Maturità 2015: licei dove i commissari esterni valutano la materia della 2ª prova
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 23.01.2026 alle 18:06
Tipologia dell'esercizio: Analisi
Aggiunto: 22.01.2026 alle 17:04
Riepilogo:
Scopri come nei licei la Maturità 2015 ha visto i commissari esterni valutare la materia della seconda prova e le implicazioni per gli studenti.
Materie affidate ai commissari esterni nella Maturità 2015: riflessioni sulle coincidenze con la seconda prova nei licei
L’Esame di Stato rappresenta, per ogni studente liceale italiano, un momento spartiacque: si conclude un percorso di studi complesso e si apre la porta verso nuove opportunità, siano esse universitarie o professionali. Nell’edizione della Maturità 2015, un’attenzione particolare si è concentrata sulla designazione delle “materie affidate ai commissari esterni”, soprattutto laddove vi fosse una coincidenza con la materia della seconda prova scritta. Questo intreccio ha sollevato interrogativi non solo tra gli studenti ma anche tra i docenti, generando dibattito sulle implicazioni valutative e psicologiche di tale scelta. Nel sistema educativo italiano, il ruolo dei commissari esterni acquista una valenza particolare: rappresentano uno sguardo “estraneo”, teoricamente super partes, nella valutazione degli studenti. Quando però lo stesso commissario valuta sia la seconda prova scritta sia il colloquio orale nella medesima disciplina, cambia inevitabilmente la percezione della prova, e l’ansia diventa compagna fedele di molti maturandi.
L’obiettivo di questa analisi è dunque riflettere sugli effetti della coincidenza tra materia seconda prova e materia assegnata a commissario esterno nei licei italiani nel 2015, valutando tanto le ripercussioni pratiche quanto le istanze di (in)giustizia e trasparenza all’interno dell’Esame di Stato, in un’ottica che tenga conto delle peculiarità culturali e normative della scuola italiana.
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1. Quadro normativo e struttura della Maturità 2015
1.1 Ruolo del MIUR e scelta delle prove
Il Ministero dell’Istruzione (MIUR), attraverso una circolare emessa annualmente, stabilisce le materie oggetto della seconda prova scritta e individua le discipline affidate ai commissari esterni. La tradizione vuole che tali scelte seguano una certa rotazione, assicurando negli anni un’efficace alternanza tra le varie discipline caratterizzanti gli indirizzi liceali. Nella selezione delle materie della seconda prova, il MIUR privilegia solitamente quelle che rappresentano il cuore dell’indirizzo: il Latino per il Liceo Classico, la Matematica per lo Scientifico, la Lingua straniera per il Linguistico.Per quanto riguarda i commissari esterni, il loro ruolo è quello di fornire un’ulteriore garanzia di imparzialità nella valutazione; vengono scelti tra docenti esperti che non appartengono all’istituto in cui svolgono la funzione commissione.
1.2. Commissari interni ed esterni: funzioni e responsabilità
Nel sistema della Maturità, i commissari interni sono insegnanti della classe che conoscono direttamente gli studenti, i loro punti di forza e le eventuali fragilità. I commissari esterni, invece, osservano gli esaminandi da una posizione di terzietà, portando con sé principi di equità ma anche una distanza che può tradursi in rigidità valutativa.La loro influenza si esplica soprattutto nella correzione della seconda prova – quando vi sia coincidenza di materia – e nella conduzione del colloquio orale. In quest’ultimo caso, il commissario esterno può porre domande più “oggettive”, indipendenti dalla conoscenza personale degli studenti.
