Un lupo affamato incontra un cane ben nutrito: il loro incontro e la domanda sul cibo
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 19.02.2026 alle 11:12
Tipologia dell'esercizio: Riassunto
Aggiunto: 18.02.2026 alle 14:48
Riepilogo:
Scopri la morale della favola di Esopo sul lupo affamato e il cane ben nutrito: riflessioni su libertà, sacrificio e benessere personale. 🐺
La favola di cui discutiamo è una delle celebri storie di Esopo, incentrata su due animali emblematici: il lupo e il cane. Questi protagonisti sono utilizzati per veicolare un insegnamento morale che mantiene la sua rilevanza anche ai giorni nostri. La narrazione ruota attorno a un lupo affamato e debilitato, che incrocia sul suo cammino un cane ben nutrito e dall'aspetto sano, dando vita a un dialogo semplice ma profondamente significativo.
All'inizio della favola, il lupo, stremato dalla fame, si aggira per la campagna finché non si imbatte in un cane dal mantello lucido e ben curato. Impressionato dall'aspetto del cane, il lupo lo saluta e, spinto dalla curiosità, gli domanda il segreto del suo stato di salute e della sua apparente prosperità. Il lupo non può fare a meno di essere stupito e, in un certo senso, invidioso, perché nonostante la sua forza naturale, si trova a patire la fame.
Il cane, senza vantarsi, risponde con gentilezza e propone una soluzione alla fame del lupo. Spiega che il suo padrone provvede costantemente al suo sostentamento e che persino il lupo potrebbe beneficiare dello stesso trattamento, a patto di servire il padrone come fa lui. In sostanza, il lupo sarebbe nutrito e protetto, a costo però della sua libertà.
La proposta appare inizialmente allettante al lupo, che sogna un'esistenza senza più penurie. Tuttavia, durante il cammino verso il padrone, il lupo nota i segni di un collare sul collo del cane, simbolo evidente della sua sottomissione. Realizza che il benessere del cane ha un prezzo: la perdita della libertà. Questa scoperta induce il lupo a riflettere sul compromesso necessario per ottenere il cibo, ovvero la rinuncia alla sua indipendenza.
La nuova consapevolezza porta il lupo a una decisione cruciale. Si rende conto che la libertà, per quanto incerta e rischiosa, ha per lui un valore inestimabile. Decide quindi di rifiutare l'offerta del cane, preferendo continuare a vivere secondo le proprie regole, affrontando le difficoltà della vita allo stato selvaggio, ma libero da qualsiasi vincolo.
Attraverso questa storia, Esopo ci offre una morale che pone l'accento sul valore della libertà personale, il libero arbitrio e i sacrifici occulti di una vita apparentemente sicura e agiata. La favola mette in risalto il contrasto tra sicurezza materiale e autonomia individuale, suggerendo che la felicità e il benessere non derivano solo dalla soddisfazione dei bisogni fisici, ma anche dalla capacità di scegliere e vivere in libertà.
In un contesto più ampio, questo racconto funge da metafora della condizione umana, in cui spesso ci troviamo di fronte a decisioni simili: accettare la sicurezza a scapito della nostra libertà o vivere liberamente affrontando le incertezze e le sfide che ne conseguono. La scelta del lupo ci invita a riflettere sull'importanza della nostra libertà, suggerendo che merita una ponderata considerazione.
La favola di Esopo, nel tempo, è diventata un potente strumento educativo per promuovere valori importanti, incoraggiandoci a riflettere sul significato della vera libertà, un bene prezioso da preservare con cura. La decisione del lupo resta un ammonimento e un invito all'autenticità e al rispetto delle proprie inclinazioni naturali.
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