Analisi

Suddividere una frase in sintagmi: guida pratica passo-passo

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 22.01.2026 alle 12:46

Tipologia dell'esercizio: Analisi

Riepilogo:

Impara a suddividere una frase in sintagmi con questa guida pratica passo passo: esercizi, esempi e test per migliorare l'analisi grammaticale per il liceo.

Come dividere una frase in sintagmi

Introduzione

Analizzare la struttura di una frase scomponendola in sintagmi costituisce una delle competenze più utili non solo nello studio della grammatica, ma anche per affinare la scrittura e la capacità critica nel trattare testi complessi. Il sintagma, come elemento strutturale della frase, permette infatti di comprendere le relazioni tra le parole e il modo in cui esse collaborano per trasmettere messaggi chiari e articolati. Nel percorso scolastico italiano, dalla scuola media fino al liceo, imparare a individuare correttamente i sintagmi si rivela indispensabile per l’analisi grammaticale, per l’interpretazione testuale, nonché per la riscrittura creativa. In questo elaborato propongo un metodo graduale e pratico, accompagnato da esempi commentati, per riconoscere e separare i vari tipi di sintagmi, partendo dal livello più semplice fino a frasi complesse e articolate.

Nozioni preliminari: concetti chiave

Per poter procedere con l’analisi dei sintagmi è inevitabile chiarire alcuni concetti di base. Definiamo sintagma ogni gruppo di parole che agisce in modo unitario nella frase, svolgendo una determinata funzione sintattica. La differenza tra parola, sintagma e frase è fondamentale: la parola è l’unità minima dotata di senso, il sintagma è un insieme di parole legate tra loro logicamente (ad esempio un sostantivo con i suoi aggettivi e determinanti), mentre la frase è l’insieme che racchiude almeno un predicato e un soggetto, configurandosi come proposizione autonoma. Un sintagma, oltre a distinguersi per il suo nucleo (cioè la parola centrale che ne determina il tipo), può essere arricchito da modificatori, complementi e parole funzione (preposizioni, congiunzioni, articoli, ecc.). Comprendere la relazione tra la funzione sintattica e il tipo di sintagma è un passaggio cruciale: il soggetto è di norma un sintagma nominale, il verbo costituisce il sintagma verbale, i complementi indiretti spesso si realizzano con sintagmi preposizionali, e così via.

Tipologie principali di sintagmi

Sintagma Nominale (SN)

Il sintagma nominale ha come nucleo un sostantivo o un pronome. Esso può essere preceduto da un determinante (articolo, aggettivo possessivo o dimostrativo) ed essere seguito da aggettivi, modificatori e complementi che ne specificano il significato. Per riconoscerlo, si osserva che la sostituzione con un pronome (ad esempio “ella” → “la giovane studentessa del conservatorio”) lascia invariata la funzione. Inoltre, i suoi elementi concordano in genere e numero: “Le giovani studentesse laboriose”.

Esempio: SN = “La giovane studentessa del conservatorio” - Nucleo: studentessa - Modificatori: la (articolo), giovane (aggettivo), del conservatorio (complemento di specificazione)

Sintagma Verbale (SV)

Il sintagma verbale si costruisce attorno a un verbo, che può essere semplice o composto, eventualmente accompagnato da ausiliari, particelle modali, pronomi clitici. Rappresenta l’azione principale della frase. Si individua ponendo la domanda: “Che cosa fa (o è)?”.

Esempio: SV = “ha consegnato i compiti in ritardo” - Nucleo: ha consegnato - Complemento oggetto: i compiti - SPrep: in ritardo

Sintagma Preposizionale (SPrep)

Composto da una preposizione seguita da un sintagma nominale o, in alcuni casi, dall’infinito di un verbo, il sintagma preposizionale di solito svolge la funzione di complemento (luogo, mezzo, causa, specificazione, ecc.) e può spesso essere spostato o omesso senza influire sulla struttura di base.

Esempi: - “con grande attenzione” - “a casa di Marco”

Sintagma Aggettivale (SAg)

Incentrato su un aggettivo, spesso accompagnato da un avverbio che ne modifica il grado o l’intensità. Lo si incontra come attributo (“una ragazza estremamente simpatica”) o come predicativo (“Il caffè è molto caldo”).

