Riassunto del racconto fantasy "Graograman
Tipologia dell'esercizio: Riassunto
Aggiunto: ieri alle 14:38
Riepilogo:
Scopri il riassunto del racconto fantasy Graogramàn e approfondisci il significato simbolico del leone nel viaggio di crescita di Bastian 🦁.
Nel romanzo "La storia infinita" di Michael Ende, uno dei personaggi più affascinanti e simbolicamente ricchi è Graogramàn, anche noto come "Il Colore della Morte." Graogramàn è un leone di fuoco che vive nel deserto di Goab, chiamato anche "la Desolazione Mortale." Questo deserto, inaccessibile e minaccioso, è il regno che Graogramàn protegge con il suo incantevole e temibile potere. Il suo ruolo è profondamente legato al ciclo della vita e della morte, fungendo da custode di un equilibrio naturale che va ben oltre la sua apparenza feroce.
Nel corso del suo viaggio in Fantàsia, Bastian Baldassarre Bucci, il giovane protagonista, si trova a dover attraversare il deserto di Goab. Grazie all'Auryn, il medaglione potentissimo donatogli dall’Infanta Imperatrice, Bastian riesce a superare le insidie del deserto fino a raggiungere la dimora di Graogramàn. Qui, nel cuore della notte, si trova faccia a faccia con il leone, che, al suo risveglio, lo sorprende non attaccandolo, ma mostrando interesse e rispetto per il coraggio dimostrato dal ragazzo.
Il rapporto tra Bastian e Graogramàn è denso di significati simbolici. Graogramàn rivela a Bastian la sua duplice natura: di giorno, quando il deserto si trasforma in una distesa di sabbia rovente, il leone resta addormentato come una statua di pietra, mentre di notte si anima, portando con sé l’essenza della vita e della morte. Questa ciclicità evidenzia un concetto fondamentale nell’universo di Fantàsia: ogni morte porta a una rinascita, e Graogramàn è l'incarnazione vivente di questo principio eterno.
Durante il loro incontro, Graogramàn insegna a Bastian lezioni fondamentali sulla responsabilità e sulle conseguenze delle proprie scelte. Gli dona inoltre una speciale spada, chiamata Sikanda, una lama magica capace di agire solo quando il suo portatore la usa con intenzioni pure e giuste. Questo dono simbolizza la fiducia che il leone ripone in Bastian e, allo stesso tempo, la consapevolezza che il potere deve essere sempre esercitato con saggezza e moderazione.
Graogramàn rappresenta anche il tema dell’autosacrificio. Ogni notte, il leone si rigenera e infonde vita al deserto, ma al mattino deve necessariamente tornare al suo stato di immobilità per non distruggere l’ecosistema che protegge. Questo ciclo continuo di rinascita e sacrificio sottolinea l'ineluttabile realtà della vita e della morte, mostrando come entrambi siano elementi imprescindibili della natura.
Per Bastian, l'incontro con Graogramàn è un passaggio cruciale nel suo cammino di crescita e maturazione. Il leone, con la sua imponente presenza e la sua saggezza, lo aiuta a comprendere l’importanza dell’equilibrio tra le diverse forze che regolano Fantàsia e, di riflesso, la vita stessa. Attraverso Graogramàn, Bastian impara che ogni azione ha un peso e che la vera forza risiede nella capacità di accettare e rispettare le leggi che governano il ciclo naturale delle cose.
In conclusione, Graogramàn non è soltanto un custode del deserto, ma anche un simbolo potente del bilanciamento tra vita e morte, dell'importanza delle scelte giuste e della necessità di rispettare i cicli naturali. Il suo incontro con Bastian rafforza la tematica centrale di "La storia infinita": la crescita personale attraverso la consapevolezza e il rispetto del mondo che ci circonda. Graogramàn, con la sua duplice natura di distruttore e creatore, incarna l’essenza stessa della fantasia come spazio di riflessione e comprensione dei misteri più profondi dell’esistenza.
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