1.3 Il peso della seconda prova
La seconda prova è considerata la vera “cartina al tornasole” delle competenze specifiche acquisite nell’indirizzo di studi. Più della prima prova (generale), chiede agli allievi di padroneggiare discipline complesse e, spesso, ostiche: pensiamo al Dante Alighieri del Classico, alle derivate algebriche dello Scientifico o alle sottigliezze grammaticali di una prova di Lingua straniera. Non è un caso che, nella memoria collettiva scolastica italiana, la seconda prova susciti ansie, timori e, talvolta, polemiche sulla reale aderenza delle tracce alle abilità richieste dal percorso liceale.---
2. Coincidenza tra seconda prova e materia del commissario esterno
2.1 Tecnica della coincidenza: quando accade e perché è significativa
La coincidenza fra materia della seconda prova e materia affidata a un commissario esterno si verifica quando il MIUR, attraverso criteri e rotazioni spesso poco trasparenti, attribuisce a una stessa disciplina sia il ruolo di secondo scritto sia quello di “osservatore-giudice” proveniente da altro istituto. Sebbene la prassi punti a distribuire le materie chiave tra i diversi commissari, la sovrapposizione rimane possibile e, sebbene non sia frequentissima, si è verificata in vari licei proprio nel 2015.Le implicazioni sono molteplici: il commissario esterno corregge la seconda prova (scritto) e partecipa anche al colloquio per la medesima materia, spesso guidando domande e valutazioni senza avere un’influenza “ammorbidita” dalla relazione pregressa con lo studente. Può accadere, quindi, che il percorso iniziato il giorno dello scritto prosegua idealmente fino all’orale, incidendo sulle dinamiche di valutazione.
2.2 Reazioni degli studenti: tra paura e opportunità
Sul piano psicologico, questa coincidenza è fonte di tensione supplementare. Se da un lato lo studente può pensare che avere un “unico interlocutore” per quella materia eviti giudizi discordi, dall’altro sa di non poter più contare sulla comprensione o sulle attenuanti che un docente interno avrebbe forse concesso. Si teme un approccio “più scolastico” alla correzione, minuziosamente aderente ai criteri ministeriali e privo di contestualizzazione sulle difficoltà che l’alunno possa aver avuto nel corso dell’anno.Allo stress di una prova già difficile si aggiunge dunque la pressione di trovarsi, nel giorno dell’orale, sotto la lente critica dello stesso docente esterno che ha già corretto il compito scritto.
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3. Licei colpiti dalla coincidenza nel 2015: un’analisi dettagliata
3.1 Liceo Classico: il caso di Latino
Il Liceo Classico è l’indirizzo che più di ogni altro simboleggia la tradizione del sapere umanistico in Italia. Nell’edizione 2015, la seconda prova era, come da consuetudine, la traduzione di un testo di Latino, arricchita da quesiti filologici. Qui la coincidenza si verificò: il commissario esterno era proprio un docente di Latino. Questo ha polarizzato le discussioni sui forum studenteschi e nei corridoi scolastici.Da una parte, si è temuto che la correzione avvenisse secondo una rigida norma grammaticale, dall’altra si è avvertita una certa coerenza nel giudizio tra scritto e orale. Tuttavia, non va dimenticato che la pratica didattica del latino può differire notevolmente da un docente all’altro: l’interpretazione di un periodo ciceroniano o ovidiano, ad esempio, è spesso soggetta a sottigliezze che sfuggono a chi non abbia seguito la classe tutto l’anno.
