Riassunto

Storia dell'ICF: il modello bio-psico-sociale e il DSM.

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Tipologia dell'esercizio: Riassunto

Riepilogo:

L'ICF, modello bio-psico-sociale dell'OMS, integra salute e disabilità, considerando fattori clinici e sociali per un approccio più inclusivo e completo. ?✨

Il modello ICF, acronimo di International Classification of Functioning, Disability and Health, è stato sviluppato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e approvato nel 2001. Esso nasce come risposta alla crescente necessità di disporre di uno strumento che integri le diverse dimensioni della salute e della disabilità, tenendo in considerazione non solo gli aspetti clinici, ma anche i fattori sociali e ambientali che influenzano il benessere delle persone. Questo approccio, noto come modello bio-psico-sociale, si distingue per la sua attenzione all'interazione tra fattori biologici, psicologici e sociali nel determinare il livello di funzionamento di un individuo.

A differenza del precedente modello medico, che poneva l'accento esclusivamente sugli aspetti patologici e sulla malattia, l’ICF propone una concezione più olistica dell'individuo, affrontando il concetto di disabilità in maniera più ampia e inclusiva. La disabilità, in questo contesto, non è vista semplicemente come una condizione di salute individuale, ma come il risultato dell'interazione tra l'individuo e il suo ambiente. Di conseguenza, secondo l'ICF, la salute è concepita come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non soltanto come l'assenza di malattia.

L’ICF è strutturato in due componenti principali: la prima concerne la classificazione delle funzioni, disabilità e salute, mentre la seconda riguarda i fattori contestuali, che comprendono l'ambiente e il contesto personale. Il modello riconosce l’interconnessione tra le funzioni corporee (che includono aspetti fisiologici e psicologici), le strutture corporee (legati all’anatomia e all’integrità fisica) e le attività e partecipazione (che si riferiscono alla capacità dell’individuo di compiere attività e prendere parte alla vita sociale). Questo approccio permette di adottare una visione più olistica dell'individuo, facendo emergere le sue reali esigenze.

Riguardo al DSM, il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, anch'esso ha fatto passi significativi nell'adozione di un modello bio-psico-sociale. La quinta edizione (DSM-5), pubblicata nel 2013, riflette un approccio più integrato alla comprensione dei disturbi psicologici, riconoscendo che l’analisi semplice dei soli fattori biologici o psicologici non è sufficiente. Fattori sociali, come lo stile di vita, le relazioni interpersonali e la situazione socioeconomica, giocano un ruolo fondamentale nella genesi e nella manifestazione dei disturbi mentali.

Questa prospettiva integrata ha consentito l’introduzione di approcci terapeutici più completi e interventi personalizzati. Ad esempio, la psicoterapia può essere associata ad interventi sociali e psicosociali, creando così una rete di supporto intorno al paziente. Inoltre, ha ampliato il concetto di diagnosi, che ora non si limita più alla semplice identificazione dei sintomi psicopatologici, ma considera anche il contesto di vita dell'individuo e le risorse a sua disposizione.

L’ICF e il DSM, pur essendo stati concepiti con scopi differenti, si completano a vicenda, contribuendo a una comprensione più sfumata della salute e della disabilità. Grazie a queste classificazioni, i professionisti della salute possono disporre di strumenti e linguaggi comuni per descrivere il funzionamento e la disabilità in varie discipline, creando così opportunità per un'assistenza più coordinata e integrata.

In conclusione, l'approccio bio-psico-sociale rappresenta un importante progresso nella comprensione della salute e della disabilità. Abbracciando la complessità dell’essere umano, questi modelli forniscono strumenti per valorizzare le competenze e le risorse degli individui, puntando su un’ottica di inclusività e partecipazione. La collaborazione interprofessionale diviene così fondamentale per affrontare la salute e il benessere in modo più efficace, permettendo ad ogni individuo di ritrovare un proprio ruolo attivo nella società. Questo approccio, adattabile e flessibile, riflette l'importanza di considerare l'individuo nella sua totalità, come un sistema dinamico in continuo cambiamento, influenzato da molteplici fattori interni ed esterni.

Infine, è importante menzionare l'ICD-11, l'undicesima revisione della Classificazione Internazionale delle Malattie, anch’essa sviluppata dall'OMS e approvata nel 2019. L'ICD-11 rappresenta un'ulteriore evoluzione nella classificazione delle malattie e dei problemi di salute, offrendo un linguaggio comune per la segnalazione e la gestione delle malattie a livello globale. Essa incorpora miglioramenti significativi rispetto alle versioni precedenti, con un'integrazione più evidente degli aspetti digitali e un allineamento con l'ICF e il DSM, permettendo una comprensione ancora più completa e condivisa del benessere umano. Con l’ICD-11, le diagnosi non sono più solo una catalogazione di condizioni, ma una rappresentazione integrata e comprensiva dei fattori che contribuiscono allo stato di salute di una persona.

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Valutazioni degli utenti ed insegnanti:

Voto:5/ 522.10.2024 o 20:00

**Valutazione: 10-** Ottimo lavoro! Hai fornito un’analisi dettagliata e ben strutturata dell'ICF e del DSM, evidenziando l'importanza del modello bio-psico-sociale.

Il collegamento tra i concetti è chiaro e arricchente. Continua così!

Voto:5/ 528.11.2024 o 22:51

Ecco 8 commenti di esempio per l'articolo menzionato: "Grazie per aver spiegato tutto così bene! Finalmente capisco di più sull'ICF ?

Voto:5/ 530.11.2024 o 21:52

Ho sentito parlare del DSM, ma come si collega esattamente all'ICF?

Voto:5/ 52.12.2024 o 10:04

Il DSM si concentra principalmente sulle diagnosi psichiatriche, mentre l'ICF offre un quadro più ampio includendo anche fattori sociali e ambientali..

Voto:5/ 53.12.2024 o 17:29

Wow, non sapevo che l'ICF fosse così importante! È usato in tutto il mondo?

Voto:5/ 56.12.2024 o 23:09

Sì, è un approccio globale, il che è davvero figo! ?

Voto:5/ 58.12.2024 o 15:54

Grazie mille per il chiarimento, mi serve per un compito!

Voto:5/ 512.12.2024 o 2:31

Quindi, l'ICF può aiutare anche nella vita di tutti i giorni?

Voto:5/ 514.12.2024 o 4:23

Certo! Aiuta a capire le persone nella loro totalità, non solo la malattia!"

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