità della Scrittura Antica
Il contributo delle civiltà mesopotamiche ed egizia allo sviluppo della scrittura non può essere sopravvalutato. Le loro innovazioni hanno posto le basi per la successiva evoluzione di sistemi di scrittura in tutto il mondo. La cuneiforme e i geroglifici, con le loro rispettive varianti e adattamenti, hanno ispirato altri sistemi di scrittura che si sono sviluppati nel corso dei secoli, influenzando le culture dei popoli dell’antico Medio Oriente, del Mediterraneo e oltre.
Questi antichi sistemi di scrittura hanno inoltre offerto una finestra inestimabile nelle società che li hanno utilizzati, facendoci comprendere meglio la loro struttura, le loro credenze, i loro valori e la loro visione del mondo. Oltre all’aspetto tecnico e pratico della scrittura, i testi che ci sono pervenuti rivelano un ricco patrimonio letterario e culturale che continua a ispirare e affascinare gli studiosi di oggi.
Conclusione
Le civiltà mesopotamiche ed egizia, attraverso i loro rivoluzionari sistemi di scrittura e la vasta gamma di opere prodotte, hanno lasciato un’eredità indelebile che continua a essere oggetto di studio e ammirazione. Le loro innovazioni hanno non solo permesso di comunicare e registrare l’informazione ma anche di perpetuare conoscenze, leggi, miti e preghiere che, senza la scrittura, sarebbero andate perdute. La loro capacità di trascrivere il sapere umano ha avuto un impatto duraturo che resiste al tempo, ricordandoci l’importanza vitale della scrittura nella storia della civiltà umana.
In questo modo, ogni cuneiforme inciso su un frammento di argilla e ogni geroglifico tracciato sulle pareti di una tomba o su un papiro non rappresenta solo un segno del passato, ma un ponte che collega quelle antiche culture alla nostra comprensione moderna della storia, della letteratura e della cultura stessa.
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