Riassunto del brano "Nella grotta del Ciclope" (vv. 220-505)
Tipologia dell'esercizio: Riassunto
Aggiunto: oggi alle 14:17
Riepilogo:
Scopri il riassunto di Nella grotta del Ciclope vv 220 505: Ulisse e Polifemo, xenia, inganno e vendetta nellOdissea, utile per studiare bene il testo.
Certo! Ti propongo un riassunto dettagliato dei versi 220-505 dell’Odissea, noti come “Nella grotta del ciclope”, celebri per l’episodio di Ulisse e Polifemo, contenuto nel IX libro. In questi versi, Omero racconta uno dei momenti più celebri del viaggio di Ulisse: l’incontro con il terribile ciclope Polifemo. Questo episodio è molto conosciuto e spesso studiato nella scuola italiana.
Contesto
Ulisse narra le sue avventure alla corte dei Feaci: dopo aver lasciato la città di Troia, approda con i suoi compagni nell’isola dei Ciclopi, un popolo di giganti primitivi e selvaggi, privi di leggi e di rispetto per gli dèi e gli stranieri. Ulisse, curioso e deciso a scoprire come vivano questi esseri, conduce alcuni compagni all’interno della grotta del ciclope Polifemo.---
Riassunto dei versi 220-505 dell’Odissea: Ulisse nella grotta di Polifemo
Ulisse e dodici dei suoi compagni entrano nella grotta di Polifemo mentre il ciclope è assente. All’interno trovano enormi quantità di formaggi, latte e greggi. Sulla base delle usanze divine (la “xenia”, sacra legge dell’ospitalità), i compagni suggeriscono a Ulisse di prendere qualcosa e fuggire subito, ma Ulisse decide di restare per conoscere che tipo di uomo sia il padrone di casa.Poco dopo, Polifemo rientra nella grotta, spingendo avanti il suo gregge di pecore. Blocca l’ingresso con un masso gigantesco che solo lui può sollevare, rendendo così impossibile la fuga per Ulisse e i suoi uomini. Notando la presenza degli stranieri, Polifemo chiede chi siano e da dove vengano. Ulisse, rispettando le leggi di Zeus protettore degli ospiti, gli racconta di essere un Acheo di passaggio, reduce da Troia, che cerca ospitalità come vuole la legge divina.
Polifemo, però, mostra subito la sua indole selvaggia e disprezza le leggi degli dèi: invece di accogliere gli ospiti, afferra due compagni di Ulisse, li uccide e li divora crudamente sul posto. Atterriti, i Greci devono assistere all’orrore, impotenti.
Durante la notte, Ulisse pensa a come salvarsi: uccidere Polifemo nel sonno sarebbe inutile, poiché il masso che chiude la grotta può essere spostato solo dal ciclope. La mattina seguente, Polifemo uccide e mangia altri due compagni, poi esce col suo gregge, richiudendo la grotta.
Rimasti soli, Ulisse elabora un piano astuto per ingannare il ciclope. Insieme ai suoi compagni, stacca un grosso palo d’ulivo, lo appuntisce e lo indurisce al fuoco, nascondendolo poi nell’angolo della grotta. Alla sera, Polifemo torna, mangia altre due vittime e si prepara a dormire. Prima, però, Ulisse gli offre del vino forte portato dalla nave come dono, sapendo che gli dèi e gli uomini ricambiano i doni offerti. Polifemo, contento del vino, ne beve abbondantemente e chiede a Ulisse il suo nome.
Ulisse, astuto, risponde di chiamarsi "Nessuno". Polifemo, ubriaco, promette che il dono per “Nessuno” sarà di mangiarlo per ultimo. Poi cade in un sonno profondo.
A questo punto, Ulisse e i suoi compagni afferrano il palo aguzzo e, facendo leva, lo conficcano nell’unico occhio del ciclope, accecandolo. Polifemo urla di dolore e chiama aiuto gli altri ciclopi, dicendo che “Nessuno” lo sta uccidendo: così gli altri ciclopi non intervengono, perché pensano che non ci siano pericoli reali.
Ulisse, quindi, riesce a ingannare Polifemo grazie alla sua intelligenza e al suo spirito d’iniziativa, ponendo le basi per la fuga, che avverrà nei versi successivi tramite una seconda astuzia (nascondendosi sotto le pecore).
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Temi Principali
- La legge dell’ospitalità (xenia) e la sua violazione; - L’intelligenza (mètis) di Ulisse contro la forza bruta di Polifemo; - Il dualismo tra civiltà e barbarie; - Il valore della parola (l’inganno legato al nome).Questo episodio mostra la superiorità dell’astuzia rispetto alla forza, un tema classico della cultura greca. L’avventura nella grotta del ciclope è una delle più emblematiche del viaggio di Ulisse, perché mette in risalto il suo carattere di eroe “moderno”, capace di riflettere e adattarsi alle situazioni più disperate.
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Fonti: - Omero, *Odissea*, libro IX, vv. 220-505 (edizione a cura di Rosa Calzecchi Onesti) - Appunti e manuali di Letteratura italiana per il Liceo (es. Baldi, *Dal testo alla storia*)

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