Esempi: - “molto interessato” - “appena pronto”

Sintagma Avverbiale (SAv)

Costituito da un avverbio o una locuzione avverbiale. Modifica il significato di un verbo, di un aggettivo o di un altro avverbio.

Esempi: - “di frequente” - “con calma”

Sintagma Congiuntivo / Coordinato

Riguarda le strutture in cui due o più sintagmi sono collegati da una congiunzione (e, o, ma, ecc.): “Marco e Lucia”, “studia e lavora”.

Procedura passo-passo per dividere una frase in sintagmi

1. Individua il predicato verbale principale. Cerca il verbo coniugato che costituisce il centro dell’azione. In frasi con più verbi, identifica la proposizione principale. 2. Trova il soggetto e determinane il nucleo. Domandati chi o che cosa compie l’azione. Verifica la possibilità di sostituzione con un pronome. 3. Isola i principali complementi. Cerca ciò che specifica il verbo rispondendo a domande come “che cosa?”, “a chi?”, 4. Identifica i sintagmi preposizionali e avverbiali. Riconosci preposizioni e avverbi che aggiungono dettagli circostanziali. 5. Separa attributi, apposizioni e incidentali. Individua espressioni tra virgole, descrizioni aggiuntive o frasi incidentali. 6. Verifica con test di coesione. Prova a spostare un gruppo di parole, a sostituirlo o eliminarlo per controllare se mantiene autonomia e coerenza.

Metodi pratici di analisi

- Rappresentazione lineare: [SN] [SV] [SPrep] Es.: [La giovane studentessa del conservatorio] [ha consegnato] [i compiti] [in ritardo] - Diagrammi ad albero: Usati nei licei, soprattutto nello studio del latino. Il sintagma principale ramifica in quelli subordinati. - Notazione a parentesi: (“(SN La giovane studentessa del conservatorio)” “(SV ha consegnato (SN i compiti) (SPrep in ritardo))”).

Esempi commentati

Frase elementare: “Il gatto dorme.” - SN = “Il gatto” (nucleo: gatto, determinante: il) - SV = “dorme”

Frase intermedia: “Il professore spiega la lezione con grande chiarezza agli studenti attenti.” - SN = “Il professore” - SV = “spiega” - SN = “la lezione” - SPrep = “con grande chiarezza” - SPrep = “agli studenti attenti” (SN dentro SPrep: “studenti attenti”)

Frase complessa: “La ragazza che ti ho presentato ieri, vestita elegantemente, ha salutato con un sorriso la commissione.” - SN: “La ragazza che ti ho presentato ieri, vestita elegantemente” (con frase relativa e apposizione) - SV: “ha salutato” - SPrep: “con un sorriso” - SN: “la commissione”

Test diagnostici

- Sostituzione: Se il gruppo può essere sostituito da un pronome, è un sintagma. - Spostamento: Se può cambiare posizione senza stravolgere il significato. - Isolamento: Pausa nella lettura o virgole che ne delimitano il confine. - Coordinazione: Se può essere accoppiato con altro sintagma tramite “e”, “o”.

Errori comuni e suggerimenti

Spesso si confonde l’aggettivo singolo con il sintagma aggettivale esteso (“molto interessante vs interessante”), si isola male il complemento introdotto da preposizioni articolate (“al ragazzo gentile”), oppure si considera unico un gruppo che contiene più sintagmi (“il libro di storia moderna” racchiude un SN e un SPrep). I pronomi clitici (“mi, ti, lo”) creano difficoltà nel riconoscimento del sintagma verbale. La regola d’oro è sempre: fai i test, isola, sposta, e chiediti quale funzione ha ciascun nucleo.

Applicazioni didattiche

In classe si lavora spesso su cartoncini riportanti parti della frase da riordinare, su analisi collettive “alla lavagna”, sul dettato di frasi da segmentare. Numerose app (ad esempio “Analisi grammaticale” di Zanichelli) permettono esercizi interattivi graduali, mentre le tabelle di autoverifica aiutano a monitorare i progressi.

