Immagina di essere un nobile o un membro del noviziato che, attraverso alcune lettere a parenti, descrive cosa succede durante i diversi anni della Rivoluzione francese
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: oggi alle 14:35
Tipologia dell'esercizio: Lettera
Aggiunto: 7.02.2026 alle 11:34
Riepilogo:
Scopri come un nobile racconta gli eventi chiave della Rivoluzione francese attraverso lettere che spiegano storia, politica e tensioni sociali.
Cara cugina Marie-Therese,
Siamo nel quarto anno dalla caduta della Bastiglia, e sento il bisogno di comunicarti quanto sta accadendo qui a Parigi, affinché tu possa comprendere le circostanze drammatiche che stiamo vivendo.
Nel luglio del 1789, l’evento scatenante fu la presa della Bastiglia, un simbolo dell'oppressione monarchica. Quel giorno, la folla parigina, esasperata dalla crisi economica e alimentare, attaccò la fortezza. Questo scontro segnò l'inizio di una serie di eventi che cambiarono per sempre il volto del nostro paese. Ricordo vividamente la paura che si diffuse tra i nostri pari, prigionieri di un destino incerto mentre l'Antico Regime iniziava a sgretolarsi.
Solo un anno dopo, nel 179, abbiamo assistito alla promulgazione della Costituzione civile del clero, un atto che ha provocato una frattura profonda tra il potere religioso e quello politico. I sacerdoti dovevano giurare fedeltà alla nazione sopra la Chiesa, una situazione che mio padre, fervente cattolico, non poteva concepire. Questo mandato portò a una rivolta non solo tra il clero, ma anche tra i fedeli, e la situazione divenne sempre più caotica.
Nel 1791, la situazione si aggravò con l'ennesimo colpo di scena: la fuga della famiglia reale. Il Re Luigi XVI e la Regina Maria Antonietta tentarono di scappare in Austria, sperando di ottenere l'aiuto delle potenze monarchiche europee per riconquistare il trono e ristabilire l'ordine. Purtroppo, la loro fuga fu scoperta a Varennes e l'evento fu visto come un tradimento della volontà popolare. Questo episodio mise fine a qualsiasi illusione di compromesso tra la monarchia e i rivoluzionari.
L'anno scorso, nel 1792, l'Assemblea Legislativa dichiarò guerra all'Austria. La Francia entrò in conflitto con quasi tutte le potenze europee, un impegno che peggiorò ulteriormente la crisi economica e sociale del nostro paese. Le armate rivoluzionarie riuscirono a frenare le prime offensive, ma l'invito alla leva provocò insurrezioni violente un po' ovunque, in particolare nelle campagne.
La situazione si fece sempre più disperata per noi nobili. Nel settembre del 1792, conosciuto come quello dei "Settembrini" (Massacri di settembre), abbiamo assistito con orrore a un'ondata di violenza inaudita: le prigioni di Parigi furono invase e i sospettati di simpatizzare con la monarchia furono massacrati. Lo stesso mio cugino, il conte di Launay, fu vittima di questa furia popolare. Ammetto che mai avrei pensato di vedere tali barbarie all'interno delle mura della nostra amata capitale.
Abbiamo poi raggiunto l'inizio di questo fatidico 1793. Luigi XVI fu processato e, malgrado tutti i tentativi di negoziazione, fu condannato alla ghigliottina. Il 21 gennaio, davanti a una folla silenziosa e attonita, il nostro re perse la vita. Questo atto sancì la fine definitiva della monarchia e l'inizio di un periodo di terrore.
L'onda di persecuzioni continua in uno spietato rincorrersi di accuse e condanne. Molti dei nostri parenti hanno scelto l'esilio, cercando rifugio in paesi più pacifici, ma anche lì la situazione è difficile. Io stesso, mentre ti scrivo, medito sull'opportunità di lasciare la patria finché ancora ci è possibile.
Marie-Therese, questi sono tempi oscuri e tumultuosi, il futuro è incerto e la speranza flebile. Ti esorto a restare forte e a prendere tutte le precauzioni possibili. Che il Signore ci protegga tutti e ci conduca verso giorni migliori.
Con affetto e preoccupazione,
Tuo cugino, Henri-Dominique
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