3.2 Liceo Scientifico: Matematica protagonista
Al Liceo Scientifico la matematica costituisce la seconda prova per eccellenza. Nel 2015, il commissario esterno era anch’egli un matematico. Questa situazione ha generato un clima d’apprensione e, al contempo, un invito alla precisione assoluta: con la matematica, è raro che ci sia spazio per interpretazioni divergenti. Eppure, piccoli dettagli nella risoluzione dei problemi e degli esercizi possono portare a valutazioni discordi tra docenti abituati a stili diversi di insegnamento.3.3 Liceo Linguistico: la questione delle lingue
Nel Liceo linguistico, la seconda prova verteva su una lingua straniera scelta dal MIUR – spesso inglese, francese, spagnolo o tedesco. La coincidenza con il commissario esterno di quella lingua rappresentava una doppia responsabilità per lo studente: da un lato la necessità di produrre un testo scritto preciso, dall’altro la capacità di gestire un colloquio orale articolato, anche su argomenti di civiltà e cultura. La valutazione rischiava così di riflettere approcci didattici molto differenti – ad esempio, tra chi privilegia l’aspetto comunicativo e chi si concentra maggiormente sull’accuratezza grammaticale.3.4 Liceo Artistico: l’indirizzo Design
Il Liceo Artistico, in particolare nell’indirizzo Design, prevedeva la progettazione di elaborati che coniugassero abilità tecnico-pratiche e conoscenze teoriche. La presenza di un commissario esterno proprio in questa disciplina rappresentava una sfida: mentre un insegnante interno conosce lo sviluppo creativo dello studente, un esterno valuta esclusivamente il prodotto finale, magari senza cogliere il percorso di crescita artistica individuale. Qui si avverte la distanza tra valutazione “processo” e valutazione “prodotto”.---
4. Istituti tecnici, professionali e la gestione delle coincidenze
Nei tecnici (come il Tecnologico o l’Economico) e nei professionali la situazione presenta alcune variabili aggiuntive. In questi indirizzi, la seconda prova spesso riguarda materie specialistiche – Economia aziendale, Elettronica, Servizi socio-sanitari – che rappresentano la porta d’accesso al mondo del lavoro. La coincidenza con un commissario esterno in tali materie può aumentare la pressione: lo scritto viene valutato con occhi “da esperto esterno”, e lo stesso accade nell’orale. Tuttavia, rispetto ai licei, questi istituti sono abituati a una maggiore interazione con figure provenienti dal mondo esterno (stages, esperti di settore), secondando – almeno in parte – una tradizione di “apertura” che riduce la frattura tra scuola e realtà lavorativa. Ciononostante, la distanza tra docente interno e valutatore esterno rimane, generando talora sentimenti di iniquità.---
5. Strategie di preparazione: come affrontare la doppia valutazione
Alla luce della coincidenza, alcuni consigli possono risultare utili:- Studio mirato e approfondito: conviene privilegiare una preparazione sia teorica sia pratica, evitando soluzioni “standardizzate” e puntando alla padronanza dei contenuti. - Simulazioni: svolgere esercitazioni sotto tempo, meglio ancora se corrette da docenti esterni o da altri insegnanti del proprio istituto. - Colloqui preparatori: interagire con amici o compagni di classi parallele può aiutare a cogliere le differenze di aspettative tra i diversi stili docenti. - Gestione dello stress: tecniche come la meditazione guidata, il dialogo con i docenti e il ricorso a sport o letture distensive possono favorire un approccio più lucido alla prova. - Chiarezza e sicurezza al colloquio orale: in particolare nei licei linguistici e classici, esporsi con argomentazioni ordinate e capacità di collegamento interdisciplinare può rivelarsi vincente.
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6. Limiti del sistema e prospettive di miglioramento
6.1 Criticità delle coincidenze
Il principale punto debole di questa situazione è l’acuirsi del senso di “doppio giudizio” sulla stessa materia, mancando una vera concertazione tra scritto e orale. Si rischia, insomma, un surplus di rigidità; inoltre, l’oggettività può soffrire quando lo stesso commissario estende il proprio metro valutativo dall’una all’altra prova, annullando il pluralismo di voci che caratterizza il sistema italiano.6.2 Proposte per una maggiore equità
Una possibile soluzione consiste nel separare sempre la materia della seconda prova da quella assegnata ai commissari esterni. Questo garantirebbe una valutazione più equilibrata, senza “monopolizzare” la disciplina cardine dell’indirizzo. Al contempo, comunicazioni chiare e tempestive da parte del MIUR ridurrebbero l’ansia e le false aspettative degli studenti.---
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