Esercizi con soluzione

1. “Luca ha preparato una torta per la sua amica.” - SN: “Luca” - SV: “ha preparato” - SN: “una torta” - SPrep: “per la sua amica”

(Procedere con esercizi analoghi, aumentando il livello)

Sintagmi in frasi complesse

Nelle subordinate, occorre isolare le proposizioni composte (“Penso [che tu abbia ragione]”), mentre nelle coordinazioni si distingue tra funzione doppia o unica. Bastano sempre i test di substituzione e spostamento.

Relazioni con altre aree grammaticali

L’accordo morfologico tra nucleo e modificatori è essenziale (“i libri interessanti”), la punteggiatura separa sintagmi, la semantica ne chiarisce il ruolo comunicativo, mentre la sintassi suggerisce effetti di chiarezza o ambiguità.

Glossario minimo

- Nucleo: la parola centrale di un sintagma - Modificatore: parola che aggiunge significato - Complemento: gruppo che completa il senso - Apposizione: sintagma nominale che specifica un altro - Clitico: pronome atono - Costituente: elemento di una costruzione sintattica

Conclusione

Saper individuare e dividere una frase in sintagmi è una competenza fondamentale che, se esercitata con metodo e pazienza, aiuta a migliorare la comprensione dei testi, la scrittura e le capacità logiche. Il consiglio è di praticare quotidianamente su frasi di complessità crescente, consultando grammatiche attendibili e confrontando le proprie scomposizioni con quelle svolte in classe o dai manuali. Così facendo, analisi e produzione scritta diventeranno sempre più precise e ricche.

Risorse consigliate

- Manueli di sintassi italiana (come quelli di Serianni e Dardano) - Grammatica italiana (Treccani, Devoto-Oli per consultazioni rapide) - Siti: Accademia della Crusca, scuola.zanichelli.it, italiano.it

Allegati utili

Tabella test sintagmi - Sostituzione (pronome/espressione): sì/no - Spostamento: sì/no - Isolamento (virgole/pausa): sì/no

Checklist sintetica (“In 5 mosse”) 1. Trova il verbo principale 2. Isola il soggetto 3. Separa i complementi 4. Cerca preposizioni e avverbi 5. Applica test di coesione

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L’analisi per sintagmi, tratto essenziale del percorso scolastico italiano, è uno strumento potente e affinato dai grandi autori della nostra lingua – da Manzoni a Calvino – che ne hanno fatto la base della loro precisione stilistica. Praticarla non solo è utile, ma anche stimolante per chi desidera comprendere a fondo la ricchezza e la logica dell’italiano.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Come suddividere una frase in sintagmi secondo la guida pratica passo-passo?

Si parte identificando i nuclei dei sintagmi principali (nominale, verbale, preposizionale) e poi si separano modificatori e complementi seguendo la struttura logica della frase.

Quali sono i principali tipi di sintagmi spiegati nella guida suddividere una frase in sintagmi?

I tipi principali sono sintagma nominale, verbale, preposizionale, aggettivale e avverbiale, ognuno con funzioni precise nella frase.

A cosa serve suddividere una frase in sintagmi secondo la guida pratica?

Serve a comprendere l'organizzazione della frase, facilitare l’analisi grammaticale e migliorare la scrittura e interpretazione dei testi.

Come riconoscere il sintagma nominale nella suddivisione di una frase in sintagmi?

Il sintagma nominale ha come nucleo un nome o pronome ed è riconoscibile perché i suoi elementi concordano in genere e numero.

Qual è la differenza tra sintagma, parola e frase nella guida suddividere una frase in sintagmi?

La parola è un’unità minima di senso, il sintagma è un insieme di parole legate logicamente, la frase contiene almeno un predicato e un soggetto.

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Valutazione dell'insegnante:

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 22.01.2026 alle 12:46

Sull'insegnante: Insegnante - Roberto T.

Da 12 anni sostengo le quinte e le classi più giovani. Insegno a formulare la tesi, ordinare gli argomenti e scegliere esempi che fanno davvero la differenza. Privilegiamo esercizi pratici e poca teoria, per mantenere l’attenzione e migliorare ad ogni prova.

Voto:5/ 522.01.2026 alle 12:58

Ottimo lavoro: guida chiara, ben strutturata e ricca di esempi pratici; la procedura passo‑passo è molto utile.

Un’interessante aggiunta sarebbe includere più esercizi risolti e diagrammi ad albero.

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